Turbine eoliche la spina nel fianco degli USA

L’energia eolica non è un cult degli Stati Uniti ma gli alti standard lo sono. Il continente europeo ha senza dubbio più esperienza e anche maggiori analisi. Per gli USA sono molto più nemerosi gli svantaggi che i vantaggi portati dai parchi eolici. Una delle tante pecche? L’impatto sull’avifauna.


Se per il leader britannico della protenzione degli uccelli, le pale eoliche non costituiscono una minaccia colossale, per l’American Bird Conservancy lo sono eccome. La questione della salvaguardia dell’avifauna si è sollevata in California, Minnesota, Oregon e in molti altri paesi statunitensi. Pare che questa sia solo una delle infinite spine nel fianco causate dalle turbine eoliche.

Un’altra spina? L’inquinamento acustico. In Massachussetts, per esempio, un parco eolico violava le norme sull’inquinamento acustico e la centrale eolica è stata chiusa fino a ulteriori indagini per danneggiamento della popolazione. Deve essere sottolineato, che, negli USA, nel mese di gennaio è stato convocato un team di esperti specializzati in medicina. L’indagine è stata condotta proprio nel Massachussetts dove il team non ha trovato alcun impatto negativo.

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Anche in Italia si arriva a parlare di sindrome da turbine eoliche, a Nociglia, in Puglia, ma anche qui non vi è alcuno studio che possa testimoniare l’impatto negativo che potrebbero avere i parchi eolici sulla salute umana.

Più di tutte le opposizione, a minacciare l’evoluzione dell’energia eolica degli States, è la scedenza del Credito d’imposta di Produzione. L’incentivo federale prevede 2,2 centesimi di dollaro per ogni kilowatt-ora prodotto. L’AWEA (American Wind Energy Association) afferma che tale supporto potrebbe non avere alcun futuro.

Ma cosa c’è dietro? L’energia eolica è la fonte di elettricità pulita più economica degli Stati Uniti, tanto che fino a un anno fa, l’EWEA arrivava a considerarla come una potenziale soluzione alla crisi energetica globale. Negli ultimi mesi stiamo assistendo a una massiccia campagna anti-eolico come se a danneggiare il pianeta fossero le turbine eoliche e non il biossido di carbonio sprigionato quotidianamente dalle industrie del carbone. A tal proposito c’è chi avanza che le campagne anti eolico siano un complotto delle multinazionali statunitensi. Intanto in Italia si punta proprio sull’extra-fotovoltaico con incentivi ad hoc!

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Pubblicato da Anna De Simone il 31 maggio 2012