Tropeolo, coltivazione e utilizzo

tropeolo
Il tropeolo è una pianta molto apprezzata non solo perché si tratta di un vegetale commestibile ricco di proprietà benefiche ma anche perché aiuta ad allontanare ospiti indesiderati dal nostro orto, quali afidi, lumache e formiche.

La sua coltivazione non richiede pratiche colturali particoli, bastano pochi accorgimenti. Ma vediamo nel dettaglio come coltivare il tropeolo e come possiamo utilizzarlo.

Tropeolo, indicazioni utili per la coltivazione

  • Terreno e posizione

Il tropeolo si sviluppa facilmente e velocemente, ma necessita di un terreno ricco di concimazioni azotate, altrimenti farà tantissime foglie e pochissimi fiori: in ogni caso basta concimare con del compost o del fertilizzante ricco di fosforo.
Il terreno dovrebbe essere leggero e arioso, pertanto aggiungete al suolo argilloso della sabbia.
Il tropeolo predilige le zone ombreggiate ma non troppo: per esempio sotto la chioma leggera di un albero dove il sole appare o scompare, oppure ad est, dove prende il sole della mattina, che è quello meno forte.

  • Semina

La semina può essere effettuata da metà maggio in piena terra nell’orto, ma se decidete di anticipare questa operazione assicuratevi di posizionarlo in un luogo riparato, perché il tropeolo teme il freddo. Infatti, in inverno nelle zone con temperature rigide, tende a morire.
Se volete anticipare la fioritura potete seminare in semenzaio; basta procurarsi dei vasetti contenenti un miscuglio di sabbia e torba. Ogni contenitore dovrà essere del diametro di 6-10 cm e dovrà contenere tre semi. Una volta spuntate le giovani piantine, dovrete poi provvedere ad eliminare le più deboli, secondo la tecnica del diradamento.

  • Coltivazione

Come abbiamo già accennato, il tropeolo non necessita di attenzioni particolari; basta innaffiarlo regolarmente, somministrare del compost o dell’humus di lombrico, contenere la chioma se tendesse a scappare ovunque e mettere dei tutori su cui arrampicarsi, qualora sia una varietà rampicante: ne esistono di moltissime specie, tra cui quella a cespuglio spesso usata per fiancheggiare i camminamenti.

Tropeolo, raccolto ed impiego
Del tropeolo si può mangiare tutto: fiori, foglie, boccioli e semi. Il sapore delle foglie e dei fiori richiama quello del crescione; in pratica è leggermente piccante. Vengono impiegati per arricchire le insalate e insaporire i formaggi più morbidi. I semi ancora verdi o boccioli ancora chiusi possono essere conservati sotto aceto e usati come i capperi.

Consigli per il suo impiego nell’orto biologico
Seminato sotto gli alberi da frutto si rivela efficace nella lotta contro gli afidi; lo stesso discorso se seminato insieme a patate, pomodori, fagiolini rampicanti e rose. Aiuta inoltre a tenere lontane le lumache, le formiche e i topi.

Pubblicato da Anna De Simone il 24 maggio 2015