Steppa: significato e clima

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La steppa, al contrario della tundra e della taiga, è presente anche in alcune zone della nostra Italia, soprattutto all’interno della regione Sicilia. In altre parti del mondo questo ambiente è certo molto più sviluppato, ad esempio nell’Europa centro-orientale e in Asia centrale. Ha delle caratteristiche che ci suoneranno familiari, magari per via di un viaggio che abbiamo fatto o dei tanti film e documentari che hanno come sfondo degli ambienti di questo tipo.



Steppa: significato

Ai climi con inverni freddi ed estati calde e con poche precipitazioni, spesso corrisponde la presenza di una sorta di prateria che è la steppa, quasi priva di alberi e di cespugli di medie o grandi dimensioni, al massimo arricchita, dal punto di vista della vegetazione, da piante graminacee ed erbe. Questo tipo di vegetazione, e di ambiente in generale, si può incontrare dove regna un clima di tipo continentale, non certo dove le estati sono molto piovose.

Steppa russa

Deriva proprio la russo la parola steppa, significa pianura secca, e in questo Paese ricopre una larga fascia di territorio. In generale confina con la foresta boreale che cresce più a sud, dove piove di più, quando le precipitazioni iniziano a scarseggiare, boschi e foreste non sopravvivono e resta questa prateria erbosa.

In Russia la steppa si estende nelle zone ciscaucasiche, fra Ucraina e Kazakistan, nella Siberia meridionale, arrivando ai confini con Kazakistan e Cina, fino alla Manciuria.

Strano a dirsi ma il suolo di questo tipo di ambiente si è rivelato particolarmente fertile per cui in Russia, come in altri paesi dalle simili caratteristiche climatiche, si è assistito ad un vero e proprio sfruttamento agricolo.  C’è un termine per definire i terreni con queste caratteristiche, in russo, “černozëm”, terra nera, nera perché ricca di sostanza organica.

Steppa siberiana

La Siberia, come altre zone della Russia, ospita la steppa e in questo specifico caso, essa è “accarezzata” dal Burian, un gelido vento che soffia da NE o E-NE durante la stagione invernale, andando anche a portare freddo verso gli Urali e le pianure Sarmatiche.

Burian, o anche Buran, è un termine russo che va a definire anche bufere di neve, non certo rare da queste parti. Tipico del Burian, quindi della Siberia, è il fenomeno dello “Scaccianeve” che fa alzare turbini di neve quasi per magia del vento.

Oltre che in Russia, e in particolare in Siberia, ci sono steppe anche in altre zone, quelle lontane dagli oceani e con un clima continentale oppure nella prateria nordamericana, in Patagonia, più piccole anche in Ungheria, Anatolia e Nuova Zelanda centrale.

In Europa procedendo verso l’India, possiamo attraversare steppe subtropicali, se ne incontrano di simili anche in Africa del nord, in Sudafrica, in America settentrionale, nel Cile, in Argentina settentrionale (le pampas) e in Australia, in una fascia che circonda a sud i grandi deserti.

Steppa: animali

A parte “Il Lupo della steppa” ottimo libro di Herman Hesse di cui a tutti consiglio la lettura, in questo tipo di ambiente e di clima troviamo altri animali più o meno interessanti di questa misteriosa ed affascinante creatura protagonista del libro. Mi riferisco ai vari roditori, insetti, rettili, marmotte, criceti, donnole che nelle steppe si trovano a loro agio. Ogni tanto anche qualche animale da pascolo, nelle zone meno aride.

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Steppa: clima

Occupa territori al centro di continenti per cui il clima tipico della steppa è quello continentale. Ciò significa elevate escursioni termiche, anche passando da + 40°C a – 40°C, quindi estati calde e inverni freddi, con un livello di precipitazioni medie di 250-500 mm di pioggia, o neve, a seconda di dove ci troviamo. Con questo tipo di previsioni meteo è chiaro che aree così sono il regno di graminacee, al massimo, e di qualche arbusto resistente, di alberi non se ne vedono se non qualcuno in prossimità di fiumi e laghi.

Steppa: foto

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Pubblicato da Marta Abbà il 23 dicembre 2017