Squaletto d’acqua dolce

Squaletto d'acqua dolce

Squaletto d’acqua dolce, un pesce che ricorda lo squalo per certi versi ma che non va direttamente associato a quella immagine di squalo che la maggior parte di noi visualizza nella mente al sentire questo termine. Si può tenere in acquario, lo squaletto d’acqua dolce, e non costituisce un pericolo per l’uomo.



 

 

Squaletto d’acqua dolce

Gli squaletti d’acqua dolce sono dei pesci tropicali, molto popolari, almeno quanto i feroci squali, ma non sono delle specie collegate direttamente. Troviamo lo squaletto d’acqua dolce in tantissimi acquari, ad apprezzarlo sono soprattutto gli acquariofili “novelli” che li inseriscono in modo inappropriato in normalissime vasche anche se non molto adatte per questo animale.

Attraente e lucido sulla sua superficie, questo pesce anche se si chiama squaletto ha un’indole pacifica, dolce come l’acqua in cui nuota, si potrebbe dire. Non ci sarebbe quindi alcuna controindicazione nel tenerlo in un acquario domestico se non fosse che le sue misure non sono proprio standard in questo contesto. Arriva anche a 30 cm: una taglia un po’ troppo grande per la maggior parte degli acquari, oltretutto si consiglia di allevare questa specie a gruppi di tre.

A conti fatti tre adulti di squaletto d’acqua dolce richiedono un acquario di 150 cm. Se abbiamo la possibilità di realizzarne e ospitarne uno così grande, poi da curare questo pesce è facile ed è un pesce innocuo, in grado di convivere con piccoli pesci e di fare amicizia. Non è certo uno degli animali più pericolosi d’America, non è grande come un’orca e nemmeno bello come il pesce luna.

Squaletto d'acqua dolce

Squaletto d’acqua dolce da acquario

Una volta che si installa una vasca pensata per le sue esigenze, lo squaletto d’acqua dolce è una specie allevabile in casa ma, di fatto, è raro che si riesca ad organizzarsi e solo le persone particolarmente appassionate finiscono per poterne ospitare questo squaletto.

Ne esistono diverse varietà, alcune sono più solitarie, territoriali e aggressive delle altre come i Balantiocheilos o gli ex Labeo che non convivono con tutti, al contrario lo squaletto codarossa o lo squaletto argentato, il Pangasius, sono i più facili da inserire.

Squaletto d'acqua dolce da acquario

Squaletto d’acqua dolce: pesce

Come accennato le specie etichettate a questo modo sono parecchie e tra loro molto diverse, la cosa certa è che non sono imparentate con gli squali marini. Il nome deriva da questa vaga somiglianza, per via del corpo un po’ allungato e in parte anche la pinna dorsale del nostro innocuo squaletto, così grande e appuntita, può ingannare. Nel nuotare, ha un incedere inquietante come gli squali veri, ma è lungo 30 cm e non fa la stessa paura.

Squaletto d’acqua dolce: cosa mangia

La dieta dello squaletto d’acqua dolce, appurato che non è a base di uomini, consiste soprattutto in alimenti secchi come fiocchi, da giovane e pellet, ,ma gradisce anche cibo vivo e congelato da adulto. A parità di dieta le femmine come i maschi ma in condizione riproduttiva diventano riconoscibili perché più arrotondate.

Squaletto d'acqua dolce: cosa mangia

Squaletto d’acqua dolce: prezzo

Il costo di un esemplare di squaletto dipende molto dalla dimensione e dalla varietà che stiamo considerando, può variare però in un range che va ad oggi dai 5 ai 20 euro. Il prezzo più salato e da valutare è quello dell’acquario che lo ospita e che deve per forza essere spazioso e dotato di una serie di impianti per restare pulito e inodore.

Minimo deve misurare 150x60x60 cm ed essere arredato con piante grosse e robuste, nascondigli in radici di torbiera o grotte, riempito con acqua a circa 22-28°. 

Squaletto d’acqua dolce: riproduzione

Lo squaletto produce delle uova e i suoi piccoli sbucano fuori da lì, ma solo se l’esemplare in questione ha dimensioni opportune che, tradotte in numeri significa una lunghezza maggiore di 12 cm da tenere in vasche possibilmente sopra i 300 litri.

Va tenuto conto che lo Squaletto d’acqua dolce tende a mangiare le proprie uova, ne produce a centinaia ma poi è necessario proteggerle, sono uova un po’ “strane” perché leggermente adesive: visto che l’accoppiamento di questi pesci avviene in acqua libera, in tal modo esse non rischiano di vagare per la vasca ma cadono e restano dove si sono posate, sul fondale.

Dopo un paio di giorni dalla loro deposizione, le uova si schiudono e perché i piccoli sopravvivano è necessario fare attenzione che la temperatura si mantenga attorno a i 25° C.

I piccoli come gli adulti, sono onnivoro ma va specificato che gli esemplari più giovani possono preferire, in vasca, una alimentazione ricca di fiocchi grandi a base vegetale mentre man mano che crescono possiamo proporre loro del mangime vivo o surgelato tipo, integrandolo con il precedente.

Non tutti i pesci vanno d’accordo con questo squaletto, pur essendo ben più innocuo di un vero squalo, ma possiamo provare ad affiancargli il Botia macracantha e l’Helostoma temminckii che tendono ad occupare delle zone della vasca che lui solitamente ignora.

Se vi è piaciuto questo articolo continuate a seguirmi anche su TwitterFacebookGoogle+Instagram

Pubblicato da Marta Abbà il 2 giugno 2018