Spirea: caratteristiche e proprietà

Spirea

Nota più per le sue proprietà che per i suoi fiori la Spirea, detta anche Filipendula ulmaria, è una pianta della famiglia delle Rosaceae. Andiamo a conoscerne l’aspetto e anche le occasioni in cui utilizzarla visto che può vantare delle importanti proprietà antinfiammatorie e diuretiche. Può anche servire a chi soffre di dolori articolari e di febbri frequenti.



Spirea: caratteristiche

Questa pianta arriva a noi dall’Asia Sud – Orientale e viene spesso impiegata nei giardini a scopo ornamentale perché forma dei cespugli e delle siepi molto gradevoli che possono raggiungere anche i due metri di altezza. Ha l’aspetto di un arbusto, con fusti sottili e non troppo ricchi di rami. Le sue foglie non sono molto grandi, hanno una forma lanceolata oppure lobata, sono spesso dotate di piccolo e sono decidue.

La parte più bella di questa pianta, come capita spesso, sono i fiori, sia che siano bianchi, sia che siano rosati. Anche se piccoli, fanno una certa scena perché sono raccolti in ombrelli che rendono il cespuglio quasi una macchia bianca, o rosa, soffice allo sguardo.

Questa pianta produce anche i frutti ma sono delle piccole capsule che l’occhio fatica a cogliere, vengono dopo i frutti che spuntano a primavera.

Spirea

Spirea: habitat

E’ da parecchi anni che questa pianta viene coltivata in Europa anche se originaria dell’acqua. Già dal XIX secolo era molto amata e utilizzata, in Italia si segnala la sua presenza nel 1839 e nel 1928 la troviamo crescere in modo spontaneo sulle rive del Lago Maggiore. Con gli anni è addirittura diventata invasiva e infestante, per lo meno in alcune zone del nostro Paese, quelle al Nord come Lombardia, Piemonte, Trentino e Friuli. La possiamo trovare anche in Alto Adige e in Veneto ma in modo meno disturbante e pervasivo. E’ così “testarda” nel prendersi i suoi spazi per via dei suoi semi che sono persistenti nel suolo e affatto facili da eliminare per lasciare spazio alla vegetazione nativa.

Spirea: coltivazione

Esistono, anche in Italia, molte varietà di spirea e molti ibridi, quasi tutti utilizzati a scopo ornamentale sia in grandi giardini sia in parchi, soprattutto per formare siepi o cespugli che riempiono angoli o incroci. Vista la pervasività di questa pianta è importante valutarne l’inserimento in modo prudente e accorto.

Le posizioni preferite da questa pianta sono quelle soleggiate, che le permettono di fiorire in modo generoso. Non richiede molta acqua e si adatta a qualsiasi terreno, resiste bene a vari tipi di clima, sia a quelli troppo caldi che a quelli troppo freddi.

Quando in primavera fiorisce, potendo va subito potata se ha i fiori di colore bianco, se invece sono rosa il momento migliore per agire può essere l’inizio della primavera oppure anche la fine dell’inverno. La moltiplicazione di questa pianta può avvenire attraverso vari metodi tra cui la divisione dei cespi, per talea o per propaggine.

Spirea: proprietà

Abbiamo accennato solo brevemente alle importanti di questo cespuglio che fino ad ora abbiamo ritratto come invasivo e non sempre gradito. E invece risulta molto utile a diverse persone che soffrono ad esempio di dolori alle articolazioni oppure di stati febbrili frequenti. In fitoterapia troviamo spesso utilizzati i fiori grazie alle loro proprietà antinfiammatorie, diuretiche e antispasmodiche. Nel suo fitocomplesso troviamo derivati salicilici conosciuti grazie all’acido acetilsalicilico, principio attivo dell’aspirina, flavonoidi, vitamina C, oli essenziali e sali minerali.

Vediamo come agisce la Spirea. Riesce ad inibire la sintesi delle prostaglandine che di solito causano il dolore e le infiammazioni dei tessuti quindi viene impiegata se c’è febbre oppure se qualcuno soffre di artrosi, artrite reumatoide, dolori articolari, mal di testa, mal di denti, mal di schiena e cervicale.

Uno dei vantaggi che può vantare questa pianta e che la fanno preferire ad altri rimedi per gli stessi malanni sta nel fatto che non ha effetti collaterali che vanno a colpire lo stomaco e la digestione come invece accade con alcuni farmaci.

Troviamo la Spirea utilizzata anche in altre occasioni, ad esempio nel trattamento della ritenzione idrica e degli edemi e come diuretico perché favorisce l’eliminazione delle scorie metaboliche che ci intossicano.

Spirea: come si usa

Per assumere la Spirea, il modo più pratico ed economico sono gli infusi che devono essere preparati con acqua calda ma mai bollente per via della presenza di acido salicilico che si distrugge ad alte temperature. Prendiamo un cucchiaio di spirea essiccata nelle sue parti fiorire e mettiamola in infusione in una tazza di acqua per dieci minuti. E’ un ottimo rimedio per dolori articolari, stati influenzali o infiammatori.

C’è un’alternativa che consiste nelle capsule con estratto secco. Di solito vengono assunte prima dei pasti principali.
In generale non ci sono grosse controindicazioni per questa pianta che viene però sconsigliata a chi molanti del sangue, è meglio che non prenda né l’infuso né le capsule pstra ipersensibilità all’acido-acetil-salicilico. Anche chi è in trattamento con cardioaspirina o anticoaguer evitare che l’effetto di questi farmaci venga potenziato in modo esagerato.

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Pubblicato da Marta Abbà il 3 Maggio 2019