Snam, la transizione energetica e l’idrogeno: la strategia delineata dall’AD Marco Alverà

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Snam, una delle principali aziende di infrastrutture energetiche al mondo, punta sulla transizione energetica e scommette sull’idrogeno. L’utility guidata dall’amministratore delegato Marco Alverà ha elaborato un piano strategico che traguarda il 2023 e che prevede uno stanziamento complessivo di 6,5 miliardi di Euro di investimenti, dei quali 1,4 miliardi dedicati al programma SnamTec (Tomorrow’s Energy Company), con l’obiettivo di porre le basi dell’azienda energetica del futuro, puntando sulla sostenibilità e l’innovazione nel core business e su attività in settori “green” come la mobilità sostenibile, il gas rinnovabile e l’efficienza energetica. Complessivamente, a questi tre nuovi business sono dedicati 400 milioni di euro.



Nella mobilità, Snam promuove lo sviluppo del gas naturale – sotto forma di CNG (gas naturale compresso), LNG (gas naturale liquefatto) e biometano (gas da rifiuti organici e scarti agro-alimentari) – come fonte di alimentazione pulita, efficiente ed economica per i veicoli leggeri e pesanti.

Con un investimento di 50 milioni di Euro saranno realizzate 150 stazioni di rifornimento di gas naturale e biometano (gas rinnovabile da rifiuti organici e scarti agricoli e agro-industriali) per automobili, camion e autobus.

Rispetto ai carburanti tradizionali, il gas naturale ha meno emissioni: se confrontato ad esempio con la benzina abbatte sostanzialmente particolato (-97% PM10) e ossidi di azoto (-75% Nox) e riduce sensibilmente l’anidride carbonica (-33% Co2), assicurando anche significativi risparmi economici (fino al 60% su un pieno) ai consumatori.

Per i trasporti pesanti, il gas naturale sotto forma di LNG è la miglior soluzione attualmente disponibile, perché riduce in modo significativo le emissioni inquinanti e quelle climalteranti e consentono lunghe percorrenze a costi sostenibili.

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Il problema dei cambiamenti climatici e il ruolo dell’idrogeno

Nella prospettiva della decarbonizzazione totale traguardata dall’Unione europea al 2050 un ruolo chiave potrà essere svolto dall’idrogeno, in particolare quello prodotto tramite elettrolisi dell’acqua da rinnovabili come solare ed eolico.

Nel 2019 Snam è stata la prima azienda di trasmissione gas in Europa a immettere idrogeno nella propria rete, servendo a due industrie in Campania un mix di idrogeno al 5% (poi portato al 10%) e gas naturale.

L’ad di Snam Marco Alverà, che è anche autore del libro ‘Generation H’ sull’idrogeno, ha recentemente dichiarato che in questo settore l’Europa “può fare la differenza” assumendo un ruolo da leader su scala globale. In un editoriale sul Financial Times, Alverà ha scritto che l’Europa potrebbe dare vita a una “Airbus dell’idrogeno” mettendo insieme risorse e competenze per far crescere il mercato degli elettrolizzatori, componenti essenziali per generare idrogeno dall’elettricità rinnovabile attraverso l’elettrolisi. “L’Europa può trasformare in realtà la rivoluzione dell’idrogeno e renderla conveniente per consumatori e aziende, ottenendo al tempo stesso i benefici industriali di questa leadership climatica”, il suo commento.

Per maggiori dettagli sul piano di investimenti Snam nel periodo 2019 – 2023 potete consultare i dati presentati su questa pagina del sito ufficiale Snam.

SnamTec e Smart Gas

In questo video Snam presenta il programma SnamTec, che accompagna la transizione verso i gas rinnovabili e la rete 4.0 con un nuovo sistema digitale integrato in grado di rivoluzionare la gestione delle infrastrutture energetiche, dalla progettazione all’esercizio, dalla manutenzione alla dismissione.

Biometano e idrogeno devono essere trasportati in modo efficiente e sicuro e la rete di trasmissione già esistente gestita da Snam può svolgere questa funzione.

Pubblicato da Matteo Di Felice il 8 Gennaio 2020