Sicurezza gas: 10 buone regole

Sicurezza gas

La sicurezza gas nella rete è responsabilità del distributore ed è regolata dalle deliberazioni n.ro 236/00, 168/04, 120/08 e 574/2013/R/gas dell’Autorità per l’Energia (AAEE). In questi provvedimenti però si parla del gas quando è nei tubi, dal punto di prelievo fino al punto di riconsegna indicato in bolletta. Da lì in avanti la responsabilità è dell’utente.

Anche gli impianti di utenza devono rispettare determinate norme di sicurezza (deliberazione 40/04), ma essendo il gas una sostanza molto pericolosa (c’è il rischio di esplosioni, scoppi e incendi) gli utenti è bene che aggiungano alle prescrizioni di legge alcune  buone regole di comportamento. Eccone 10.

Sicurezza gas: 10 buone regole

  • Fumi. I prodotti della combustione del gas,cioè i fumi, devono sfoxiare sul tetto attraverso i camini e le canne fumarie. Ciò è indispensabile per l’uso sicuro degli apparecchi a gas..
  • Scarico in facciata. Se lo scarico dei fumi a tetto non è possibile, lo scarico diretto in facciata è consentito nel rispetto delle norme tecniche e soltanto se ammesso dai regolamenti comunali e provinciali.
  • Camino e canna fumaria. Devono essere costruiti nel rispetto delle norme tecniche, ma anche periodicamente controllati e puliti per mantenerne l’efficienza.
  • Ricambio d’aria. La combustione del gas necessita di molto aria. L’apporto di aria deve essere garantito dalla obbligatoria apertura di ventilazione verso l’esterno. La dimensione dell’apertura dipende dalla potenza degli apparecchi presenti, ma non deve mai essere inferiore a 100 cm quadrati. Attenzione però: se gli apparecchi di cottura sono sprovvisti del dispositivo di controllo di assenza della fiamma, il minimo diventa di 200 cm quadrati.
  • Aspiratori. Gli aspiratori montati sulle cappe e sulle finestre aiutano contro gli odori ma attenzione perché sottraggono molta aria all’ambiente a scapito della ventilazione. Per compensarne la presenza, la superficie dell’apertura di ventilazione (vedi sopra) deve essere aumentata ulteriormente.
  • Tubo flessibile di gomma. Quello che collega gli apparecchi di cottura deve essere del tipo omologato alla norma tecnica UNI-CIG 7140. Il tubo di gomma ha una durata di 5 anni e la data di scadenza è stampata sul tubo stesso a intervalli regolari. In ogni caso, è bene tenerne controllata l’integrità. Attenzione: se gli apparecchi di cottura sono a incasso il tubo flessibile non può essere di gomma, ma va utilizzato il tipo in acciaio inox.
  • Bruciatori. Oltre a diminuire il consumo di gas,  la pulizia accurata dei bruciatori previene la formazione di combusti tossici che possono liberarsi nell’aria.
  • Bagni e camere da letto. L’installazione di apparecchi di riscaldamento e/o produzione di acqua calda nei bagni e nelle camere da letto è sempre sconsigliata. In mancanza di soluzioni alternative, è consentita l’installazione di apparecchi di tipo C, a camera stagna. I dispositivi di altro tipo sono vietati.
  • Cottura dei cibi. Deve essere sempre controllata. I liquidi in ebollizione potrebbero traboccare e spegnere la fiamma dei fornelli provocando una pericolosa fuoriuscita di gas in assenza di fiamma. I piani di cottura migliori sono quelli dotati di dispositivo per il controllo di fiamma.
  • Verifiche. Sono obbligatorie delle verifiche periodiche. Per gli impianti di adduzione del gas, almeno una volta ogni 10 anni deve essere accertata la tenuta delle tubazioni dell’impianto (norma UNI 1137). Per gli impianti termici con potenza inferiore ai 35 kW, ogni 4 anni deve essere fatto il controllo dell’efficienza energetica della caldaia (DPR 74/2013). In lacune regioni, per esempio Lombardia ed Emilia Romagna, il controllo va fatto ogni 2 anni.

Sicurezza gas: cosa fare se si sente odore di gas?

È bene che il rubinetto generale resti chiuso quando non si usa il gas, soprattutto quando si è fuori casa. Premesso questo, se si sente odore di gas la prima cosa da fare è accertarsi che un rubinetto non sia stato lasciato accidentalmente aperto. Attenzione però quando c’è odore di gas:

  • non usare fiammiferi o accendini;
  • non azionare interruttori o apparecchi elettrici;
  • chiudere il rubinetto generale o il contatore centrale se possibile;
  • aprire porte e finestre per areare l’ambiente;
  • chiamare il pronto intervento del distributore usando un telefono fuori casa.

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Pubblicato da Michele Ciceri il 26 novembre 2014