Rosellina bianca: descrizione e coltivazione

Rosellina bianca

La rosellina bianca non è una rosa qualunque e non si può lasciare che per la sua descrizione, le persone vengano indirizzate a quella che parla delle rose in generali, seppure nobili fiori. Questa ha una sua delicatezza particolare, e un significato simbolico di purezza che non tutte le sue cugine hanno. Per farla crescere nel nostro giardino è meglio documentarci. Non è una impresa impossibile ma se partiamo preparati evitiamo contrattempi e il pericolo di far soffrire questa pianta, capace invece di trasformare il luogo in cui si trova.



Rosellina bianca: descrizione

Le roselline sono di fatto delle rose in miniatura, hanno le stesse forme e mantengono integra la bellezza delle rose di grandi o medie dimensioni. Il fatto che siano più piccole, può renderla ancora più affascinanti perché sembrano di quei capolavori su piccola scala, scolpiti con l’aiuto della lente di ingrandimento.

Si tratta di piante perenni con un portamento cespuglioso con una chioma di foglie caduche a forma ovale e contorno dentellato attaccate a dei rami con tanto di spine, come nella tradizione. I fiori sono tanti e di piccola dimensione, noi vogliamo quello bianchi ma possiamo trovarne, come vedremo nell’ultimo paragrafo, anche rossi, gialli, arancioni e rosa.

La fioritura della rosellina bianca è piuttosto prolungata, anche rispetto alle altre rose: parte da inizio primavera, da maggio, come la maggior parte delle rose, ma prosegue anche fino a novembre, se non scende il gelo prima.

Rosellina bianca: perché sceglierle

Oltre alla loro bellezza, queste roselline hanno altri vantaggi a livello pratico, legati alle loro dimensioni. Così piccole, e anche così ricche di fiori, sono perfette anche per essere coltivate in vaso perché rendono bene. Creano una macchia di colore, in questo caso bianca, ma non risultano troppo invasive. In vaso, le possiamo sistemare quindi all’aperto, ma anche su balconi, aiuole, terrazzi. E’ chiaro che nessuno ci vieta di sistemarle in giardino, come rose di normali dimensioni, e non mancheranno di darci soddisfazione. Anche tra le roselline, esistono delle differenze tra varietà e varietà. Alcune sono più adatte per arrampicarsi sulle pareti o su dei supporti, altre si allargano con piacere e diventano quindi più efficaci se sistemate come cespugli per riempire angoli o spazi in aiuole. In ogni caso, dobbiamo sempre difenderle dall’infestazione di erbacce.

Rosellina bianca

Rosellina bianca: coltivazione

In Italia abbiamo un clima piuttosto adatto alle roselline che gradiscono un clima mite, motivo per cui in inverno dobbiamo stare attenti alle temperature e, nel caso diventassero troppo basse, proteggere i nostri fiori dal gelo. L’ideale, per le roselline bianche e di altri colori, sono temperature tra i 15 e i 35 gradi, oltre potrebbe esserci il rischio di perdita di foglie o di bruciatura.

La posizione migliore per le roselline è quella con molta luce, a tratti anche diretta, ma protetta dalle correnti d’aria. Per quanto riguarda il terreno, non ci sono esigenze particolari, meglio ovviamente se è fertile e molto ben drenato, mescolato a sostanza organica, torba e sabbia.

La frequenza delle annaffiature dipende molto dalla stagione e dalle temperature che si registrano giorno pe giorno. Quando fa caldo, devono essere annaffiate spesso ma con la tecnica dell’immersione. Devono entrare in contatto con l’acqua i rami e le radici ma mai con i fiori e con le foglie che altrimenti diventerebbero facile preda dei funghi.

Cerchiamo di annaffiare al mattino, senza esagerare, perché i ristagni idrici possono causare addirittura la morte delle roselline. L’acqua piovana può andare bene, mai troppo fredda in estate.

Durante l’autunno è importante concimare fino a quando non compaiono i primi boccioli. Scegliamo dei prodotti ricchi di azoto e potassio e con un po’ di fosforo e ferro, rame e rame, magnesio ecc.

Sempre in autunno è utile potare queste piante in modo da rinforzarne i rami e da eliminare foglie e rami secchi o deboli. Se desideriamo far riprodurre le roselline, il metodo è quello delle talee e il periodo quello primaverile. Se invece abbiamo una pianta di roselline in vaso che dobbiamo mettere a dimora, dobbiamo aspettare ottobre e possiamo farlo fino ad aprile, serve fare una buca di circa cinquanta centimetri, preparare un fondo di letame maturo e coprire poi la pianta, con del terriccio universale e annaffiare.

Roselline di altri colori

Mettiamo da parte il bianco, protagonista unico finora, per vedere quali sono le specie più diffuse di roselline.

  • Roselline Cinderella: pianta perenne con fiori rosa doppi che sbocciano da metà primavera a metà autunno. Ama il pieno sole e il terreno argilloso e sabbioso. Le foglie sono di colore verde scuro.
  • Roselline Baby Gold Star: pianta con fiori di colore giallo, è molto usata per creare delle bordure.
  • Roselline Baby Masquerade: pianta con fiori gialli e rossi, profumati, che sbocciano dalla tarda primavera all’inverno. Non supera i quaranta centimetri di altezza, ha foglie piccole e verdi
  • Roselline Baby Faurax: arbusto con fiori porpora semidoppi, di piccole dimensioni e con lieve profumo. Preferisce luoghi luminosi, è dotato di spine.
  • Roselline Yellow Doll: pianta dai fiori di colore giallo-crema, foglie di colore verde, lisce e lucide, di forma ovale.
  • Roselline Pompon de Paris: pianta con fiori rosa, foglie piccole e verdi. Non supera i cinquanta centimetri e ha un gradevole profumo.
  • Roselline Little Flirt: varietà molto resistente con fiori molto profumati, doppi, di colore arancio-rosso con la parte inferiore gialla.
  • Roselline Rouletti: rose con fiori di colore rosa-fucsia, non superano un’altezza di trenta centimetri. I fiori si sviluppano a grappoli.
  • Roselline Eleanor: pianta con fiori di colore rosa-arancione che sbocciato in maniera continua dalla tarda primavera. Ha un portamento cespuglioso.

Pubblicato da Marta Abbà il 21 Luglio 2019