Rose rifiorentissime

rose rifiorentissime

Rose rifiorentissime: l’elenco delle rose rifiorenti e rifiorentissime diviso per caratteristiche (profumate, rampicanti, colorate…). Le rose rifiorentissime più belle: guida alla scelta.

Le rose rifiorenti, botanicamente note come rose floribunda (floribunda è un termine latino che sottolinea la fioritura multipla di questo gruppo di rose) furono coltivate per la prima volta all’inizio del 1900. Ancora oggi, se cerchiamo la descrizione della rosa floribunda su una vecchia enciclopedia, troveremo che si tratta di rose rifiorenti ottenute dall’incrocio di Ibridi di tea e rose Polyantha. Le rose Polyantha sono a loro volta ottenuti dagli incroci tra Rosa chinensis e Rosa multiflora; l’idea originale era quella di realizzare rose rifiorenti dal profumo delle Polyantha ma con la bellezza floreale e la gamma dei colori offerta dagli ibridi di tè.

Oggi le rose rifiorenti non sono ridotte a incroci tra Ibridi di tea e rose Polyantha, la loro selezione è molto più fitta tanto che si può parlare di rose rifiorenti rose rifiorentissime o ancora, rose rifiorenti rampicanti, rose rifiorenti a cespuglio, quindi più adatte alle aiuole, rose rifiorenti bianche, arancio o dai colori più vivaci.

Rose rifiorentissime

In questa pagina vi descriveremo le rose rifiorenti che non passano inosservate. Vi ricordiamo che le rose floribunde sono tutte adatte alla coltivazione in vaso: nella gran parte dei casi non superano il metro di altezza.

Tra le rose rifiorenti bianche vi segnaliamo City of York, una floribunda che ha fatto la storia: prodotta dalla Tantau nel 1945. Si tratta di una rosa rifiorente rampicante ottenuta tra l’incrocio di ibrido di tea e vecchie sarmentose. Anche se i boccioli sono gialli, quando schiudono danno vita a splendide rose bianco crema.

Nel 2003 è stata presentata la rosa liolà da Barni, tale rosa ha accumulato preziosi riconoscimenti. La rosa possiede solo cinque petali perfettamente allineati tra loro con onde perfette. Restando negli anni duemila, in particolare 2001, citiamo la Jubilé du prince de Monaco, il suo portamento cespuglioso la rende perfetta per realizzare bordure o macchie di colore. I fiori hanno un profumo intenso e dolce. Chi preferisce le rose rifiorenti screziate potrà puntare alla bellissima Deep impression, selezionata sempre dalla Rosen Tantau.

Rose antiche rifiorenti

E’ dai primi del ‘900 che nascono incroci e re-incroci tra gruppi e le specie di rose più disparate.  Tra gli ibridi di rampicanti dalla fioritura più abbondante, vi è una mutazione genetica che viene conservata da tempo, si tratta di una rosa dal portamento arbustivo e non rampicante. Tale selezione è chiamata polyhanta, è molto rustica e fortemente resistente. Dall’incrocio tra la polyhanta e gli ibridi di tea, sono nate le rose floribunde. Il primo gruppo di rose rifiorenti antiche nate tra l’incrocio di Polyhanta nane e ibridi di tea è chiamato Rose Poulsen.  Per completezza vi citiamo diverse “rose antiche rifiorenti”.

  • La Gruss an Aachen è una rosa rifiorente di colore rosa pallido, selezionata nel 1909. Successivamente, nel 1930, la stessa rosa fu selezionata di un colore rosa più vivace.
  • Nel 1958 fu la volta della rosa rifiorente bianca Iceberg selezionata da Kordes.
  • La rosa Montana fu introdotta dalla compagnia di ibridazione Rosen Tantau, nel 1974, caratterizzata da un colore rosso vivo. La stessa compagnia, nel 1999 selezionò la Heidi Klum, una rosa rifiorente profumata dal colore rosa.
  • Ambra Queen è la rosa rifiorente gialla sviluppata dalla società Harkness Roses. In precedenza, la stessa società selezionò la Anne Harkness (1979) e “Yesterday” nel 1974, una rosa rifiorente molto generosa, dai tantissimi fiorellini rosa.
  • La rosa Poesie fu selezionata nel 1988 presenta fiori molto grossi e dal colore rosa.

La Yesterday è annoverata tra le rose rifiorentissime. E’ molto simile alla polyantha classica, è stata presentata, per la prima volta, nel 1974 e nello stesso anno vinse il celebre concorso di Monza. E’ definita rifiorentissima perché fiorisce così frequentemente che è raro vedere la pianta priva di fiori. Il suo portamento la rende perfetta per le aiuole: forma armoniosi cespugli globosi di un metro d’altezza e di diametro. Questa rosa è piuttosto resistente alle malattie e presenta piccole foglie lucide e vivaci.

Pubblicato da Anna De Simone il 10 maggio 2016