Risparmio di energia: l’acqua

Risparmiare energia risparmiando acqua

Ricordiamoci che l’acqua è bene prezioso e non propriamente inesauribile, e che il consumo di acqua potabile implica l’emissione di CO₂, cioè inquinamento. Vero che le emissioni di CO₂ legate al consumo di acqua potabile sono molto inferiori rispetto a riscaldamento, trasporti ed energia elettrica, ma anche il risparmio di acqua contribuisce alla riduzione dell’inquinamento ed è una forma di risparmio di energia.

Una famiglia composta da 4 persone consuma mediamente 50-60 litri di acqua calda al giorno per persona, per un totale di 80-100 mila litri in un anno. A quanta energia equivale? Per la doccia il consumo a persona è di circa 25mila litri annui, equivalenti a 320 litri di petrolio. Per il bagno si sale a 50mila litri/anno e a 620 litri di petrolio. Il consumo della risorsa acqua e le relative emissioni non sono del tutto trascurabili e i comportamenti delle persone (ad esempio preferire la doccia al bagno) incidono parecchio sul risparmio di acqua e indirettamente di energia.

Se con un rubinetto tradizionale ogni persona consuma mediamente 44mila litri di acqua ogni anno (equivalenti a 24° litri di petrolio), con un rubinetto a risparmio d’acqua dotato di rompi getto aerato si può scendere a 23mila litri circa (150 litri di petrolio). Il consumo di acqua a persona di una lavatrice tradizionale è di circa 4700 (55 litri di petrolio), quello di lavatrice a basso consumo scende a 2.600 (40 litri). La differenza è ancora più evidente se si guarda alla lavastoviglie: 7.300 litri d’acqua (250 litri di petrolio) per quella tradizionale e 3.650 litri per una a basso consumo (160 litri di petrolio). Il risparmio di energia in termini di acqua è evidente.

L’acqua poi va riscaldata, almeno in parte.  La famiglia di quattro persone di cui sopra consuma in media 50-60 litri di acqua calda al giorno per persona, per un totale di 80-100mila litri l’anno. Tolto il costo dell’acqua, qual è la spesa? Fatti due scopriamo che per riscaldare l’acqua si spendono 516 euro se lo scaldabagno è elettrico, 387 se lo scaldabagno funziona a metano e una cifra compresa tra 129 e 155 euro se l’acqua è riscaldata con un sistema che sfrutta l’energia solare. Anche qui risulta evidente che i comportamenti delle persone (in questo caso la scelta dello scaldabagno) sono determinanti sul risparmio di energia.

Pubblicato da Michele Ciceri il 4 luglio 2013