Ricarica senza fili dei dispositivi tecnologici

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La ricarica senza fili è una di quelle cose che ci piacerebbe tanto quando il caribatterie dello smartphone ci si aggroviglia nella borsa. Oppure quando smartphone, tablet e pc sono da ricaricare (o far funzionare) tutti insieme, ma le prese non ci bastano.

L’ultima frontiera della ricarica senza fili è JOS, tecnicamente una energy surface, di fatto un sistema illuminotecnico e di ricarica costituito da un pannello microforato su cui si possono alimentare e ricaricare dispositivi elettrici ed elettronici senza l’uso di cavi, semplicemente appoggiandoli in qualsiasi posizione e composizione.

Possiamo chiamarla ricarica touch wireless, ma come funziona? Per ricaricare senza fili tutti i più comuni device tecnologici è sufficiente ancorarli al sistema tramite un plug-in che permette tre cose: aderire alla superficie microforata della lamiera, stabilire un contatto elettrificato all’altezza dei fori, ricaricare assieme un gran numero di dispositivi anche diversi tra loro. Non si può prendere la scossa perché la corrente è a bassissima tensione.

Che cosa si può ricaricare? Dalla telefonia ai device di ultima generazione, dalle lampade wireless ai sistemi audio-video, alle fotocamere e ai sensori. JOS, prodotta da una start-up toscana che si chiama JOS Technology,  consente di gestire la ricarica senza fili della maggior parte delle utenze elettriche ed elettroniche che usiamo tutti i giorni in casa o in ufficio.

A dire il vero questo sistema di ricarica senza fili è nato come pannello da scrivania, dove appoggiare e ricaricare assieme un gran numero di dispositivi mobili, ma poi sono arrivate altre due versioni: quella da parete (con i device in posizione verticale) e quella da soffitto (per gestire punti luce e fare anche da isolante acustico grazie all’effetto fonoassorbente del pannello microforato).

Questa energy surface è anche molto green perché può funzionare alimentata da un pannello fotovoltaico diretto, il che la rende trasportabile e utilizzabile all’esterno. Se il sole non c’è si può stesso avere qualche ora di ricarica grazie alla batteria integrata.

Pubblicato da Michele Ciceri il 4 luglio 2014