Dalla raccolta differenziata alla raccolta selezionata

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Cosa cambia tra una raccolta differenziata e una raccolta selezionata dei rifiuti? Cambia che nella raccolta selezionata c’è una più efficace selezione alla fonte operata da chi produce il rifiuto, cioè dalle persone-cittadini. Questo abbassa la quantità di rifiuti indifferenziati da smistare in eventuali impianti dedicati (quando non finiscono in discarica) rendendo l’intero processo di raccolta-smistamento (raccolta selezionata) nel complesso più efficiente e meno costoso.

Fattore abilitante del passaggio da una classica raccolta differenziata a un’efficiente raccolta selezionata dei rifiuti è la buona volontà dei cittadini e di chi gestisce la raccolta, unita all’instaurarsi di un buon livello di collaborazione tra le parti. Fattore critico di successo è invece la disponibilità di buoni progetti, risorse e strumenti adeguati e sufficienti, senza i quali ahimé la buona volontà non basta.

Il passaggio da una raccolta differenziata a una raccolta selezionata dei rifiuti è uno punti chiave del progetto Life EMaRES guidato dal Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Perugia con il finanziamento della UE. Obiettivo dell’iniziativa: colmare il ritardo che separa l’Italia dai Paesi più virtuosi nella gestione dei rifiuti, e creare occupazione nella filiera industriale del riciclo.

Il complicato acronimo EMaRES sta per ‘Enhanced Material Recovery and Environmental Sutastainability for small scale waste management systems’ (recupero di materiale avanzato e sostenibilità ambientale per i sistemi di gestione dei rifiuti su scala ridotta) e in sostanza consiste nella ricerca e nell’implementazione di pratiche innovative di gestione dei rifiuti.

Cominciando dallo sperimentarne alcune di queste pratiche, tra cui il passaggio dalla raccolta differenziata alla raccolta selezionata ma non solo. Gli altri due cardini del progetto sono il trattamento meccanico con tecnologie innovative della raccolta multimateriale (oltre che della quota residuale indifferenziata della raccolta differenziata) e il trattamento biologico anaerobico-aerobico della frazione organica. Per la raccolta selezionata è stata inaugurata anche la ‘Ricimobile‘, un automezzo attrezzato per la raccolta mobile di piccoli RAEE, pile esauste e olio alimentare usato.

Banco di prova di Life EMaRES è da marzo 2014 l’Ambito Territoriale Integrato n.ro 2 dell’Umbria (Perugia e Comuni dell’area del Lago Trasimeno) con la prospettiva di rendere il modello un esempio virtuoso anche per altre realtà territoriali italiane, in primis quelle caratterizzate da problematiche simili di gestione dei rifiuti in contesti di elevata qualità ambientale.

Interessante la presentazione leggibile sul sito dedicato a Life EMaRES, tutta basata sul concetto di entropia richiamato dal terzo principio della termodinamica. Ostacolo principale all’aumento della quantità di materiali riciclabili è il livello di entropia, cioè di disordine, con cui i rifiuti vengono raccolti. Ridurre l’entropia nel ‘sistema rifiuti’ con il passaggio dalla raccolta differenziata alla raccolta selezionata, il trattamento meccanico e il trattamento biologico, è la strada per una migliore gestione dei rifiuti.

Leggi anche l’articolo Il problema della gestione dei rifiuti

Il progetto Life EMaRES

Pubblicato da Michele Ciceri il 23 aprile 2014