Presa bipasso: significato e a cosa serve

Presa bipasso

La presa bipasso è quella presa che se non conoscete potete ritrovarvi a invocare nel momento in cui acquistate un elettrodomestico e poi non riuscite a collegarlo con la vostra rete elettrica al fine di farlo funzionare.

Nessuno pretende che si diventi tutti elettricisti ma ci sono delle nozioni che è utile apprendere per prevenire certi tipi di inconvenienti. In fondo basta davvero poco imparare le caratteristiche della presa bipasso e le circostanze in cui ci può tornare utile nella vita quotidiana.



Presa bipasso: significato

Se non ci si occupa di case o di elettrodomestici di solito non si approfondiscono le caratteristiche delle varie prese elettriche e ciò che le differenzia le une dalle altre. E’ importante invece avere una infarinatura di tutto ciò, per lo meno sapere quello stretto necessario che serve per saper scegliere quale presa è necessaria nel nostro appartamento e perché.

Le prese elettriche servono per rendere disponibile la corrente elettrica a noi utenti che la utilizziamo per alimentare di tutto e di più. Carichiamo il cellulare, illuminiamo le stanze, alimentiamo elettrodomestici da cucina, come anche la tv e la lavatrice. Oltre alla prese elettriche, tra cui la presa bipasso, ci sono anche le spine che servono per trasferire la corrente dalla rete a noi utenti. Sembra tutto molto banale ma per rendere le cose più complicate oggi sul mercato se ne trovano di diversi tipi e misure.

Ecco perché quando si compra un elettrodomestico non è mai detto che lo si possa allacciare alla rete in automatico e spesso ci si trova a dover acquistare anche un adattatore.

La presa bipasso è tra le tante certamente la più comune in Italia e possiamo intuire dal nome quali sono le caratteristiche che la rendono speciale e tra le preferite. Essendo “bipasso” infatti che può ospitare spine di due diverse dimensioni diverse, fa sia da presa piccola, quindi da 10 A, sia da presa grande, quindi da 16 A. A ben guardare possiamo accorgerci che anche i buchi della presa sopra descritta hanno dimensioni non uguale ma mantengono il foro di messa a terra in comune.

Presa bipasso: tipologie

La presa bipasso viene chiamata anche bivalente proprio per questa sua caratteristica e c’è anche il nome più tecnico, impossibile da ricordare, che è CEI 23-50 P 17/11. Al di là della terminologia, abbiamo tra le mani una presa nata per correnti fino a 16 A in grado di adattare tutti i tipi di spine italiane di tipo L da 10 (spina piccola) e 16 A (spina grande) e, in aggiunta, anche le Eurospine di tipo C (CEE 7/16).

A cosa si riferiscono queste altre sigle? Proviamo a fare maggiore chiarezza entrando nel merito. La P 10 è la classica presa italiana standard, quella unica a tre buchi che possiamo trovare ovunque in Italia e che di solito si adatta a numerosi elettrodomestici. Supporta una corrente massima di 10 A e quindi una potenza di circa 2200W. Quando ne abbiamo una dobbiamo averne cura e ad esempio evitare di inserirvi doppie prese, o adattatori che permettano di introdurre prese da 16 A. Il rischio è quello di causare un sovraccarico di corrente. L’altra presa a cui si fa riferimento nella presa bipasso è la P11, la presa grande, che assomiglia alla P 10 ma riesce a supportare una corrente massima di 16 A e, quindi, una potenza di circa 3500 A.

Una presa molto utile oltre a quella bipasso da 16A è quella multistandard. In questo caso troviamo tutte le tipologie sopra descritte unite in una sola presa che possiamo trovare nella presa schuko tedesca, insieme a prese bipasso, così da poter usare le spine da 10 A o da 16 A di ogni tipo senza porci più alcun problema.

Presa bipasso: a cosa serve

Le prese bipasso di solito sono le più richieste in tutta la casa perché hanno spirito di adattamento anche c’è da far notare un loro difetto che in alcuni frangenti può pesare. Non possono essere utilizzare con spine europee di tipo E+F (CEE 7/7 e CEE 7/17) che sono purtroppo quelle installate sulla maggior parte dei dispositivi elettrici venduti in Italia. Le possiamo trovare in elettrodomestici di uso comune e di marche note: phon, forni a microonde, aspirapolveri, frigoriferi, frullatori, televisori, computer. Fortunatamente con gli adattatori possiamo organizzarci e venirne a capo anche è sempre meglio cercare di non utilizzarne, soprattutto quando gli elettrodomestici sono energivori.

Presa bipasso schuko

La presa Schuko: caratteristiche

In questo tipo di circostanze viene consigliato di montare direttamente sul supporto una presa schuko, una presa tedesca molto diffusa e decisamente diversa da quella bipasso sia per la sua forma che per le sue funzioni. La parte che ci interessa oggi di questa presa è quella che la rende in grado di consentire l’inserimento delle spine dette “tedesche”, ovvero che hanno due contatti piatti sui lati per la messa a terra del dispositivo. E’ un classico trovare questo tipo di presa utilizzata per il forno, per i frigo, per gli impianti di climatizzazione, per tutti quei dispositivi che assorbono molta elettricità anche per una questione di sicurezza.

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Pubblicato da Marta Abbà il 27 Dicembre 2020