Porcellino d’India libero in casa

Porcellino d'india libero in casa

Porcellino d’india libero in casa: consigli su come gestire uno o più porcellini d’india a piede libero in casa. Istruzioni su come gestire il nido e la lettiera.

Il porcellino d’india è un animale adorabile! Appartiene all’ordine dei roditori e sempre più spesso è preferito, come animale da compagnia, a coniglio nano e criceto. Il porcellino d’india è socievole ma durante i primi mesi lo potreste descrivere come un animale timido e pauroso.

A dispetto del nome, questo simpatico animaletto, non ha origini orientali bensì Sudamericane. Piccolo consiglio: i porcellini d’india, se allevati singolarmente, soffrono la solitudine, ecco perché è meglio allevare gruppi da 5 – 10 individui o… quantomeno una coppia, meglio se data da individui dallo stesso sesso così non dovrete necessariamente sterilizzare il maschio. Prima di andare avanti e vedere come allevare il porcellino d’india libero in casa, vi forniamo qualche indicazione rimandandovi a pregresse guide dedicate a questa piccola cavia (la specie selvatica si chiama Cavia aperea).

Porcellino d’india, carattere e alimentazione

Il porcellino d’india passa la gran parte del tempo a mangiare. L’alimentazione è importante non solo per il suo sostentamento ma anche per regolare la crescita dei denti che, altrimenti, si allungherebbero eccessivamente.

In più, il porcellino d’india attua dei comportamenti emblematici che, se ben interpretati, possono darvi informazioni sulle sue esigenze. Un esempio? Se cerca le vostre attenzioni con un forte fischio di richiamo, il porcellino d’india vi sta chiedendo cibo!

Per tutte le informazioni: Porcellino d’india, carattere e alimentazione

Porcellino d’india, le cure

Quando fare il bagnetto al porcellino d’india? Bisogna spazzolarlo? E quando vanno tagliate le unghie? Tutte le informazioni sulle cure da impartire ai porcellini d’india sono contenute nella pagina: Porcellino d’india, come curarlo.

Porcellino d’India libero in casa

Allevare un porcellino d’India in piena libertà è un gesto nobile, il vostro piccolo amichetto vi ringrazierà! La gabbia, infatti, non può assolutamente essere considerata la dimora fissa del porcellino d’India, bensì un mero rifugio. Il porcellino d’India ha bisogno di un rifugio dove nascondersi quando non si sente a suo agio o quando cerca protezione.

La gabbia dovrà disporre di uno spazio di almeno 70×90 cm per ogni porcellino d’india ospitato.

Il porcellino d’india non dovrà essere lasciato subito libero per casa… lasciate prima che si ambienti nelle camere più piccole.

Il porcellino d’india libero in casa necessita di qualche accortezza:

  • cavi e fili elettrici vanno protetti e tenuti lontano dalla portate del porcellino d’india. Ricordate che si tratta di un roditore e… sì, potrebbe rosicchiarli!
  • Se in casa vi sono mobili preziosi, proteggeteli con pannelli di legno appositi. In realtà, solo raramente il porcellino d’india si lascia andare in saltelli e altrettanto raramente rosicchia il legno, tuttavia esercitate prudenza.
  • Se in casa sono presenti altri animali domestici, non fateli socializzare fin da subito, lasciate prima che il porcellino d’india si ambienti in diverse stanze della casa, così da tracciare la sua zona di comfort. Rendete tali stanze, per almeno il primo mese, del tutto inaccessibili ad altri animali domestici.
  • In caso di altri animali domestici, per tutto il periodo di convivenza tra il porcellino d’india e il vostro vecchio amico (che sia un cane, gatto o coniglio..) fate in modo che non possa accedere alle ciotole di cibo non adatte (crocchette, riso soffiato e alimenti per altri animali).

Lettiera per porcellino d’india

La lettiera va cambiata spesso… eh, il porcellino d’india tende a sporcare in diversi posti, soprattutto se lasciato libero in casa.

Escludete la sabbia per gatti perché non è adatta. Potete usare sabbia specifica per roditori, palline di fieno pressato, trucioli di legno, tutolo di mais, segatura di legno pellettata… prediligete materiali dall’elevato potere assorbente.

Pubblicato da Anna De Simone il 27 marzo 2017