La manutenzione dell’acquario

Un acquario deve sempre agire nell’interesse della conservazione della natura e della protezione degli animali che ospita. E’ per questo che bisogna mantenere l’habitat con tutte le caratteristiche chimico-fisiche dell’acqua dove i pesci vivono.

In un acquario marino, la manutenzione si basa principalmente sul monitoraggio delle apparecchiature installate. A svolgere un ruolo cruciale nell’acquario marino sono i sistemi di aerazione e filtrazione, questi azzerano quasi completamente i lavori di manutenzione dell’acquario. La giusta areazione consentirà ai pesci dell’acquario di vivere e supporterà il lavoro dei filtri. La quantità di ossigeno disciolti in un acquario dipende da molti fattori, il più importante è la temperatura: quanto più sarà fredda l’acqua tanto maggiore sarà la quantità di ossigeno presente.

La presenza di organismi viventi in un acquario, sia esso marino che di acqua dolce, comporta una continua emissione di prodotti del metabolismo, in prevalenza urina e feci, inoltre sono presenti proteine solubili e derivati della decomposizione dei residui alimentari. Tutti questi componenti causano l’accumulo di una sostanza molto tossica, l’ammoniaca. Anche in questo caso, la manutenzione sarà svolta dai classici filtri che trasformano l’ammoniaca in sostanze più innocue.

Per diminuire ulteriormente i lavori di manutenzione dell’acquario, è possibile associare al filtro meccanico, una pompa che possa garantire un completo riciclo dell’acqua ogni ora, nel caso di un acquario d’acqua dolce, e di almeno due nel caso di un acquario marino.

In tempi più o meno lunghi, sia i filtri meccanici (con più strati porosi) che chimici (quelli, per esempio, a carbone attivo), hanno bisogno di un po’ di manutenzione. I filtri meccanici e chimici, finiscono per trasformarsi in filtri biologici, dove il funzionamento è garantito da quei batteri che in natura partecipano ai processi di decomposizione della materia.  Quando il substrato del filtro sarà finito (quando tutto il carbone attivo avrà già reagito), il lavoro di manutenzione consiste nel cambiarlo.

Chi non possiede filtri abbastanza efficaci, connessi a pompe che garantisocno il riciclo completo dell’acqua, dovranno incrementare i lavori di manutenzione cambiando manualmente il 20-30% dell’acqua, proprio come spiegato in questo articolo.

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Pubblicato da Anna De Simone il 9 maggio 2013