Loropetalum chinense: varietà e cura

Loropetalum

E’ difficile non notare in una aiuola o in un giardino una pianta di Loropetalum perché si tratta di una specie in grado di catturare subito la nostra attenzione grazie alle sue sembianze. Non ha origini europee, è arrivato molto tardi nel nostro continente ma ha subito conquistato la simpatia di chi progetta e disegna giardini vista la sua capacità di arredarli e caratterizzarli con gusto.

Troviamo spesso il Loropetalum nei parchi e nei giardini, forse non ne conosciamo il nome, non ancora sappiamo collegarlo, ma grazie a questo articolo al prossimo giro in un parco potrete sfoggiare le vostre conoscenze botaniche stupendo chi vi fa compagnia.



Loropetalum chinense

Con il suo colore tipico di foglie e fiori, il Loropetalum è ideale per abbellire parchi e prati. Il suo nome significa “petalo di lana”, si tratta di una pianta originaria dell’Asia che appartiene alla famiglia delle Hamameliadaceae. Più che svilupparsi in modo verticale, si allarga, cresce in senso orizzontale apparendo come un arbusto dal fusto denso di rami.

Per quanto riguarda le foglie, si tratta di foglie ovali e di piccole dimensioni che possono assumere tante sfumature di verde, fino ad apparire anche con toni che tendono al rossastro. Ci sono delle varietà di Loropetalum che raggiungono anche i 5 metri di altezza ma le più comuni sono quelle nane, di uno o massimo due metri di altezza, perché la caratteristica per cui il Loropetalum viene scelto da inserire in giardini è parchi è la sua capacità di riempire con i suoi fitti rami lo spazio. Nei giardini viene usato anche per creare delle siepi, ottime perché fitte oltre che belle.

I fiori di questa pianta sbocciano in primavera come accade nella maggior parte dei casi, e possono sfoggiare diverse colorazioni al variare della specie in questione, Non sono fiori di enormi dimensioni ma nemmeno invisibili, ricordano quelli dell’Amamelide quindi sono fiori dalla forma allungata che appaiono sempre in gruppo, riuniti a grappoli. Le fioriture di un Loropetalum sano sono di solito abbondanti, le infiorescenze al di là del loro colore, sono in grado di ricoprire tutti i rami e, oltre che a primavera, fioriscono anche in altri periodi dell’anno, in estate, per esempio, regalando delle siepi o degli arbusti fioriti anche fino al periodo autunnale.

Loropetalum chinense

Loropetalum rubrum

Tra le varietà di questa pianta c’è il chinense rubrum, una delle più note e che è più facile trovare dalle nostre parti. La possiamo riconoscere per via della presenza di foglie e fiori di un bel colore bordeaux-rosso che spiega il nome di “rubrum”. E’ una delle varietà che raggiunge altezze da record per questa pianta, fino a 5 metri, anche se la direzione principale di sviluppo è quella orizzontale. Nel nostro clima di trova bene, tollera il freddo se non è troppo glaciale, non ama stare troppo tempo all’ombra ed è importante saperlo quando se ne decide l’eventuale posizione all’interno di un giardino progettato a tavolino.

Loropetalum: varietà

Oltre al “rubrum” troviamo altre varietà che tutti gli amanti del giardinaggio conosceranno sicuramente ma le ripetiamo per chi non conosceva finora il Loropetalum o lo aveva visto ma non ne sapeva il nome e le caratteristiche tecniche. Abbiamo il L. Fire Dance, uno tra i più noti, di fatti, molto apprezzato per il colore sgargiante sia delle foglie, rosse, sia dei fiori, rosa carichi. Al contrario della precedente varietà, questa non è gigante e si tiene su una altezza media di un metro, massimo un metro e mezzo.

Il Loropetalum Black Pearl è ancora più basso, in verità è il più piccolo e compatto di tutti. Il suo nome è dovuto al colore delle foglie che sono di un rosso così carico e scuro da sembrare nero. I fiori sono invece più chiari, solitamente di colore fucsia deciso, e perdurano dalla primavera fino all’autunno, motivo per cui questo Loropetalum è molto gradito nei giardini e nei parchi.

Loropetalum bonsai

Tra le specie di pianta c’è anche quella bonsai, caratterizzata da delle dimensioni del tutto ridotte che le fanno meritare questo nome. I fiori e le foglie di questa varietà sono di un bel rosso vivace che fa sempre un bel effetto se inserito in un’area verde, piccola o grande che sia. Per farlo fiorire al meglio è bene posizionarlo al sole spostandolo in un luogo riparato solo in estate quando le temperature si alzano e il sole può essere più feroce che mai, soprattutto in un paese come il nostro.

Loropetalum: cura e concimazione

Il pollice verde non serve per prendersi cura del Loropetalum che si accontenta di piccole attenzioni e di banali accorgimenti. Predilige un terreno acido e non calcareo, cresce molto lentamente ma quando fiorisce lo fa quasi all’improvviso. La messa a dimora va fatta a primavera o in autunno, scavando una buca che tenga conto delle future dimensioni nel decidere lo spazio tra una pianta e l’altra. Per quanto riguarda la posizione, come abbiamo detto, meglio che stia in una zona di mezz’ombra, con una certa quantità di luce ma non il sole diretto per troppe ore.

Soprattutto in estate il Loropetalum va annaffiato con regolarità in modo che il terreno sia sempre umido ma prevenendo i ristagni che sono molto pericolosi per molte piante compresa questa. La concimazione deve avvenire in autunno e in inverno, momenti in cui è meglio tenere la pianta al riparo dal freddo e dalle gelate improvvise.

Loropetalum: cura e concimazione

Loropetalum parassiti

Non è una pianta particolarmente sotto attacco di parassiti e malattie, il pericolo maggiore per il Loropetalum è che marciscano le radici per un eccesso di irrigazione o che si creino ristagni per lo stesso identico motivo.

Se vi è piaciuto questo articolo continuate a seguirmi anche su TwitterFacebookGoogle+Instagram

Pubblicato da Marta Abbà il 19 ottobre 2018