Lampranthus: coltivazione, cure e malattie

Lampranthus

Se vedete delle piante succulente che fioriscono esplodendo di colori, probabilmente appartengono al genere Lampranthus, sua volta parte della famiglia delle Aizoaceae. Si tratta di piante che arrivano a noi da zone con clima molto aride come quelle del sud Africa. In questo genere si piante ce ne sono alcune sempreverdi, anche, con dei fiori molto vistosi, che formano dei cespugli o dei tappeti erbosi molto coreografici. Proprio per questa caratteristica, questa pianta viene scelta come copertura per i terreni poveri ed impervi nelle zone in cui il clima è molto caldo.



Lampranthus: caratteristiche

Le foglie dei Lampranthus sono carnose, presentano di solito una sezione triangolare, oppure anche cilindrica o semicilindrica, dipende dalla specie come andremo presto a vedere.

In cima agli steli floreali si formano i fiori, ermafroditi, a forma di calice e con cinque sepali ed una corolla ricca di petali. Sono molto colorati, possono essere rosa, gialli, arancioni, rossi o magenta, ma sempre di dimensioni considerevoli. E’ importante sapere che si aprono solo quando c’è il sole pieno. Non è un caso che il nome Lampranthus derivi dal greco lampros, splendente, e anthos, fiore, che significa “fiore splendente”. Oltre ai fiori, ci sono anche i frutti, ma molto meno coreografici, a forma di capsula.

Lampranthus: coltivazione

Nessun accorgimento particolare serve per coltivare e far fiorire una pianta del genere Lampranthus, semplice da mantenere in salute godendo dei suoi bei colori. E’ una pianta che sta bene al caldo, resiste anche sopra i 20°C ma le temperature ideali sono quelle che vanno dai 15 ai 18°C, in ogni caso mai scendere sotto a temperature come i 5°C, potrebbe non resistere a questo freddo.

Da succulente, le Lampranthus stanno molto bene al sole, anche in pieno sole, stando però attenti che non sia sole filtrato dai vetri che fanno effetto lente e possono bruciare la pianta. L’ambiente deve essere umido e allo stesso tempo arieggiato, cerchiamo di innaffiare poco il terreno, aspettando che il terriccio sia asciutto per somministrare di nuovo acqua. In inverno e in autunno, di fatto queste piante sono in riposo vegetativo per cui non è necessario annaffiare, basta qualche goccia ogni tanto.

All’inizio della primavera, appena il clima si scalda, possiamo effettuare il rinvaso, in modo che la pianta abbia più spazio per cresce, appena uscita dal suo “letargo”. Di vaso in vaso, scegliendone sempre di più grandi, si arriva anche a 20 centimetri di diametro. Serve un terriccio per cactaceae oppure una miscela di argilla, tre parti di sabbia ed una di torba.

Il concime migliore per queste piante deve avere anche i microelementi oltre ad azoto, fosforo e potassio. Se è liquido lo mescoliamo all’acqua per l’irrigazione ma senza esagerare con le dosi e con la frequenza. Una volta ogni tre settimane, solo in primavera e in estate, e poi la pianta fiorisce fino all’autunno.

Contando che ogni fiore dura circa una settimana, è importante prendere l’impegno di rimuoverli ogni volta come vanno rimossi anche i rami secchi o rovinati, mentre la potatura non è prevista.

Lampranthus

Lampranthus: specie

Nel genere Lampranthus ci sono almeno un centinaio di specie, alcune degne di nota. Le Lampranthus coccineus arrivano anche a 40 centimetri di altezza, ha delle belle foglie a sezione triangolare e dei fiori di colore carminio, la Roseus ha invece le foglie con sezione cilindrica e fiori di colore rosa.

Passiamo all’Aurantiacus che arriva anche a 50 centimetri di altezza riuscendo a formare anche dei cespugli con foglie semicilindriche e fiori di colore arancione.

La Spectabilis ha delle foglie affusolate ed eleganti, con fiori di colore porpora mentre la Conspicuus è un rampicante con fiori rosso acceso che spuntano in estate. La sua altezza massima è quella di 30 centimetri, ha delle belle foglie lucide, a sezione semicilindrica, di un bel colore verse acceso. A sezione cilindrica sono invece le foglie della specie Amoenus, molto particolari perché capaci di “arrossire” se prendono il sole. I fiori sono rosso porpora e grandi, molto evidenti.

Lampranthus: malattie

Questo è un genere di piante che gode di buona salute, in generale non è facile che si ammalino. Possono soffrire se non riusciamo a calibrare bene le innaffiature, ma a livello di parassiti, l’unico che può creare dei problemi è la cocciniglia farinosa o cotonosa che attacca tutte le parti verdi della pianta. Di solito ce ne possiamo accorgere notando la comparsa di piccoli punti fioccosi, basta grattare per farli andare via quindi possiamo prendere un batuffolo di cotone imbevuto in alcool per rimediare e cacciare la cocciniglia. In alternativa possiamo lavare la pianta con semplice acqua. Solo in casi estremi, possiamo utilizzare insetticidi specifici.

Lampranthus: moltiplicazione

Le Lampranthus possono riprodursi per seme o per talea. Per andare a creare un prato, p meglio usare il metodo per seme, durante la primavera in modo che si corra il rischio di basse temperature. In tutti gli altri casi possiamo usare il metodo con le talee tagliando un ramo laterale lungo circa 10 centimetri all’inizio della primavera e piantarlo in un vaso con della terra per cactacae mescolata ad un po’ di sabbia grossolana.

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Pubblicato da Marta Abbà il 5 Febbraio 2019