Jet lag, melatonina e altri rimedi

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Jet lag, melatonina e altri rimedi, naturali e non. Sintomi, assunzione di melatonina, gestione del viaggio e tanti consigli utili per superare i danni indotti dal nuovo fuso orario.

Se ci stiamo organizzato per un volo in aereo di diverse ore, probabilmente dovremo fare i conti con il cosiddetto jet lag, anche noto come mal di fuso.

Jet lag, sintomi

sintomi variano in base al numero di fusi orari affrontati, in base alla direzione del viaggio (est o ovest), in base alle condizioni del viaggiatore e agli ultimi pasti consumati. Nei soggetti più sensibili, il jet lag può condizionare lo stato di salute mentale degli individui più vulnerabili. I sintomi più diffusi sono:

  • – emicrania
  • – irritazione algica al volto
  • – mancanza di energia e lentezza nei movimenti
  • – influenza sull’umore e sulla sfera psichica
  • – stanchezza cronica
  • – nausea e indigestione
  • – cambiamenti nella frequenza di defecazione e nella consistenza delle feci
  • – irritabilità
  • – disturbi cognitivi
  • – difficoltà di concentrazione
  • – insonnia o sonnolenza acuta

Jet lag, melatonina

Stando allo studio intitolato Effect of melatonin on jet lag after long haul flight e pubblicato dai ricercatori Petrie, Canaglen, Thompson e Chamberlain, la somministrazione di melatonina può essere molto efficace nel ridurre i sintomi del jet lag. L’uso della melatonina contro il jet lag è ancora più consigliato per chi viaggia verso est perché per il nostro organismo, è più semplice ritardare il ritmo circadiano piuttosto che andare avanti nel tempo.  Circa l’uso della melatonina per prevenire e curare i sintomi del jet leg, rimangono questioni riguardanti la tempistica appropriata della somministrazione: alcuni esperti suggeriscono che bisogna prenderla prima del viaggio, altri durante a altri ancora dopo l’atterraggio. Per gli atleti, le agenzie antidoping possono vietare o limitare il consumo di melatonina.

L’efficacia della melatonina è intensificata se questo rimedio naturale è somministrato con alti livelli di serotonina. L’estratto di Griffonia simplicifolia è un rimedio fitoterapico consigliato per migliorare la qualità del sonno, come coadiuvante contro ansia e cefalee e molti sintomi del jet lag. La notorietà di cui gode la Griffonia dipende però soprattutto dall’apporto del 5-HTP (5-idrossitriptofano), un precursone della già citata serotonina. Nel nostro organismo, la produzione di serotonina è attivata proprio dalla melatonina.

Se siete in prossimità di un viaggio potete ipotizzare l’uso combinato di melatonina ed estratti di griffonia oppure sfruttare un formulato commerciale che contenga entrambi i principi attivi. Tra i prodotti presenti sul mercato vi segnaliamo Melatonina più Griffonia di Equilibra, su Amazon, una confezione da 60 compresse è proposta al prezzo di 7,49 euro.

Jet lag, rimedi naturali e non

Il jet lag (che si legge jet leg), spesso indicato come mal di fuso, è una condizione clinica che si verifica quando si viaggia per il mondo spostandosi tra due stati con fusi orari differenti.
Per tutti i rimedi al jet leg vi consigliamo la lettura dell’articolo Jet Lag, rimedi naturali.

Jet lag e meta del viaggiatore

Non tutti sanno che l’entità dei sintomi del jet lag varia in base alla direzione del viaggio. Chi viaggia verso ovest, in genere, ha meno sintomi rispetto a chi viaggia verso est. Per chi ha scelto una meta verso l’occidente, potrebbe essere sufficiente evitare l’esposizione alla luce artificiale durante la notte, indossare una maschera scura e, al contrario, esporsi alla luce naturale durante il giorno.

L’orologio biologico è più predisposto ad andare indietro con l’orario piuttosto che fare un salto in avanti e dover accorciare la gioranta. Allungare una giornata è meno fastidioso di essere costretti ad accorciarla. Se state progettando un viaggio negli Stati Uniti, dove dovete mettere indietro le lancette dell’orologio, avrete più possibilità di adattamento rispetto a un viaggio in Giappone! Chi viaggia verso est subendo variazioni da 5 a 9 fusi orari, dovrebbe evitare la luce alle prime ore del mattino.

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Pubblicato da Anna De Simone il 2 giugno 2016