Issopo: caratteristiche e proprietà aromatiche

Issopo

Ha un profumo che non passa “inosservato” e un sapore piuttosto di carattere l’issopo, un’erba aromatica di cui si utilizzano foglie e fiori e da cui si ricavano anche oli essenziali. Se non avete mai sentito il suo nome è possibile che la chiamiate con uno dei termini dialettali che, di regione in regione, si possono incontrare. Alcuni sono davvero particolari, tra i più comuni c’è quello di “erba odorosa” ma troviamo anche pericò, soleggio, ippese, erba sopu ed erva ssopu.



Issopo: caratteristiche

Il nome originale di questo genere di piante è Hyssopus, appartiene alla grande famiglia delle Lamiaceae, la stessa in cui possiamo trovare la menta, la salvia, la maggiorana, la lavanda, il basilico, l’origano, il timo e tante piante aromatiche molto più famose dell’issopo. Andiamo quindi a conoscere meglio le sue caratteristiche.

Questa pianta erbacea è originaria delle regioni mediterranee ma oggi la possiamo incontrare anche in altre zone, perfino in quelle di montagna dell’Europa meridionale, nell’Asia occidentale. Anche in Marocco e in Russia possiamo trovare l’Issopo, e ugualmente in Italia, paese in cui cresce spontaneamente, nelle regioni del nord in particolare, quando trova terreni sassosi e calcarei e un clima arido.

L’Issopo si presenta come un grosso cespuglio che può raggiungere anche un’altezza di 60 centimetri. E’ una pianta perenne e ha una radice a rizoma di piccole dimensioni, il fusto parte legnoso alla base ma poi via via diventa più flessibile, si ramifica molto e diventa pubescente. Attaccate ai rami con un picciolo corto corto, ci sono le foglie con la loro forma lanceolata e le nervature in rilievo. Possono misurare un paio di centimetri di lunghezza, o poco più, sono un po’ pelose e soprattutto profumano molto.

Questa pianta produce anche i fiori, da luglio fino a settembre. Si tratta di fiori azzurri o violacei, tubolari. In alcune varietà di Issopo, in verità, possiamo vedere anche dei fiori di altri colori, la Hyssopus officinalis varietà albus ne produce di bianchi e la Hyssopus officinalis roseus di rosa. Dal fiore al frutto, formato da quattro acheni che racchiudono al loro interno un solo seme.

Issopo

Issopo: proprietà aromatiche

Sia i fiori che le foglie di questa pianta sono molto utili perché contengono olio essenziale, tannino, colina, glucosidi. Particolarmente aromatico è l’olio essenziale, estratto dalle foglie e dai fiori mediante distillazione in corrente di vapore. Per chi non lo avesse mai avuto tra le mano, ha un odore che piace a molti e un colore che tende al giallo carico, inoltre contiene pinene, limonene, geraniolo, tuione, pinocanfone, isopinocanfone, estragolo, mircene, cariofillene, nopinene, issopina, tannino, resina, un glucoside, acido malico, gomma, zolfo, un principio amaro.

Per raccogliere i fiori e utilizzarli poi per ottenere l’olio, o quant’altro, è necessario aspettare l’estate. Tra luglio e agosto inizia infatti la fioritura ed è proprio questo il momento perfetto per agire perché i fiori hanno un contenuto maggiore di oli essenziali. Per conservare i fiori raccolti, mettiamoli ad essiccare subito in un posto buio, asciutto e ben ventilato, riposti in sacchetti di carta all’interno di vasi chiusi ermeticamente.

Issopo: coltivazione

Possiamo coltivare l’Issopo anche in vaso, quindi anche in casa, e abbiamo molte probabilità di avere successo perché si tratta di una pianta molto resistente anche quando le condizioni ambientali non sono delle migliori. Resiste molto bene al freddo e in terreni non troppo fertili, anzi, l’importante è che non siano umidi. Va da sé, quindi, che non servono annaffiature troppo frequenti. A proposito di terreno, badiamo anche ai substrati che devono essere possibilmente un po’ sassosi, asciutti, calcarei e ben esposti.

Non ci sono particolari avvertenze che riguardano la concimazione di questa pianta che fiorisce spontaneamente nel periodo estivo, a partire da luglio, fino all’inizio di settembre, e deve essere potata all’inizio della primavera, verso marzo. E’ necessario tagliare il fusto della pianta a circa 10 centimetri dal terreno, serve per darle vigore.

Issopo in cucina

Quando abbiamo imparato a coltivare, a raccogliere e a conservare l’Issopo, cosa ne possiamo fare? Utilizziamolo in cucina. Con fiori possiamo divertirci a decorare i piatti e le nostre ricette mentre le foglie, le più aromatiche, possono essere inserite nelle ricette per dare sapore. Il sapore dell’Issopo è piuttosto deciso quindi utilizziamole con prudenza.

Questa pianta aromatica può essere utilizzata anche lontano dai fornelli, ad esempio in giardino, per creare delle siepi di modeste dimensioni, oppure per produrre del miele profumato. In Persia, si produce dell’acqua distillata a partire dall’issopo e la si usa per la pelle, sembra infatti che riesca a renderla molto luminosa.

Issopo nella storia

Nelle Sacre Scritture troviamo più volte citata questa pianta, in momenti salienti. Compare nell’Antico Testamento, ad esempio, quando il Signore la prescrive per la prima Pasqua. il Nuovo Testamento, invece, l’issopo era la verga nella quale venne fissata la spugna poi intinta nell’aceto dato a Gesù Cristo sulla croce, ecco perché è rimasto poi associato alla purificazione, al sacrificio.

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Pubblicato da Marta Abbà il 12 Marzo 2019