Infissi a risparmio energetico, detrazioni

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Infissi a risparmio energetico: detrazione fiscale, caratteristiche e tutte le informazioni sui serramenti ad alta efficienza energetica. Cosa dice la legge e iter per accedere alle detrazioni.

La principale fonte di dispersione termica di un edificio è costituita dai serramenti. I fori nei quali vengono montate porte finestra, rappresentano una discontinuità nell’involucro esterno e questo causa spifferi e ponti termici. Per ovviare al problema delle dispersioni di calore, è possibile adottare gli infissi a risparmio energetico sfruttando apposite detrazioni fiscali. Gli infissi ad alta efficienza energetica apportano, all’edificio, diversi vantaggi:

  • aumentano il comfort domestico
  • eliminano i ponti termici
  • riducono le dispersioni di calore
  • prevengono la formazioni di muffa
  • prevengono la formazione di umidità e condensa
  • riducono i costi di gestione della casa (riscaldamento / raffreddamento)

Infissi a risparmio energetico, detrazioni fiscali

Per l’installazione di infissi ad alte prestazioni energetiche sono previste agevolazioni fiscali erogate in forma di detrazione dell’Iperf al 65% e una riduzione dell’IVA che dal 22 passa al 10%.

Per ciò che concerne l’IVA agevolata, bisogna eseguire una piccola distinzione. Se eseguite dei lavori di manutenzione ordinaria, sugli infissi si applica l’IVA al 10% per l’intero costo. In caso di interventi di restauro o ristrutturazione, si può beneficiare dell’IVA ridotta solo sulle spese di manodopera.

Per quanto riguarda le detrazioni fiscali che prevedono uno sgravio pari al 65% dell’intero costo sostenuto (sia per l’acquisto, sia per l’installazione dei nuovi infissi), tale beneficio è accessibile solo per chi esegue i lavori entro il 31 dicembre 2016. Dal 2017 in poi, le detrazioni fiscali dovrebbero progressivamente diminuire. Stando alle previsioni governative, la legge di stabilità 2017 dovrebbe riconoscere uno sgravio fiscale di solo il 36% per tutti gli interventi di ristrutturazione ma non si esclude l’ipotesi di vedere detrazioni al 50% per chi eseguire interventi atti a migliorare le performance termiche degli edifici.

Per accedere alla detrazione legata al miglioramento dell’efficienza dell’edificio (65% dell’IRPEF), sarà necessaria la compilazione di un APE sia prima, sia dopo l’intervento. Anche i costi sostenuti per la compilazione dell’APE possono essere portati in detrazione fiscale al 65%. L’APE è un attestato di prestazione energetica e va a certificare l’effettivo miglioramento delle performance termiche dell’edificio.

Infissi a risparmio energetico, cosa dice la legge

Per poter beneficiare delle detrazioni fiscali, gli infissi a risparmio energetico devono rispettare determinati requisiti prescritti dalla legge.  In realtà, la legge di stabilità non detta dei requisiti tecnici ma, per l’accesso allo sgravio fiscale al 65%, è necessario che gli infissi installati riescano ad apportare un miglioramento alla classe energetica dell’Edificio; il miglioramento dovrà essere certificato con l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) stilato da un tecnico abilitato.

La legge fissa un tetto massimo di detrazione. In caso di sostituzione degli infissi e di altri interventi sull’involucro esterno di edifici esistenti, l’importo massimo da poter portare in detrazione al momento della dichiarazione dei redditi ammonta a 60.000 euro.

Altro vincolo imposto dalla legge è che le finestre a risparmio energetico e gli altri serramenti, devono necessariamente essere collocati a servizio di locali riscaldati (dove è presente un sistema di riscaldamento o condizionamento). Non sono ammessi alle detrazioni gli infissi acquistati per le cantine, le autorimesse, i garage o altri locali privi di riscaldamento.

Porte e finestre a risparmio energetico, come accedere alle detrazioni

Per ottenere le detrazioni fiscali bisognerà farne richiesta al momento della dichiarazione dei redditi. Oltre a segnalare le spese sostenute nel proprio 730, 740, modello unico… bisognerà eseguire un’adeguata comunicazione all’ENEA. Per comunicare la richiesta all’ENEA vi consigliamo di rivolgervi a un intermediario (un tecnico qualificato) che dovrà compilare l’Attestato di Prestazione Energetica segnalando gli effettivi miglioramenti energetici ottenuti dal fabbricato grazie ai nuovi infissi.

E’ possibile eseguire la richiesta all’ENEA anche in autonomia ma bisognerà essere a conoscenza delle caratteristiche dei nuovi de vecchi serramenti (i valori di trasmittanza termica).

Pubblicato da Anna De Simone il 4 settembre 2016