Certificazione energetica edifici APE

Certificazione energetica edifici APE

Certificazione energetica edifici APE: cosa cambia con il nuovo Attestato prestazioni energetica, dove scaricare il software e le novità.

L’APE, Attestato prestazioni energetica, prima dell’introduzione delle modifiche del decreto 63/2013, veniva chiamato ACE (attestato di certificazione energetica). La sostanza è la stessa ma oggi l’APE finalmente rispetta le norme comunitarie con criteri unificati, nazionali e regionali.

L’APE (certificazione un tempo chiamata ACE) è un documento che attesta le caratteristiche energetiche di un edificio, di un appartamento o di un’abitazione. Si tratta di uno strumento di controllo di facile comprensione, che vede una scalda simile a quella delle etichette energetiche degli elettrodomestici, l’assegnazione della classe energetica è eseguita in base alle prestazioni energetiche dell’edificio certificato.

Cosa cambia con la nuova certificazione energetica APE

Con la nuova certificazione energetica APE vengono introdotte quattro novità tangibili sul modello di Attestazione rilasciato dal certificatore.

1.    La certificazione energetica APE 2016, le classi energetiche degli edifici passano da sette a 10. Se prima la classe energetica dell’edificio veniva scelta in una scala da A a G, oggi il certificatore può scegliere dalla A4 (la classe energetica migliore), alla G (la classe energetica peggiore).

2.   Scatta l’obbligo per il certificatore di effettuare almeno un sopralluogo presso l’unità immobiliare oggetto dell’Attestazione di prestazione energetica.

3.   Altra differenza tra APE diffuso fino a oggi e l’APE 2016 (in vigore a partire da ottobre 2015) sta nella distinzione delle proposte per migliorare l’efficienza energetica. Se nell’Attestazione di prestazione energetica diffusa fino a qualche tempo fa vi era un box dedicato alle “Raccomandazioni”, oggi l’APE prevede delle proposte per migliroare l’efficienza energetica dell’edificio distinguendo tra gli interventi di ristrutturazione importanti e gli interventi di riqualificazione energetica. Il vecchio paragrafo delle raccomandazioni è stato sostituito con un più completo glossario dove il certificatore dovrà inserire informazioni a carattere economico (a quanto ammonta l’investimento per realizzare l’intervento) e in termini di agevolazioni (se esistono incentivi fiscali atti ad agevolare economicamente l’intervento).

4.   Il decreto definisce uno schema di annuncio di vendita e locazione che uniforma le informazioni sulla qualità energetica degli edifici, e istituisce un database nazionale dei certificati energetici (SIAPE).

Fino a oggi, prima dell’introduzione delle modifiche appena elencate, le informazioni riportate dalla certificazione energetica APE sono state:

  • Informazioni generali sull’edificio
    -Codice identificativo del Certificato
    -Validità (in genere, la certificazione energetica APE ha validità di 10 anni, salvo ristrutturazioni)
    -Riferimenti catastali
    -Indirizzo edificio
  • Classe Energetica globale dell’edificio
  • Grafico delle prestazioni energetiche globale e parziali
    -Emissioni di CO2 all’anno
    -Prestazioni energetica globale
    -Prestazione energetica per il riscaldamento
    -Prestazione energetica per la produzione di acqua calda sanitaria
  • Qualità dell’involucro
  • Metodologie di calcolo adottate per la certificazione
  • Raccomandazioni, vale a dire i tipi di interventi da poter sostenere per migliorare l’efficienza energetica dell’edificio certificato. Con le raccomandazioni è segnalata anche la prestazione energetica raggiungibile con quel tipo di intervento.
  • Classificazione energetica globale dell’edificio sfruttando la scala da A a G.
  • Dati prestazioni energetiche parziali per:
    -Raffreddamento
    -Riscaldamento
    -Acqua calda sanitaria
    -Eventuale impiego di fonti di energia rinnovabile
  • Eventuali note e appunti del certificatore
  • Informazioni sull’edificio
    -Anno di costruzione
    -Superficie utile in m2
    -Superficie disperdente
    -Tipologia costruttiva….
  • Impianti , vale a dire la sintesi dei tipi di impianti usati per:
    -riscaldamento
    -produzione di acqua calda sanitaria
    -eventuali fonti rinnovabili
    Per ogni impianto è segnato l’anno di installazione, la potenza nominale, il tipo di combustibile…
  • Progettazione e Costruzione
    Si indica l’architetto e il costruttore che hanno curato i lavori.
  • Soggetto certificatore
    I dati del certificatore che rilascia il certificato APE.
  • Sopralluoghi
    Vanno segnate le date in cui il tecnico certificatore ha svolto la sua perizia per poter rilasciare la certificazione energetica APE.

Software per la certificazione energetica APE

Fino a oggi, nella certificazione APE andava segnato anche il software impiegato per i rilevamenti. L’Enea ha reso disponibile il Software Docet per la redazione dell’APE (attestato prestazione energetica) per gli edifici residenziali esistenti e con superficie inferiore ai 3.000 m2.  Il software per la certificazione energetica APE può essere scaricato dal sito ufficiale: docet.itc.cnr.it

Certificazione APE, altre novità

Il decreto sulle Linee guida per la certificazione energetica degli edifici non va a modificare solo il modello di Attestazione. Sono state introdotte delle metodologie di calcolo e dei nuovi requisiti minimi di efficienza energetica per i nuovi edifici e per quelli sottoposti a ristrutturazione.

Il decreto va a rinforzare gli standard energetici minimi per gli edifici sottoposti a ristrutturazione e quelli di nuova costruzione. Questo provvedimento è in linea con l’obiettivo comunitario “Edifici a Energia Quasi Zero” previsto con la Direttiva 2010/31/UE.

Il decreto punta all’applicazione operativa e omogenea in tutte le regioni d’Italia. A poco più di un mese dall’uscita del decreto, sono già diverse le Regioni d’Italia che si sono adeguate alla nuova certificazione energetica edifici. Le Regioni che si sono prontamente adeguate alla normativa nazionale in materia di certificazione energetica sono: Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto, mentre Umbria, Marche, Abruzzo, Trento e Campania hanno annunciato sui loro canali ufficiali un progressivo adeguamento.

Per altre informazioni vi rimandiamo alla pagina dedicata al nuovo APE 2015.

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Pubblicato da Anna De Simone il 18 novembre 2015