In Nigeria, la comunità galleggiante di Makoko

In Asia, in particolare, in Bangladesh, le scuole galleggianti non sono affatto una novità. Un’associazione no-profit, la Shidhulai Swanirvar Sangstha è scesa in campo costruendo scuole galleggianti a energia solare a prova di alluvione. Le frequenti alluvioni e l’assenza di una rete elettrica efficace, rendono impossibile l’istruzione dei giovani bangladesi e le scuole galleggianti sono nate come soluzione al problema.

Un’iniziativa simile sta nascendo in Nigeria. Siamo in Africa e anche qui i collegamenti alla rete elettrica non sono assicurati, così come manca un programma capace di garantire l’istruzione ai giovani nigeriani. Ad affrontare il problema è l’architetto nigeriano Kunlé Adeyemi. L’architetto sta cercando di sfruttare le tecniche della bio edilizia per agevolare la drammatica situazione di Lagos.

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Lagos è una regione dove le inondazioni sono più che frequenti, soprattutto a causa della presenza di un’ampia laguna. Kunlé

Adeyemi, insieme al gruppo di Architettura NLE, ha avviato un progetto sostenibile che mira a diffondere scuole galleggianti, in grado di fornire istruzione anche in caso di alluvione. Makoko è una comunità di Lagos, formata da 250.000 abitanti, tutti con un reddito bassissimo o addirittura nullo. Gli abitanti vivono in strutture provvisorie che somigliano solo sommariamente a delle vere abitazioni. Le strutture sono improvvisate come palafitte ai bordi della laguna di Lagos.

Invece di percorrere ponti o strade, gli abitanti di Makoko si muovono a bordo di canoe. L’architetto Adeyemi vuole finalmente sostituire gli esili ripari degli abitanti di Makoko con delle più dignitose abitazioni galleggianti. Le piattaforme galleggianti non avrebbero solo scopo abitativo ma anche educativo o ricreativo.

Le piattaforme galleggianti, sostituendo i rifugi fortuiti costruiti dagli sfortunati nigeriani, potrebbero garantire norme igienico-sanitarie più valide. L’ambizioso progetto sta già prendendo vita: è in costruzione una scuola galleggiante di tre piani. La scuola galleggiante può contare su una superficie di 108 metri quadrati. Come galleggia la scuola? La base è formata da 256 fusti di plastica vuoti, appositamente riciclati. Costruire sull’acqua, a Makokos, è sicuramente più economico e sicuro che costruire sulla terra-ferma.

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Una volta completata, la scuola galleggiante, potrà ospitare fino a 100 studenti di età compresa tra i 4 e i 12 anni. Sul tetto, la scuola galleggiante, incorporerà dei pannelli fotovoltaici. La scuola sarà in grado di raccogliere acqua piovana che, accumulata in cisterne, sarà utilizzata per i servizi igienici. La scuola è solo un inizio. L’architetto nigeriano spera di dare vita a un’intera comunità galleggiante.

Pubblicato da Anna De Simone il 26 febbraio 2013