Impianto solare più grande del mondo

Impianto solare più grande del mondo

Impianto solare più grande del mondo: come funziona, dove si trova, costi dell’energia solare termodinamica e tutte le informazioni utili.

Impianto solare più grande del mondo, dove si trova

L’impianto solare termodinamico più grande del mondo si trova nel deserto del Sahara, vicino alla città di Ouarzazate (che significa Porta del deserto). Il suo nome è Noor 1.

Il noor 1 è la centrale solare termodinamica più grande del mondo. Copre un’area di 1, 4 km quadrati e fa parte di un progetto ancora più ampio. L’impianto è grande come 200 campi di calcio e fornisce energia elettrica pulita a circa un milione di persone.

La costruzione dell’impianto solare più grande del mondo è iniziata nel 2013 alla presenza del re del Marocco Mohammed VI. Il progetto finale, oltre al Noor 1, prevede altri due impianti; mentre il Noor 1 è già in funzione, si aspetta l’allestimento del Noor 2, simile al primo e del Noor 3 che raccoglierà il calore solare riflesso dagli specchi in una torre. Si tratta di un sistema più efficiente simile alla torre solare spagnola divenuta operativa nel 2014.

Come funziona l’impianto solare termodinamico Noor

L’impianto è dotato da centinaia di specchi ricurvi, ognuno grande quanto un autobus. I grossi specchi parabolici sono disposti in file ordinate.

L’impianto sfrutta tre differenti tecnologie di solare termodinamico, ognuna con la sua capacità produttiva:

  • un sistema a concentrazione solare da 160 MW;
  • un impianto solare termodinamico a specchi parabolici da 300 MW;
  • una serie di collettori parabolici a cilindro da 150 MW complessivi.

A differenza di quanto accade nel solare fotovoltaico, in una centrale solare termodincamica (o a concentrazione), la produzione elettrica non avviene in modo diretto mediante celle in silicio. La corrente elettrica viene generata sfruttando il calore e non l’irraggiamento solare in sé.

Con il solare termodinamico si immagazzina energia in forma di calore. Il calore è usato per riscaldare un fluido e produrre vapore. Il vapore va ad azionare una turbina meccanica che a sua volta è collegata a un generatore elettrico.

Paradossalmente, il solare termodinamico, per il suo meccanismo di produzione elettrica, può essere paragonato più all’energia eolica che all’energia solare fotovoltaica!

Gli specchi, proprio come degli enormi girasoli, si muovono per seguire il sole e convogliare il calore verso un assorbitore. Nell’assorbitore scorre il fluido in grado di raggiungere i 350 °C e cedere il calore accumulato per generare il calore. Gli specchi si muovono grazie a un eliostato o inseguitore solare intelligente.

Per massimizzare l’accumulo di calore, gli specchi si muovono e indirizzano l’energia solare verso i tubi nei quali scorre il fluido. La quantità in esubero di calore assorbito dal fluido, viene immagazzinato in un serbatoio di sale allo stato fuso.

Il sale fuso diviene una sorta di serbatoio energetico, un accumulatore di energia potenziale da usare per generare corrente elettrica anche dopo il tramonto del Sole. Grazie al sale fuso, è possibile produrre energia elettrica, in modo ininterrotto fino a otto ore dopo il tramonto.

Impianto solare più grande al mondo, costi

Con la fine del progetto e il compimento dei tre impianti Noor 1, Noor 2 e Noor 3, il Marocco vuole svincolarsi dall’importazione di combustibili fossili. L’obiettivo è quello di ottenere il 52% dell’energia elettrica da fonti rinnovabili entro il 2030.

L’impianto è stato finanziato al 60% dall’Unione Europea. Noor 1 ha già superato le aspettative in termini di energia prodotta e fa ben sperare per l’utilizzo – in futuro – del surplus elettrico in Europa. Il Marocco è l’unico Paese africano ad avere una linea elettrica diretta con il Vecchio Continente.

L’energia elettrica pulita di origine termodinamica è ancora un prodotto relativamente caro, certamente un costo più elevato rispetto all’energia prodotta nei parchi eolici.

Mentre le centrali eoliche installate in posizione favorevole producono corrente elettrica a 5-8 centesimi di euro per kilowatt (un costo non molto superiore a quello dell’elettricità prodotta da una moderna centrale a carbone), l’elettricità di una centrale termodinamica costa ancora dai 16 e 22,5 centesimi per kilowatt prodotto.

Grazie all’avanzare delle tecnologie, si prevede un imminente cambiamento di rotta anche negli impianti termodinamici con la produzione di elettricità a basso costo. A lungo termine, infatti, non esiste una fonte di energia più conveniente e sostenibile del Sole. Il costo totale del progetto è stimato intorno ai 9 miliardi di dollari.

 

Pubblicato da Anna De Simone il 4 dicembre 2016