Giuggiolo: pianta e cure

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Tutte le informazioni su come coltivare il giuggiolo, caratteristiche della pianta e le cure (potatura, irrigazione, messa a dimora, giuggiolo in vaso…).

Questa pianta produce dei frutti noti come giuggiole datteri cinesi. Vediamo come si coltiva in giardino o in vaso.

Giuggiolo: pianta

Il giuggiolo, botanicamente noto come Ziziphus jujuba, è un albero da frutto appartenente alla famiglia delle Rhamnaceae e al genere Ziziphus (o Zizyphus). Questo albero da frutto è noto anche come dattero cinese.

Un tempo era molto coltivato nei giardini degli antichi romani che apprezzavano i frutti maturi. Oggi, questa pianta è considerata un “arbusto minore” tanto che solo raramente la si nota nei giardini italiani. Il dattero cinese, infatti, è considerato un “frutto minore”… eppure ha un sapore molto particolare che si fa amare sia fresco che per la produzione di marmellate.

Questa pianta, nel meridione d’Italia, dove il clima è caldo, riesce a offrire abbondanti raccolti e in condizioni ottimali di crescita raggiunge un’altezza di 6 metri.

Si caratterizza per rami contorti e semi-legnosi (ricorda che è una pianta arbustiva). Le foglie sono ovali e si presentano con un margine seghettato e un colore verde lucido.

Giuggiolo: frutto e fiori

fiori del giuggiolo compaiono in primavera, sono piccoli e formati da petali bianco-crema. La pianta si caratterizza per i suoi fiori ermafroditi: basta mettere a dimora una singola pianta per la produzione di frutti poiché la specie Ziziphus jujuba è autofertile e non è necessaria l’impollinazione incrociata tra più esemplari (per esempio, come avviene nella coltivazione del kiwi e di altre specie dioiche).

Dai fiori si formano i frutti che arrivano a maturazione a fine estate.

Il frutto del giuggiolo, noto come dattero cinese o giuggiola, a maturazione si presenta con la buccia marrone intenso (quando sono acerbi la buccia è verde o marroncino chiaro). La polpa è di consistenza farinosa, ha un colore bianco-crema e avvolge un paio di piccoli semi.

Il frutto del giuggiolo ha un sapore frizzante, fresco e leggermente acidulo: personalmente mi piace molto, è simpatico da mangiare… anche se molte persone lo preferiscono per la produzione del brodo di giuggiole (un liquore), dei frutti essiccati (usati per arricchire insalate o torte) o della marmellata.

Si sente parlare di giuggiolo melagiuggiolo pera… questo perché il frutto può una forma variabile. Nella sua veste classica ha una forma ovale, che ricorda vagamente una piccola pera. In alcune varietà, il frutto è più tondeggiante e si parla così di giuggiolo mela: il sapore dei frutti non cambia.

Giuggiolo: pianta e coltivazione

Il periodo della fioritura cade in primavera, la maturazione dei frutti si completa a fine estate… allora quando si può piantare il giuggiolo? In autunno.

L’autunno, infatti, è il periodo migliore per piantare un giuggiolo o iniziare a coltivare il giuggiolo in vaso. In questo modo, la pianta si potrà assestare nel nuovo terreno e riprendere la vegetazione con la primavera successiva, anche se il primo raccolto, generalmente è meno abbondante.

Chi abita nel Settentrione dovrà coltivare il giuggiolo in vaso e spostarlo in posizione riparata nelle stagioni fredde.

Questa pianta ha poche esigenze: è molto rustica, resiste alle malattie e prospera bene anche in suoli poco fertili, purché siano drenanti.

Fatta eccezione per la coltivazione del giuggiolo in vaso, quando è messa a dimora in piena terra, questa pianta non richiede irrigazioni. Il suo apparato radicale è molto profondo e riesce a raggiungere profondità notevoli. Questa caratteristica è da tenere in considerazione sia quando si mette a dimora la pianta in giardino, sia se vuoi coltivare il giuggiolo in vaso (dovrai quindi scegliere contenitori molto profondi).

Dove coltivare il giuggiolo?
Questo arbusto ama il sole, scegli una posizione ben esposta e luminosa. Presenta una buona tolleranza al vento.

Come piantare il giuggiolo?
La pianta va tenuta dritta, quindi ti servirà un tutore fin dalla messa a dimora.

  1. Scava una buca profonda quanto il pane di terra che accompagna le radici della tua pianta.
  2. Elimina il terreno in eccesso e non ancorato alle radici.
  3. Controlla l’apparato radicale, se sono presenti radici secche e morte, eliminale.
  4. Sul fondo della buca, predisponi 3-4 cm di ghiaia per favorire il drenaggio idrico.
  5. Sullo strato di ghiaia, poni una miscela di compost/letame e terriccio fertile.
  6. Poni la pianta nella buca e inizia a colmare il vuoto con lo stesso terreno da giardino.
  7. Nel piantare il giuggiolo controlla che il colletto sia ben allineato con la superficie del suolo.
  8. Al momento della messa a dimora, interra la pianta accanto al tutore (o un bastone) che va inserito saldamente nel terreno.
  9. Il tutore servirà a far crescere la pianta in posizione eretta.

Giuggiolo: potatura

Il giuggiolo è una pianta che cresce lentamente e non ha bisogno di potature particolari. In natura, il giuggiolo ha un andamento arbustivo e questo può creare problemi se ricerchi sia un bell’aspetto estetico che produzione di frutti.

La potatura può essere finalizzata semplicemente a eliminare i rami secchi e malati: una potatura drastica, per conferire una forma alla pianta, finirà per mettere a rischio la fioritura e la produzione dei frutti.

Per le proprietà del frutto: giuggiola, frutto

Pubblicato da Anna De Simone il 2 settembre 2018