La Giornata Internazionale della Montagna

Torrente Poja in Val Salarno nel Parco dell'Adamello, habitat dello Stambecco (foto Associazione Uomo e Territorio Pro Natura)

Torrente Poja in Val Salarno nel Parco dell’Adamello, habitat dello Stambecco (foto Associazione Uomo e Territorio Pro Natura)

Non passi inosservato che oggi 11 dicembre (ma se leggete in un giorno diverso appuntatevelo per l’anno venturo) è la Giornata Internazionale della Montagna. E montagna in Europa significa soprattutto Alpi, colonna portante ecologica del continente e fiore all’occhiello della biodiversità con 30mila le specie animali ospitate e 13 mila vegetali, alcune delle quali endemiche vale a dire introvabili altrove.

Nella Giornata Internazionale della Montagna vale ricordare che le Alpi rappresentano anche la fonte a cui attingiamo per una serie di servizi fondamentali, in primis l’acqua potabile, in parte custodita nei ghiacciai d’alta quota. Un valore che si aggiunge a quello di rappresentare un inestimabile capitale sociale, economico, e ambientale eredità di milioni di anni di evoluzione e di trasformazioni climatiche e geologiche.

Ma la Giornata Internazionale della Montagna ci ricorda anche che le Alpi sono un territorio fragile e vulnerabile alle minacce del consumo di suolo e dello sfruttamento delle risorse naturali. L’ecosistema alpino ha bisogno di attenzione e cura e di tornare al centro di progetti mirati al rilancio di economie sostenibili basate sulle eccellenze locali.

La Giornata Internazionale della Montagna è anche un inno alla promozione di forme di turismo diametralmente opposte ai persistenti modelli di fruizione della montagna ad alto impatto ambientale (turismo di massa legato alle seconde case estive e agli sport invernali), e alla realizzazione di piani di salvaguardia della biodiversità alpina e dei suoi ecosistemi unici.

Alla difesa del territorio alpino e alla promozione della Giornata Internazionale della Montagna  lavora l’Associazione Uomo e Territorio Pro Natura, che sulle Alpi ha avviato una strategia sul modello della Landscape Scale Conservation ovvero della conservazione a scala di paesaggio. Di questa strategia fanno parte programmi territoriali che coniugano conservazione della natura, economie territoriali e qualità della vita delle comunità locali.

Un’altra iniziativa importante è il Progetto Stambecco Adamello per la reintroduzione della specie nel Parco dell’Adamello al fine di scongiurare la scomparsa di questo animale. Che sia la Giornata Internazionale della Montagna oppure no, tutti possono contribuire alla difesa della biodiversità delle Alpi adottando una delle specie simbolo del territorio: un contributo per l’adozione a distanza di uno stambecco, di un orso o di un lupo è certamente un regalo originale e green per sè o per un amico.

Pubblicato da Michele Ciceri il 11 dicembre 2013