Erbe aromatiche in giardino

Le erbe aromatiche possono arricchire ogni parte del nostro giardino dato che non necessitano di grandi cure o attenzioni, sono in grado di crescere sia al sole, all’ ombra, in zone umide e in riva a piccoli corsi d’acqua o stagni. Fare giardinaggio con le erbe aromatiche è semplicissimo, molte erbe aromatiche producono grandi quantità di fiori e quindi di semi che si auto seminano.

Erbe aromatiche in giardino, le specie
Fra le erbe aromatiche che possiamo coltivare in giardino le più conosciute sono gli origani, i timi, le salvie, i rosmarini, le lavande.

  • Le lavande presentano durante la fioritura una vastità di colori. Le spighe, una volta seccate, si possono utilizzare  per profumare gli armadi o i vari ambienti.
  • Anche la menta offre una varietà infinite di infiorescenze che vanno dal violetto al giallo. Vanno estirpate ogni tanto le giovani piantine in quanto presentano una crescita molto ampia e veloce. Inoltre è consigliabile conficcare nel terreno dei divisori che andranno a impedire alle radici di sconfinare.
  • Alcune annuali come il papavero sono molto indicate nel giardino. L’unica raccomandazione  è di prestare attenzione quando si raccolgono le capsule, poichè sono forate bisogna mantenerle in posizione orrizontale per evitare la caduta dei semi stessi.
  •  Se possedete uno stagno in giardino l’angelica è una pianta che si presta molto bene a ricoprire bene i bordi.
  •  I timi sono l’ideale per incorniciare i bordi di un sentiero, i loro fiori durano a lungo e successivamente i cuscinetti di foglie continueranno a diffondere un profumo particolare. Ne esistono piu’ di 100 specie, ognuna con fogliame diverso e quasi tutte possono essere usate in cucina.
  • L’origano può essere coltivato per creare le siepe, mentre salvia, rosmarino e lavanda con gli anni crescono in circonferenza.

Erbe aromatiche in giardino, consigli utili

  • Prima di coltivare le erbe aromatiche, lavorare il terreno, aggiungendo del fertilizzante biologico.
  • Livellare bene il terreno e inumidirlo a fondo.
  • Mantenere il terreno umido fino a completa germinazione dei semi per poi innaffiare sporadicamente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato da Anna De Simone il 4 maggio 2013