Faglia di Sant’Andrea: cos’è e mappa

Faglia di Sant’Andrea

Faglia di Sant’Andrea, la faglia più famosa e non certo nuova, E’ stata individuata per la prima volta nella parte situata in California del Nord, oltre un secolo fa, nel 1895 da Andrew Lawson, professore di Geologia dell’Università di Berkeley. Perché Sant’Andrea ? Per via della Laguna de San Andreas, un piccolo lago situato nella valle formata proprio dalla faglia a sud di San Francisco



Faglia di Sant’Andrea: mappa

Faglia di Sant’Andrea: mappa

Faglia di Sant’Andrea
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Faglia di Sant’Andrea California

In USA si chiama San Andreas Fault ed è una faglia trascorrente con movimento destro. E’ stata scoperta nella California settentrionale ma si estende anche in altre zone per un totale di circa 1300 km, tra la placca nordamericana e la placca pacifica. Guardando la cartina con occhio esperto si nota che congiunge il margine convergente di Cascadia con quello divergente del Golfo della California. Anche i non esperti, la conoscono perché nelle sue vicinanze si sono registrati terremoti dagli effetti davvero devastanti.

Faglia di Sant’Andrea: terremoti

Di tutti i terremoti che attorno alla Faglia di Sant’Andrea hanno devastato villaggi e aree naturali, ce ne sono tre che in particolare sono rimasti nella storia. Quello del 1857, di Fort Tejon, con epicentro appena a sud di Parkfield, con solo 2 vittime ma di magnitudo stimata pari a 8.0.

Poi c’è il terremoto di San Francisco del 1906, vicino a San Francisco, con 3000 vittime, di magnitudo 8.3, dopo il quale Lawson scoprì che i danni peggiori erano stati creati nella parte meridionale della California, vicino a Los Angeles, dove si era accumulata la maggior parte dell’energia. Molto più recente il terzo terremoto più “noto” della storia della Faglia di Sant’Andrea, quello del 1989, a Santa Cruz, di magnitudo 7.1 e 63 morti oltre a molti danni nell’area della Baia di San Francisco.

Una delle zone in generale più colpita dai terremoti, di media o alta intensità, è Parkfield. Si sono verificati proprio in questa zona, numerosi terremoti a intervalli regolari, nel 1857, 1881, 1901, 1922, 1934 e 1966. Quello del 1993 è “saltato”, è slittato al 2004 ma questa frequenza drammatica ha reso Parkfield una delle località più popolari del mondo in cui tentare di prevedere e registrare grandi terremoti. Non a caso proprio qui è stato creato il San Andreas Fault Observatory at Depth (SAFOD)

Faglia di Sant’Andrea: terremoti

Faglia di Sant’Andrea: caratteristiche

Andando a studiare questa faglia, la si può dividere in 3 parto: meridionale, centrale e settentrionale.
La parte settentrionale va da Hollister fino ai pressi di Capo Mendocino, segna un’area geologicamente instabile perché c’è una subduzione della placca Juan de Fuca, sia sotto alla placca pacifica (a ovest) che sotto alla placca nordamericana (a nord).

La parte meridionale della Faglia di Sant’Andrea inizia dal mare di Salton, curva verso le San Bernardino Mountains per proseguire verso le San Gabriel Mountains. E’ la zona più analizzata, soprattutto perché vicino a Palmdale le due zolle di crosta sono ben visibili e formano la Big Bend (la grande piega).

Faglia di Sant’Andrea: caratteristiche

La parte centrale è quella che comprende anche Parkfield e va fino a Hollister ma al di là di Parkfield, non si tratta di una zona troppo colpita da terremoti, è considerata asismica.

Faglia di Sant’Andrea a Gardaland

Gli appassionati di tecnologia, che cercano emozioni ma senza troppo rischio, possono vivere l’esperienza di un terremoto da Faglia di Sant’Andrea nel parco dei divertimenti più noto d’Italia, Gardaland, che per tenere alta la propria fama, e le proprie entrate, per la nuova stagione propone tra le tante novità, anche un viaggio a Los Angeles in 4D e sul tema del terremoto. Non un terremoto qualsiasi, uno di quelli che solo una faglia importante può causare.

Per la stagione 2018, chi va a Gardaland può trovare, all’interno di Time Voyagers, una versione in 4-D da 15 minuti del film campione di incassi “San Andreas”, prodotto dalla Warner Bros. Ci si trova in California, a Los Angeles, immersi in una avventura adrenalinica, nel bel mezzo di un terremoto sulla faglia di Sant’Andrea. Nello specifico la storia narrata in questo quarto d’ora di terrore, vede come protagonista una coppia di genitori che, mentre la terra trema, deve salvare i figli tra palazzi che crollano e ogni tipo di disastro che un terremoto potente provoca.

Per chi preferisce non pensare e non vivere questo tipo di esperienze, ce ne sono altre molto più serene come quelle della nuova area dedicata all’eroina di molti bambini, Peppa Pig. Chi invece desidera avvicinarsi alla tecnologia ma senza scosse di terremoto e lontano dalla Faglia di Sant’Andrea, può scaricare la nuova app, Adrenaline Powered People (APP), per trasformarsi in una sorta di agente segreto incaricato di scovare una serie di oggetti disseminati nel parco. Ricorda un po’ Pokemon Go e può essere una caccia al tesoro divertente, innovativa e non passiva.

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Pubblicato da Marta Abbà il 4 maggio 2018