Eustoma: caratteristiche, coltivazione e malattie

Eustoma

Eustoma è il nome di un genere di piante ornamentali che deriva dal greco “eu” che significa “bene” e da “stoma” che significa “bocca”. Guardandone la forma, si può immaginare che sia legato alla disposizione dei petali che sembrano incorniciare il fiore regalandogli un aspetto particolarmente apprezzabile.



Anche se non si tratta di una pianta di recente scoperta, la sua commercializzazione, soprattutto come pianta decorativa o come fiore reciso, è iniziata solo qualche decennio fa, negli anni ottanta, in Italia come nella gran parte dell’Europa.

Eustoma: caratteristiche

Questo genere di piante appartiene alla famiglia delle Gentianaceae che composta da erbacee e perenni quasi esclusivamente originarie del sud America, del Messicco e dei Caraibi.

Le appartenenti a questo genere hanno delle particolari caratteristiche che ora andiamo a svelare. Posseggono foglie di grandi dimensioni e di colore verde, con delle sfumature che tendono al blu. Nella stagione estiva, queste piante iniziano a produrre numerosi steli e, proprio su questi steli, spuntano poi i fiori. Si tratta di fiori dalla forma caratteristica, possono essere ad imbuto oppure a tromba, di colore viola o di colore lilla. Ogni stelo è in grado di sorreggere parecchi fiori, nonostante le dimensioni considerevoli che essi hanno al confronto.

Oggi esistono diversi ibridi quindi poco valgono le indicazioni su colore che abbiamo dato: possiamo trovare in commercio anche Eustoma che producono fiori dalle sfumature più diverse che vanno dal rosa al giallo, ma anche al rosso.

Nella maggior parte dei casi, le piante che appartengono a questo genere vengono utilizzate come piante d’appartamento ma possono essere sistemate anche in giardino, se si abita in una zona dal clima adatto. Fanno delle ottime fioriture, quindi sono perfette come piante ornamentali e possono essere usate anche per ottenere fiori recisi.

Eustoma

Eustoma: coltivazione

Ci sono alcune accortezze di cui tenere conto nella coltivazione dell’Eustoma ma in generale non si può parlare di una pianta molto complessa da tenere. L’importante è stare attenti a non fare passi falsi e a non trattarla come una pianta rustica: non lo è affatto.

Tanto per cominciare è necessario tenere sotto controllo la temperatura in modo che in inverno non diventi troppo bassa per quella che è la resistenza di queste piante che non provengono da zone particolarmente fredde. Se viviamo in un’area in cui nella stagione fredda, gela, dobbiamo organizzarci per fare in modo di spostare la pianta all’interno, in un luogo protetto e caldo ma allo stesso tempo in cui non ci siano caloriferi troppo vicini.

Le Eustoma hanno bisogno di molta luce e in alcune ore della giornata, la mattina e la sera, possiamo anche esporle direttamente ai raggi del sole.

Le innaffiature devono essere particolarmente regolari nella stagione primaverile ed estiva: appena il terreno di asciuga va bagnato di nuovo. In autunno e in inverno il ritmo si riduce e basta che il terreno non resti a lungo troppo secco. Durante tutto l’anno possiamo anche nebulizzare le foglie, soprattutto se la pianta si trova in un ambiente caldo, ma non danneggiamo i fiori. Agiamo solo sulle foglie e sugli steli.

Il terreno più adatto per queste piante è costituito da un mix di terriccio fertile, per evitare la formazione di ristagni idrici possiamo aggiungervi della torba e della sabbia.

Ogni due o tre anni le Eustoma vanno rinvasate, per quanto riguarda invece la concimazione, è necessario effettuarla per tutta la primavera e per tutta l’estate, circa ogni due settimane. Possiamo procurarci un fertilizzante liquido da diluire nell’acqua di annaffiatura. La potatura, invece, non è necessaria, basta togliere le foglie quando seccano o si danneggiano, solo per evitare che diventino veicolo di malattie parassitarie.

Eustoma: specie

Sono numerose le specie che appartengono al genere Eustoma, da ricordare c’è la Eustoma Grandiflorum con i suoi fiori bellissimi, molto richiesti come fiori recisi. Chiamate anche Lisianthus russellianus, sono piante molto delicate, originarie del Messico e dell’America del sud. Sono coltivate soprattutto in Nuova Zelanda ed in Giappone dove vengono create numerose cultivars con pochi o molti petali ma sempre sgargianti.

Eustoma: malattie

Quando gli acari attaccano queste piante è necessario agire con prontezza aumentando la frequenza delle nebulizzazioni alla chioma e usando, se l’infestazione è grave, degli insetticidi specifici.

Osservando le foglie è poi possibile individuare delle malattie. Se riportano delle macchie di colore chiaro e man mano iniziano a seccarsi, potrebbe trattarsi di un attacco fungino da trattare con fungicidi specifici. Quando le foglie sono coperte da una polvere di colore grigiastro, è in corso un attacco di pernospora legato ad un ambiente troppo umido. Potrebbero restare danneggiati i boccioli fiorali, meglio quindi agire con la prevenzione garantendo una buona circolazione dell’aria.

La comparsa di foglie ingiallite, il nemico da combattere è il ragnetto rosso, molto fastidioso anche perché forma sottili ragnatele soprattutto nella pagina inferiore delle foglie.

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Pubblicato da Marta Abbà il 10 Febbraio 2019