Elicriso: coltivazione e cure

Elicriso coltivazione

Elicriso: coltivazione e cure della pianta. Fiori, moltiplicazione e come coltivare l’elicriso in vaso o in giardino. Consigli utili e proprietà dell’olio essenziale.

E’ annoverata tra le piante per allontanare le zanzare dal giardino, il motivo? Le proprietà delle sue foglie, fortemente aromatiche e con note di liquirizia.

Elicriso: pianta e fiori

Il suo nome botanico è Helichrysum italicum. Appartiene alla famiglia delle Asteraeae, è una pianta arbustiva perenne che presenta caratteristiche sia delle piante erbacee che delle piante legnose. Una pianta di questo genere è detta “suffruticosa“, nel caso dell’elicriso, la parte legnosa è alla base, con ricche ramificazionii, mentre la parte erbacea è in alto e si rinnova ogni anno, stagione dopo stagione.

L’elicriso è una pianta perenne: le ramificazioni sostengono la crescita della parte erbacea della pianta, sono di colore grigio-cenerino e possono raggiungere altezze comprese tra i 25 e i 70 cm.

L’elicriso è molto apprezzato per le sue proprietà aromatiche. Le foglie sono ricche di composti volatili in grado di sprigionare un profumo che ricorda quello della liquirizia o del curry. Se hai una di queste piante in casa, ti basterà strofinare una foglia tra le mani per sentire il suo odore permanere per molto tempo.

L’Helichrysum italicum è apprezzato anche per la sua fioritura. I fiori sono piccoli e gialli ma permangono per moltissimo tempo: la fioritura dura oltre i 25 giorni.

I fiori sono dati da piccole corolle di 3 – 3,5 mm e presentano una forma a trombetta. Il periodo di fioritura inizia a giugno e prosegue per tutta l’estate. I fiori si mantengono molto anche dopo essere stati recisi.

Elicriso: coltivazione e cure

Se vuoi coltivare l’elicriso probabilmente sei interessato alle proprietà delle sue foglie oppure stai puntando a ottenere un’aiuola profumata!

In ogni caso, dovrai coltivare l’elicriso in una zona molto soleggiata: la pianta vuole pieno sole e condizioni di scarsa luminosità non favoriscono la fioritura. Con poca luce, la pianta tende a sviluppare maggiormente la porzione legnosa a discapito di quella erbacea. Se il tuo elicriso non fiorisce probabilmente non riceve abbastanza luce.

Questa pianta è molto rustica e non vuole molte cure a partire dal terreno: preferisce un terreno povero e sassoso o sabbioso. Evita di coltivare la pianta in terreni che tendono a trattenere acqua (argillosi, paludosi, asfittici…). Il problema più frequente di questa pianta è infatti legato ai marciumi radicali: un eccesso d’acqua causa velocemente marcescenza radicale e morte della pianta.

Per lo stesso motivo, dovrai innaffiare l’elicriso con molta parsimonia: irriga la pianta solo quando il terreno è ben asciutto. Le irrigazioni non devono essere frequenti neanche in estate.

Tra le cure da dedicare all’elicriso puoi annoverare la potatura: niente di drastico: solo una pulizia periodica per eliminare rame morti e per mantenere la forma desiderata.

Elicriso in vaso

La coltivazione in vaso, proprio come quella in piena terra, non richiede particolari attenzioni. Chi abita al nord Italia può coltivare l’elicriso in vaso così da spostare i contenitori con l’arrivo dei freddi invernali. La pianta non tollera il gelo e, anche se coltivata in piena terra, va protetta con dei teli.

Propagazione dell’elicriso

La moltiplicazione può avvenire facilmente sia per talea che per divisione dei cespi. Come moltiplicare l’elicriso? La talea si pratica prelevando dei rami apicali che devono essere tagliati a una lunghezza di circa 6 cm.

Quando moltiplicare l’elicriso? Il periodo migliore per la talea cade alla fine dell’inverno. Le talee vanno poste in una serra o in casa, in una zona molto luminosa. La radicazione avviene nel giro di 30 – 40 giorni, non è necessario usare un ormone radicante così come ti ho consigliato di fare con altre piante… la radicazione avviene facilmente!

La suddivisione dei cespi, invece, si esegue in primavera.

Elicriso: olio essenziale

Il suo olio essenziale è molto famoso per le proprietà stimolanti, toniche, defaticanti e rinvigorenti. Come si usa? Ti basterà diluire qualche goccia di questo olio essenziale in un olio vettore (ti basta anche l’olio d’oliva, magari 2 gocce di olio essenziale di elicriso per ogni cucchiaio di olio di oliva). In questo modo potrai preparare un unguento utile per riattivare la circolazione e la cura della pelle.

L’olio essenziale di elicriso è trai più costosi, infatti un piccolo flacone di olio essenziale biologico si compra com prezzi che vanno dai 20 ai 40 euro. A “questa pagina Amazon” un piccolo flacone da 5 ml, indicato per alleviare i dolori muscolari e articolari (quindi sempre per uso topico) si compra al prezzo di 24,99 euro.

Elicriso ornamentale

In questa pagina abbiamo parlato della specie Helichrysum italicum, famosa anche per la produzione di olio essenziale e preparati erboristici. Non mancano altre specie che presentano importanti fioriture e che sono in grado di offrire fiori doppi e dal diametro notevole.

Pubblicato da Anna De Simone il 10 agosto 2018