Educazione ambientale in Molise, la guida è MadreNatura

educazione ambientale
Educazione ambientale, percorsi didattici, consulenze geologiche e non solo: la cooperativa MadreNatura riunisce giovani naturalisti dell’Alto Molise convinti che solo facendo rete e attivandosi  il loro territorio potrà arrivare a dire la propria. Eccoli impegnati in tante iniziative di educazione ambientale e non solo, per i più piccoli, e non solo. Perché  manca consapevolezza di ciò che la natura, Madre Natura, ci ha dato.

1) Come e quando è nata la vostra realtà? Con quale “mission”?
E’ nel 2005 che abbiamo unito le nostre competenze e la passione comune per la natura per dare vita a MadreNatura. L’idea parte da esperienze maturate in altre regioni con realtà simili alla nostra, dalla consapevolezza che il territorio molisano abbia molto da offrire dal punto di vista naturalistico e dalla volontà di restare nella nostra regione e costruire qui il nostro futuro. Le iniziative che portiamo avanti sono diverse e riguardano l‘educazione ambientale attraverso programmi didattici, percorsi turistici a carattere naturalistico, consulenze in ambito ambientale.

2) Quali iniziative di educazione ambientale realizzate?
Le nostre attività di educazione ambientale sono varie ma tutte mirano a coinvolgere gli alunni mediante un approccio cognitivo, emotivo e pragmatico, a stimolare la curiosità e la sensibilità dei più piccoli e ad impegnare con attività pratiche i più grandi. Proponiamo percorsi di educazione ambientale finalizzati alla conoscenza dei diversi aspetti delle aree naturali del territorio, ma anche visite tematiche, laboratori didattici e creativi, progetti che prevedono anche incontri in classe. L’obiettivo è sempre quello di portare i giovani a considerare l’ambiente come un valore da scoprire, rispettare, tutelare.



3) In cosa consistono i percorsi naturalistici che proponete?

I percorsi naturalistici si svolgono principalmente nel territorio dell’Alto Molise. Durante le nostre visite guidate raccontiamo il territorio nella sua molteplicità: dalle informazioni generali sulla flora e sulla fauna passando attraverso notizie di carattere più “scientifico” a quelle più divertenti legate a miti, leggende e tante curiosità. Sono previsti anche giochi didattici di educazione ambientale che possono arrivare a coinvolgere anche i più grandi. Cerchiamo di rivolgerci ad un target ampio che va dagli amanti del puro escursionismo alle famigliole in cerca di tranquillità, attraverso percorsi differenziati.

4) Realizzate anche iniziative nelle scuole?  Su quali tematiche?

Svolgiamo una serie di progetti di educazione ambientale che prevedono più giornate con incontri in classe e in un’area naturale scelta. Tra le tematiche trattate alcune più attuali come i rifiuti e la raccolta differenziata e le energie rinnovabili. Tra gli altri progetti “Un giorno da naturalisti” sulla conoscenza di alcuni principi fisici attraverso la costruzione di strumenti. “Botanici…in erba!”: un approccio alla botanica attraverso la raccolta di specie vegetali, la loro determinazione e la realizzazione di un erbario. “Gli investigatori della natura”, che stimola la conoscenza della natura proponendo di costruire bacheche, cassette nido, mangiatoie da usare poi sul campo.

5) Che risposta ricevete? Quali sono i temi che suscitano interesse?
I bambini restano estasiati, ne sono testimonianza le lettere ed i disegni che ci arrivano dopo i nostri incontri durante i quali si dimostrano sempre molto curiosi e ci riempiono di domande. Ed è proprio questa una delle caratteristiche fondamentali delle nostre attività di educazione ambientale: l’interazione continua. Non ci sono temi “preferiti”, chi su una cosa chi su un’altra ma tutti vogliono essere coinvolti e stimolati.

6) Avete collaborazioni con istituzioni pubbliche o enti privati?
Abbiamo collaborato, soprattutto nell’ambito della consulenza ambientale, con comuni molisani e abruzzesi, società e aziende private. Abbiamo ricevuto diversi incarichi negli anni passati per la stesura di valutazioni di incidenza, relazioni paesaggistiche… Siamo giovani naturalisti e geologi e mettiamo a disposizione le nostre competenze per studi e ricerche nell’ambito della gestione ambientale del territorio, oltre che per l’educazione ambientale.

7) Quali i maggiori pericoli per il vostro territorio?
Uno dei problemi principali del nostro territorio è la mancata conoscenza, e quindi consapevolezza, di quanto abbiamo dal punto di vista naturalistico ed ambientale. Abbiamo molto da offrire soprattutto a livello turistico ma non c’è ancora sufficiente educazione ambientale. Manca inoltre una vera collaborazione tra le varie entità esistenti. Solo mettendoci a sistema, unendo le nostre forze, potremmo riuscire a far vedere che il Molise esiste davvero.

Pubblicato da Marta Abbà il 5 febbraio 2014