Dionea, pianta e cura

Dionaea pianta e cura

Dionea, pianta e cura. Le caratteristiche della pianta carnivora e le cure da dedicarle per scongiurare il rischio malattie e assicurare una sana crescita.

Come tutte le piante carnivore anche la Dionea non tollera bene le basse temperature, va tenuta in un terrario o in un torbiera fai da te che possa garantirle il giusto grado di umidità e temperature. Vediamo dove posizionare la pianta e come curarla.

Dionea: pianta carnivora

E’ la pianta carnivora che più rientra nell’immaginario collettivo e somiglia molto alla Pakkun Furawā (Pianta Piranha), la pianta carnivora nemica di Mario Bros. Le foglie si sono differenziate a formare due valve dotate di una corona di ciglia dalla forma che richiama le fauci. Le foglie si aprono lentamente mentre si chiudono con un movimento a scatto indotto da setole sensibili.

Le foglie della Dionea funzionano come una trappola a scatto, pronta a catturare piccoli insetti.

fiori compaiono a inizio estate, solitamente nel mese di giugno. Sono composti da cinque petali, di colore bianco e si sviluppano sulla sommità del fusto.

Nell’immagine in basso sono mostrate foto dei fiori, anche se la dionea è apprezzata più per la bellezza delle foglie modificate (specializzate per la cattura di piccoli insetti) che per i suoi fiori.

dionea fiori

Dai fiori si sviluppano piccole bacche nere. La dionea è un genere monotipico strattamente correlato alla Drosera, un altro genere di piante carnivore della famiglia Droseracee.

La Dionea è nota con il nome di pianta Venere acchiappamosche, nonostante il suo nome, la pianta cattura mosche solo raramente mosche, il più delle volte si accontenta di esili moscerini e ditteri più minuti.

Moltiplicazione delle piante carnivore

La pianta è originaria dell’America del Nord. Si tratta di una pianta rizomatosa e perenne, tra le più facili da moltiplicare e che, se ben tenute, si propagano spontaneamente.

La moltiplicazione per divisione dei rizomi è possibile. Ogni anno, potete dividere le specie di Dioneae Muscipola ma anche altre specie di piante carnivore si possono moltiplicare facilmente. Si possono dividere anche:

  • Piante carnivore Sarracenie
  • Piante carnivore Pinguicole
  • Piante carnivore Drosere

La pianta carnivora Nepenthes, invece, si può moltiplicare per talea di fusto.

Dionea, pianta acchiappamosche o venere acchiappamosche

Per le sue foglie e la sua alimentazione, la Dionea è nota come pianta acchiappamosche. Moscerini e mosche sono prede perfette per la Dionea ma, in genere, chi si accinge a coltivare questa pianta carnivora è fin troppo generoso con le prede! Attenti che non dovete sfamare un animale, si tratta pur sempre di un organismo vegetale con esigenze limitate.

Come cattura gli insetti?
Quando una preda si appoggia sulla superficie interna della foglia, la pianta riceve “un segnale”. Il segnale è registrato da tricomi a forma di pelo che si trovano sulla superficie superiore di ciascuno dei lobi. Il meccanismo è molto specializzato così da distinguere gli stimoli mandati da una possibile preda da altri contati come, per esempio, le gocce di pioggia che cadendo si infrangono sulle foglie.

I due lobi impiegano circa un decimo di secondo per chiudersi e catturare la preda. Le estremità dei lobi sono circondate da ciglia rigide che creano una sorta di gabbia. Moscerini e insetti più piccoli possono sfuggire facilmente e passare tra le ciglia. Il motivo? La pianta fa un grosso investimento per “digerire” la preda, quindi preferisce allontanare e quindi “far fuggire” le prede troppo piccole per le quali avviare l’intero processo di digestione non sarebbe energeticamente conveniente.

Se la preda è troppo piccola e fugge, i due lobi che compongono la foglia si apriranno entro 12 ore. Se la preda continua a muoversi quando la “trappola” della pianta carnivora si chiude, i due lobi continueranno a stringersi.

Dionaea muscipula

La specie più venduta è la Dionaea muscipula, nota come “acchiappamosche“. Il nome comune “Venere acchiappamosche” ha molto a che fare con il suo nome botanico. Dionaea significa “figlia di Dione” e fa riferimento alla dea greca Afrodite, l’equivalente della dea romana Venere.

Come cattura gli insetti questa pianta carnivora?
Moscerini e insetti sono attratti dal colore vivo dell’interno delle foglie e dall’odore che esse sprigionano.

Il tempo che la pianta impiega per digerire una preda va dalle 24 alle 48 ore, in funzione alla taglia. Solo quando la preda sarà del tutto digerita le foglie inizieranno ad aprirsi.

Se ben tenuta, la dionaea muscipula può raggiungere un’altezza e un diametro dai 20 ai 30 cm.

Quali insetti si possono dare alle piante carnivore?
In natura, la dieta della Dionea muscipula è soddisfatta da:

  • 33% formiche
  • 30% ragni
  • 10% piccole cavallette
  • 10% piccoli coleotteri
  • 5% mosche, moscerini e altri insetti alati

Una volta chiusi i due lobi, la pianta rilascia degli enzimi digestivi (idrolasi) controllati dall’ormone “acido jasmonico”.

Come coltivare la dionea: cura e precauzioni

L’unica pianta carnivora da tenere sempre in casa è la Nepenthes. La Dioneae muscipola può essere tenuta sia in casa che all’aperto per tutto l’anno. La coltivazione può avvenire sia in casa che sul balcone, a patto che sul balcone non ci sia troppo vento.

In autunno e in inverno, scegliete una posizione molto soleggiata e luminosa, disponete la pianta in una torbiera realizzata con una cassetta o un contenitore privo di fori di scolo.  In estate non va tenuta in pieno sole, ma potete coltivarla in una zona a mezz’ombra o sotto la chioma di alberi più grandi. Scegliete un luogo quanto più umido possibile, quindi meglio se la ponete vicina ad altre piante: le foglie e il terriccio di tutte le piante rilasciano umidità!

venere acchiappamosche dionea

La Dionea muscipola non sopporta il freddo e può essere tenuta all’aperto solo nel Meridione d’Italia. Al nord, se tenuta all’esterno, dovrà essere comunque posta in una zona soleggiata e almeno parzialmente riparata.

Il contenitore dovrà essere riempito con terriccio per piante carnivore o sfango. Grazie allo sfango potete irrigare la dionea solo ogni 4 giorni (lo sfango trattiene bene l’acqua). Se usate della torba, invece, dovrete irrigarla tutti i giorni. Le piante carnivore, compresa la dionea, vanno irrigate tutti i giorni preferibilmente alla stessa ora.

Pubblicato da Anna De Simone il 5 ottobre 2018