Danzaterapia per la ricerca del benessere

danzaterapia

Non sfugge guardandosi attorno il rinnovato interesse delle persone verso una ricerca autentica del proprio benessere, fisico e spirituale. Tra le attività che si propongono in questo percorso c’è sicuramente la danzaterapia, che a dispetto del nome non è una pratica medica ma piuttosto un modo di trovare il proprio equilibrio nella vita di tutti i giorni concedendosi momenti liberatori di danza.

Ma la danzaterapia è una cosa seria, oltre che divertente, e si basa su insegnamenti multidisciplinari di vario tipo che aiutano l’armonia tra corpo e mente. Come per lo yoga, nella danzaterapia esistono posizioni, movimenti e regole di base che si imparano solo con la sperimentazione e lo studio e che variano secondo il tipo di danza. E di danze ce ne sono diverse.

Una di queste è per esempio la Danza dei 5 Ritmi ideata dalla danzatrice e musicista americana Gabrielle Roth. Nella Danza dei 5 Ritmi, la danzaterapia ha lo scopo di fare emergere le proprie emozioni attraverso un danzare libero che mette in movimento ogni parte del corpo in modo estremamente libero. Si danza in gruppo: lo schema di base è dato dall’insegnante, poi ognuno si muove secondo il proprio sentire. Se desiderate saperne di più in fondo a questo articolo trovate un link.

Danzaterapia, biodanza, euritmia… quali sono le differenze? Beh, arrivati a questo punto ci rendiamo conto di rischiare un po’ di confusione perché tutte queste pratiche esistono da tempo, hanno ciascuna precise ragioni storiche e scientifiche e chi le divulga ne rimarca giustamente le differenze, che in effetti ci sono. Noi per semplificare chimiamo danzaterapia l’insieme delle pratiche che, come dicevamo in partenza, fanno della danza un percorso verso un benessere in cui corpo e mente sono un tutt’uno.

È danzaterapia la biodanza – o psicodanza come si chiamava all’inizio – la cui invenzione negli anni Sessanta è attribuita a uno psicologo cileno (Rolando Toro Araneda) che sperimentò i benedici del danzare su dei pazienti psichiatrici. Musica e movimento, gli ingredienti base della danza, per suscitare emozioni positive e curative. Oggi in tutto il mondo esistono organizzazioni e movimenti che propongono la biodanza.

E l’euritmia? Qui le cose sono un po’ diverse perché l’euritmia non è una vera e propria danza e nemmeno una ginnastica, ma piuttosto un’arte di movimento. Quel che ce la fa inserire tra le pratiche di danzaterapia è il fatto che anche l’euritmia si basa sul movimento del corpo e ha come scopo il benessere di corpo e mente insieme.

Visto poi che esiste una euritmia terapeutica, che è una parte importante della medicina antroposofica, la definizione danzaterapia non ci sembra così sbagliata. Certamente l’euritmia è anche qualcosa più di una danzaterapia, per esempio è un’arte pedagogica inserita nel percorso delle scuole Steineriane e una pratica applicata a livello aziendale per trovare l’armonia tra colleghi.

Pubblicato da Michele Ciceri il 10 febbraio 2014