Cure d’agosto per piante in casa, balcone e terrazzo

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Nel periodo che va da luglio ad agosto le piante d’appartamento soffrono molto per la calura e la poca umidità ambientale. L’aiuto che gli può dare consiste soprattutto in irrorazioni fogliari da eseguirsi con frequenza (avendo cura di usare acqua riposata, meglio se piovana e non troppo fredda). Per le piante sul balcone e sul terrazzo ad agosto comincia la fase discendente del ciclo vegetativo, abbondano i semi e le foglie cambiano colore. È il periodo di moltiplicare diverse specie, interrare i bulbi che fioriranno in autunno e potare le rose rifiorenti.

Considerato che ‘la pioggia d’agosto rinfresca il bosco’, anche per le piante d’appartamento può essere tonificante stare un po’ all’aperto e godere dell’azione benefica della pioggia, ma non troppo a lungo. Se poi verso sera notate nebbia all’orizzonte, riportate in casa le specie ornamentali e coprite di notte le cactacee che avevate trasferito all’aperto per evitare che la rugiada possa danneggiarle.

Agosto è anche il periodo in cui sulle rose rifiorenti, tipiche piante da balcone e terrazzo, bisogna intervenire con potature simili a quelle che si fanno in primavera, ossia recidendo gli steli sopra la terza o quarta coppia di foglie a partire dal punto in cui il fusto si ramifica. Con questa potatura e la sospensione delle innaffiature per una settimana, le piante raggiungono lo stato di riposo vegetativo di cui hanno bisogno. Quando si riprende a bagnare le rose bisogna anche smuovere il terreno in superficie e concimare con fosfato d’ammonio e perfosfato d’ossa.

Nel periodo più caldo tra luglio e agosto le piante d’appartamento e quelle sul balcone o sul terrazzo vanno innaffiate abbondantemente ogni giorno, e se necessario anche due volte al giorno perché il terreno sia sempre fresco e possa fruire dell’umidità necessaria. Serve poi intervenire contro gli eventuali parassiti, sorvegliando in particolare gli afidi.

Agosto è anche il periodo giusto per moltiplicare per talea alcune piante d’appartamento come violetta africana e clorofito e fare le talee dei gerani utilizzando i germogli che crescono sulla parte centrale dei gambi.

 

Pubblicato da Michele Ciceri il 26 luglio 2013