Croton, coltivazione e cure

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Croton, coltivazione e cure da dedicare alla pianta, in giardino o in casa. Concime, irrigazione, rinvaso e consigli.

Nella foto in alto a sinistra, un esemplare di Codiaeum variegatum, pianta meglio conosciuta come Croton. Nella stessa foto, ma questa volta nell’immagine a destra, è mostrata un’inflorescenza maschile che spicca tra le foglie variegate. Le foglie non sono solo arancioni, rosse e verdi, possono diventare anche gialle. Dopo questa breve introduzione, vediamo meglio di cosa stiamo parlando.

Croton, significato nel linguaggio dei fiori
Avete intenzione di regalare questa pianta o vi è stata data in dono?
Sappiate che nel linguaggio dei fiori il suo significato non lascia spazio a interpretazioni, il messaggio è “tu sei capricciosa/o”.

Croton, pianta della specie codiaeum variegatum

Il croton è una pianta arbustiva molto apprezzata per la coltivazione come pianta da appartamento. E’ originaria della Malesia e delle isole del Pacifico e appartiene alla famiglia delle Euphorbiaceae. La specie codiaeum variegatum è l’unica del suo genere coltivata come pianta ornamentale.

La sua coltivazione come pianta ornamentale nasce per lo splendore delle sue foglie lucide, di forma e di dimensione diverse. I colori delle foglie, a seconda della varietà, vanno dal verde al giallo, dal rosa al rosso, ma anche viola, arancio e con macchie di forme e colori diverse.

Come coltivare il croton in casa

La specie Codiaeum variegatum non è affatto facile da coltivare in appartamento…. ma neanche in giardino. Si tratta, infatti, di una pianta che con il nostro clima andrebbe coltivata in serra. Necessita di un ambiente caldo umido e se tenuta in un ambiente troppo secco, le foglie tendono a diventare gialle, ad assottigliarsi e cadere.

Nell’ideale, la temperatura non dovrebbe mai scendere sotto i 16 – 18°C. Se questa pianta perde tutte le foglie, probabilmente è proprio a causa di una temperatura troppo rigida e di livelli di umidità troppo bassi.

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Rinvaso della Codiaeum variegatum

Se avete acquistato una di queste piante da Ikea o in qualsiasi garden center, sappiate che al momento del rinvaso non potete usare il classico terriccio universale. Questa pianta richiede terriccio di bosco o foglie con sfango. Anche le concimazioni vanno somministrate con sapienza. Durante il periodo di crescita (primavera – estate) le concimazioni dovranno essere frequenti.

Il rinvaso si esegue in primavera.

Croton, coltivazione e cure

Se state tentando di coltivare il croton in casa, ricordatevi di girare di frequente il vaso, girando la pianta su se stesa consentirete uno sviluppo omogeneo del fogliame che potrà conservare i suoi tipici colori.

La pianta non deve assolutamente essere esposta a correnti d’aria. E’ molto sensibile al vento e soffre molto le basse temperature.

Il terreno va mantenuto umido, senza però causare ristagni idrici. Come premesso, la pianta necessita di un elevato tasso di umidità. Se coltivata in un locale climatizzato, sarà fondamentale provvedere a vaporizzare acqua sul fogliame.

Per le irrigazioni e la vaporizzazione, usate acqua distillata a temperatura ambiente. Potete impiegare anche l’acqua del condizionatore.

Concimare il croton

Come premesso, la concimazione dovrà concentrarsi nel periodo primavera-estate. Non serve acquistare concimi specifici, vi basterà un concime per piante verdi.

Attenzione, la pianta può essere velenosa!

Come molte delle piante appartenenti alla famiglia delle Euphorbiaceae, anche la specie Codiaeum variegatum presenta sostanze irritanti.

La corteccia, le foglie e le radici di questa pianta sono velenose.

Questa pianta si può moltiplicare facilmente per talea ma dai suoi rami esce una sostanza lattiginosa che può essere fortemente irritante per la pelle. Attenti, dunque, a lavori di potatura o se intendete tagliare via un rametto ferito. In più, i semi sono tossici e non vanno assolutamente ingeriti (possono essere fatali per bambini).  La sostanza lattiginosa secreta da questa pianta, così come qualsiasi sua parte vegetale, non va assulutamente ingerita perché negli adulti può causare nausea, vomito e diarrea. Nelle persone sensibili al suo principio attivo tossico (il forbolo, un estere diterpenoide) le conseguenze possono essere ancora più dannose.

Pubblicato da Anna De Simone il 24 ottobre 2017