Concime stallatico

Concime stallatico

Il concime stallatico non è altro che letame essiccato e umificato per renderlo più ‘gestibile’. Lo si trova in tutti i garden center sotto forma di polvere o pellet venduto in sacchi di carta o cartone di varie dimensioni ed è usato per concimare piante di ogni tipo.

Anche se a prima vista può sembrare un composto artificiale, il concime stallatico è a tutti gli effetti un concime naturale ottenuto dalle deiezioni di animali da allevamento ovini, bovini, equini e in alcuni casi avicoli. È l’alternativa ai concimi chimici quando non si dispone di letame fresco al giusto grado di maturazione.

Concime stallatico: gli inconvenienti

I problemi legati all’uso di concime stallatico sono essenzialmente di due tipi. Il primo è l’odore sgradevole che questo concime emana, anche se meno rispetto al letame fresco. La cosa non è certamente piacevole quando si usa lo stallatico per concimare piante da appartamento, ma sappiate che la puzza se ne va nel giro di qualche giorno e l’impiego corretto di concime stallatico sulla superficie dei vasi non è antigienico.

Il secondo inconveniente riguarda le concimazioni in giardino, orto e campo aperto ma riguarda soltanto un eventuale uso eccessivo. Il concime stallatico contenente le deiezioni animali risulta infatti inquinante se raggiunge le falde acquifere. Il problema può essere evitato attenendosi alle dosi consigliate e acquistando solo concime certificato secondo le prescrizioni antinquinamento.

Concime stallatico: come usarlo

Il concime stallatico può essere impiegato per concimare qualsiasi tipo di pianta, dal frutteto all’orto, all’appartamento. A seconda dello scopo se ne può scegliere una qualità particolare:

  • concimazione delle piante da appartamento: si usa lo stallatico in pellet a basso contenuto di azoto (N) distribuendone una quantità moderata sulla superficie del terriccio prima di innaffiare.
  • ammendante per giardino e orto: per la fase di pre-semina e pre-impianti si usa stallatico in pellet con un più alto contenuto di azoto, un elemento che favorisce la radicazione di nuove piante.
  • concimazione per giardino e orto: è indicato lo stallatico in polvere, e anche in questo caso è consigliabile un buon contenuto di azoto. I periodi più indicati sono la fine dell’inverno per gli ortaggi e l’inizio della primavera per tutte le altre piante del giardino.

La qualità del concime stallatico si valuta anche in base al rapporto della miscela di carbonio su azoto (C/N) della sostanza organica. Il valore ideale è attorno a 10 e non deve essere né tanto più alto né tanto più basso. Per quanto riguarda la quantità, le dosi sono quelle consigliate sulle singole confezioni e qui sotto ne trovate per tutte le esigenze:

Biostallatico in sacco da 4,5 kg

Biostallatico in sacco da 13 kg

Biostallatico in sacco da 25 kg

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Pubblicato da Michele Ciceri il 5 marzo 2015