Come riutilizzare l’acqua di cottura del riso

come riutilizzare acqua di cottura del riso
Come riutilizzare l’acqua di cottura del riso: consigli sul riciclo dell’acqua di riso per la cura della pelle e dei capelli. Le proprietà dell’acqua di riso e tanti consigli per riutilizzarla in casa.

Il riso è un alimento di base in qualsiasi parte del globo. Quante volte ci è capitato di preparare il riso? Tantissime: risotti, insalate, arancine… Mentre i chicchi di riso finiscono nel piatto, l’acqua di cottura del riso, troppo spesso, va buttata via: niente di più sbagliato!

L’acqua di cottura del riso annovera un gran numero di proprietà benefiche tanto da poterla utilizzare nella cosmesi naturale fai da te. In questa pagina vedremo proprio come riutilizzare l’acqua di riso e sfruttarne al meglio le proprietà.

Per secoli, le donne hanno usato l’acqua di riso e l’amido di riso come presidio di bellezza. Tradizionalemnte, l’acqua di riso come rimedio di bellezza era impiegata soprattutto in Cina e in Giappone. Tutt’ora in Asia, l’acqua di cottura del riso è uno dei segreti di bellezza più popolari.

Acqua di riso per la cura dei capelli

Acqua di riso per la cura dei capelli? Perché no?! Per convincervi vi basterà pensare che le donne di etnia Yao, nel villaggio di Huangluo (in Cina) sono popolari per avere la lunghezza media dei capelli più elevata al mondo, è proprio in questa località che si è registrato il record più alto (Guinnes dei Primati) di lunghezza dei capelli con una donna che aveva i capelli lunghi ben 180 cm.

Impacchi con acqua di riso vi aiuteranno ad avere capelli più luminosi. L’acqua di riso è usata per le sue proprietà districanti, aiuta a rendere i capelli più pettibabili

Acqua di riso per la cura della pelle

L’acqua di riso è ricca di antiossidanti, minerali, vitamine del gruppo B e vitamine del gruppo E; nella cultura asiatica, per la cura del viso tradizionalmente le donne usavano acqua di riso lasciato fermentare. L’acqua di riso fermentato è leggermente acidula ed è ricca di una sostanza nota come “Pitera”. Tale sostanza è stata scoperta solo di recente ed è subito divenuta famosa per le sue proprietà anti invecchiamento.

Vi basterà pensare che si tratta dell’ngrediente base di diverse creme antirughe. L’acqua di riso fermentato può essere usata come detergente per la pulizia del viso. Annovera proprietà toniche quindi riduce i pori e illumina la pelle.

Acqua di cottura del riso per la cura della pelle grassa

L’acqua di cottura del riso può essere usata come struccante naturale per il viso a patto di non utilizzare prodotti come mascara waterproof (resistenti all’acqua). Chi è a caccia di rimedi per pelli grasse può utilizzare l’acqua di cottura del viso per la pulizia della pelle o per la cura del viso quotidiana ( potete usare l’acqua di cottura del viso per lavarvi il viso).

Come utilizzare l’acqua di cottura sulla pelle?

Quando il riso è pronto, scolatelo e conservate l’acqua in un recipiente di vetro a chiusura ermetica. Prima di applicare l’acqua di cottura sulla pelle, conservatela in frigorifero e applicatela quando sarà fredda servendovi di un batuffolo di cotone.

Acqua di cottura del riso da bere

In paesi come il Messico, è tradizione aromatizzare l’acqua di riso con della cannella e addolcirla con lo zucchero. Va bevuta accompagnata da latticini e frutta secca.

Acqua di cottura del riso alleata contro le incrostazioni sulle stoviglie

L’acqua di cottura del riso può essere utilizzata per lavare le stoviglie. L’acqua calda infatti, se versata nelle stoviglie con incrostazioni, facilita il distacco delle stesse dopo una posa di una decina di minuti; basterà poi procedere con spugna e detersivo.

Raccomandazione importante: sconsigliamo vivamente di mangiare il riso bianco e consigliamo di mangiare il riso integrale, perché nel riso raffinato queste proprietà meravigliose non ci sono più.

E se vi dovesse avanzare del riso, potete approfittarne per preparare delle ricette molto gustose, a tal proposito vi suggeriamo la lettura dell’articolo “Cosa fare con gli avanzi del riso

 

 

Pubblicato da Anna De Simone