Come recuperare l’acqua piovana

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Come recuperare l’acqua piovana: idee e suggerimenti per il recupero e riutilizzo dell’acqua piovana. 

Il modo più efficiente per recuperare l’acqua piovana prevede l’installazione di un impianto che al contempo consente il recupero, lo stoccaggio e la filtrazione dell’acqua piovana. Chi intende comprare o installare un impianto di recupero dell’acqua piovana può beneficiare di appositi incentivi statali messi a disposizione con la Legge di Stabilità 2015. L’agevolazione vigente è erogata in forma di detrazione fiscale così, chi acquista un impianto di recupero acqua piovana entro il 31 dicembre 2015 vedrà una detrazione al 65% mentre chi fa lo stesso acquisto entro il 31 dicembre 2016 beneficerà di uno sgravio fiscale del 36%.

Un impianto di recupero acqua piovana può essere realizzato in prossimità di qualsiasi edificio, infatti, le cisterne di recupero vanno a stoccare l’acqua raccolta dalle grondaie e opportunamente convogliata.

In termini burocratici, ogni cittadino ha la possibilità di sfruttare l’acqua piovana che cade sulla sua proprietà. Come usare l’acqua piovana? Per l’irrigazione del parto, dei campi e dell’orto, per lavare l’auto, per lavare la biancheria (collegandola alla lavatrice), per lo sciacquone del wc, per la pulizia del cortile… Le norme tecniche di installazione di un sistema per il recupero dell’acqua piovana prevede che la rete di canalizzazione dell’acqua piovana debba essere completamente indipendente dalla rete di distribuzione dell’acqua potabile dell’abitazione.

Come recuperare l’acqua piovana

Componente cruciale che consente la raccolta dell’acqua piovana è un buon sistema di stoccaggio. La prima cosa da comprare per raccogliere l’acqua piovana è una cisterna, questa potrà essere interrata oppure da posizionare lungo il perimetro della casa. Alla cisterna, mediante un sistema di tubazioni, bisognerà far convogliare l’acqua piovana raccolta dalle grondaie.

La cisterna, può disporre di un filtro più o meno elaborato, in modo da restituire all’utente acqua piovana pulita con il grado di filtraggio permesso dalle caratteristiche del filtro scelto. Nel caso migliore, un primo filtro pluviale andrebbe installato nelle tubazioni di convoglio dell’acqua piovana e un secondo filtro direttamente al livello della cisterna.

Per consentire l’utilizzo dell’acqua piovana, sarà necessario predisporre una pompa elettrica (è possibile acquistare anche una pompa elettrica fotovoltaica, di quelle spesso impiegate per l’allestimento di laghetti artificiali) oppure sfruttare la naturale pendenza delle tubazioni. Con un’attenta progettazione dell’impianto di recupero acqua piovana, sarà possibile riutilizzare l’acqua della cisterna sfruttando la naturale pendenza del terreno così da evitare i costi energetici legati all’impiego di una pompa che in ogni caso potrebbero essere abbattuti con l’acquisto di una pompa fotovoltaica.

Chi dispone di poco spazio e non ha intenzione di installare una grossa cisterna interrata (per evitare i lavori di scavo e i maggiori costi di installazione) può installare più cisterne aeree collegate tra loro con appositi dotti connettivi.

Per le cisterne di stoccaggio aeree, il mercato ne offre di ogni tipo, anche esteticamente accattivanti. Il dimensionamento della cisterna va fatto in base al vostro fabbisogno idrico.

Nella foto in alto:
una cisterna di recupero acqua piovana del catalogo Garden della RAP (Recupero Acqua Piovana).

Pubblicato da Anna De Simone il 3 giugno 2015