Come raccogliere e conservare i semi di ortaggi

Come-raccogliere-e-conservare-i-semi

Raccogliere e conservare i semi di ortaggi nella maniera giusta ci consente di avere ortaggi perfetti il prossimo anno. La tempestività è fondamentale, raccogliere i semi prima del tempo significa che difficilmente avranno una buona resa. A tal proposito vi illustreremo come raccogliere e conservare i semi, seguendo alcune indicazioni molto utili.

Come raccogliere i semi di ortaggi

Per raccogliere i semi in modo perfetto sono necessarie alcune condizioni:

L’osservazione

Osserviamo l’orto nella fase di crescita e produttiva così da poter selezionare le pianti migliori; quelle che producono frutti più belli e che hanno meglio resistito alle intemperie e alle malattie.

La maturazione del seme

Al momento di raccogliere i semi bisogna assicurarsi che siano giunti a maturazione: il fiore dovrà risultare secco o il frutto maturo. Solo quando il frutto sarà ben maturo o il fiore ben secco, il seme avrà accumulato abbastanza sostanze nutritive per sostenere la germinazione.

Il momento della raccolta

Il momento migliore della giornata per raccogliere i semi sono le dieci del mattino; a quest’ora la rugiada è evaporata.

NOTA BENE: ogni piantina va trattata in maniera diversa. Di seguito alcuni esempi degli ortaggi maggiormente coltivati.
Ogni seme è diverso dall’alto, alcuni sembrano dei petali, altri dei rametto, altri addirittura dei vermetti morti. Bisogna pertanto avere le idee chiare e verificare con attenzione la forma dei semi delle piante che si andranno a raccogliere.

Per approfondimento ti consiglio la lettura dell’articolo “Come raccogliere i semi degli ortaggi

Come conservare i semi di lattuga

I semi di lattuga sono autoimpollinati. Dato che parte femminile della pianta è molto vicina a quella maschile basterà un lieve soffio d’aria per far cadere il polline sullo stigma ricettivo. In questo caso, i semi produrranno le stesse piante da cui derivano.

Al momento della fioritura delle piantine, si dovranno selezionare quelle che presentano una lunga fase di produzione fogliare e lentezza nell’andare a seme. Man mano che le piantine crescono e maturano, si dovranno raccogliere tempestivamente gli steli per evitare che i semi cadano a terra

A questo punto, gli steli andranno messi ad asciugare e una volta secchi, sarà sufficiente scuoterli per ricavarne i semi. Dovranno poi stare al sole per un paio di giorni, avendo cura di coprirli di notte per scongiurare la formazione di muffe.
I semi vanno infine riposti in un recipiente di vetro a chiusura ermetica e posizionato al buio in un luogo fresco e asciutto.

Come conservare i semi di pomodoro

La prima raccomandazione è quella di selezionare i semi dalle piante con fruttificazione precoce e con buona densità fogliare; i semi vanno raccolti maturi e nella fase in cui stanno diventando molli.

Dopo aver selezionato i pomodori da cui prelevare i semi, tagliateli a metà e spremeteli in un barattolo, aggiungendo poi dell’acqua fino a coprire la polpa e i semi. Ponete il barattolo all’esterno e aspettate qualche giorno in modo: il tempo necessario per la formazione di muffa in superficie. A questo punto aprite il barattolo, levate la muffa e recuperate solo i semi che si sono depositati sul fondo.

Passate al colino così da elimnare eventuali residui gelatinosi e poi disponeteli in un piatto, per facilitare l’asciugatura. Quando saranno perfettamente asciutti potrete riporre i semi in buste in un recipiente e conservare in ambiente fresco e asciutto.

Come conservare i semi di ortaggi, raccomandazioni utili

  • Per conservare bene i semi dopo l’estate, è fondamentale che i recipienti risultino perfettamente asciutti e sterili. Dovranno poi essere etichettati e riposti in un ambiente fresco e molto asciutto. Con le condizioni giuste, i semi possono durare anche diversi anni.
  • Dopo la fase di asciugatura, assicuratevi che i semi non abbiano accanto alcun tipo di altro detrito della pianta. Alcuni esperti raccomandano di congelare i semi per 3 giorni così da distruggere qualsiasi formazione batterica.

Pubblicato da Anna De Simone il 31 marzo 2016