Come produrre energia elettrica

Come produrre energia elettrica: esperimenti e metodi da reddito per produrre energia elettrica gratis a partire da varie fonti alternative come calore, legna, celle fotovoltaiche… ma anche una patata o un limone!



Produrre energia elettrica può essere un esperimento molto gratificante. Le batterie sono basate su principio che vede passare la corrente tra due metalli mediante un’apposita soluzione, anche in casa possiamo produrre energia elettrica ricreando delle batterie naturali.

Realizzare una batteria con un limone o una patata

Le pile possono essere realizzate con ortaggi come limoni e olive, l’importante è che dispongano di una buona quantità di succo poiché è esso a consentire il passaggio di corrente. L’ortaggio più apprezzato per questo esperimento è la patata, essa può essere usata sia cruda che bollita anche se cotta è più performante e potrebbe illuminare una lampadina per giorni o addirittura settimane.

Come produrre energia elettrica con una patata

Cosa occorre per produrre energia elettrica? Una patata, una striscia di zinco, una striscia di rame, fili di rame per il collegamento e un voltmetro. Le strisce di rame e di zinco fungeranno da elettrodi. Essi dovranno essere inseriti entrambi nella patata, posti uno accanto all’altro ma in modo che non si toccano. A tal punto collegando il voltmetro alla patata si potrà osservare una certa tensione. L’energia prodotta da una patata può essere paragonabile a quella di una pila da 1,2 volt. Con il collegamento degli elettrodi avrete già costruito la vostra batteria ma la sfida più grande è produrre energia elettrica in modo costante, cosa che si può ottenere con la costruzione di pannelli fotovoltaici. Per testare la vostra batteria avrete bisogno di una luce con dei morsetti. Collegate i morsetti alla vostra pila e noterete che la piccola lampadina entrerà in azione.

Come produrre energia elettrica con un limone

A questo link potrete trovare tutti i componenti elettrici per costruire un orologio che funziona con una patata o con un limone.

Se l’esperimento fallisce, assicuratevi che i due elettrodi siano ben inseriti nella patata e abbassate il tasto “T” che collega il voltmetro alla pila alla patata, è solo così che si può testimoniare la presenza di una tensione. I voltmetri analogici indicheranno una tensione di voltaggio inferiore ad 1,2, questo perché il rilevatore analogico è alimentato dalla stessa patata mentre il voltmetro digitale ha una sua batteria interna e non è alimentato dalla nostra “pila/patata”. Come può una patata produrre energia elettrica? La patata, con gli elettrodi così disposti, va a costituire una vera e propria pila dove la laminetta di rame funge da catodo mentre la laminetta di zinco (o alluminio) si comporta da anodo. Il succo della patata diventa così un’ottima soluzione elettrolitica e premette il flusso degli elettroni che si spostano dirigendosi verso l’anodo a partire dal catodo.

Come produrre energia elettrica dalla legna

Non solo esperimenti. E’ possibile produrre energia elettrica dal nulla, o meglio, con biomassa facile da reperire: la legna. Si chiamano “impianti di cogenerazione” e sono gli impianti che consentono di generare elettricità dal legno. Il principio che sfruttano è quello della cogenerazione: un processo che avviene grazie all’impiego di legno cippato non trattato e che offre notevoli vantaggi. Oltre alla produzione di elettricità, dalla legna si possono produrre dei gas da impiegare nella combustione. In questo contesto l’impianto richiesto è un gassificatore a legna. In base alla quantità di legna di cui disponete, eseguite un buon dimensionamento (valutando la quantità di energia prodotta con la quantità di legna a vostra disposizione) e valutate diversi preventivi d’impianto di cogenerazione a legna.

Come produrre energia elettrica dall’acqua

Chi ha la fortuna di disporre di una certa portata d’acqua (anche limitata come lo è tipicamente quella dei canali destinati all’irrigazione) può sfruttarla per la produzione di elettricità fai da te. Questa fonte di energia è spesso trascurata per la fitta burocrazia che bisogna affrontare per l’installazione di un impianto di micro-idroelettrico o mini-idroelettrico. In Italia facciamo poca distinzione tra micro, pico e mini idroelettrico. In generale tendiamo a classificare qualsiasi centrale idroelettrica dalla potenza inferiore ai 100 kW come un impianto mini idroelettrico.Le centrali di energia micro idroelettrica possono essere installate in diversi contesti, anche in corsi d’acqua artificiali o vasche. Per maggiori informazioni sulla produzione di elettricità dall’acqua, vi invitiamo a visitare la pagina: micro-idroelettrico.

Produrre elettricità per destinarla alla vendita

Se state valutando di produrre energia elettrica destinata alla vendita, il fotovoltaico resta ancora un buon investimento. Per la vendita dell’energia solare fotovoltaica è disponibile la soluzione detta “cessione in rete”: in questo modo, tutta l’energia fotovoltaica prodotta è immessa nella rete elettrica nazionale e sarà retribuita a un costo per kilowattore concordato al momento della stipula del contratto di cessione. Per tutte le informazioni sulla produzione di energia elettrica da fotovoltaico destinata alla vendita, vi invitiamo a leggere l’articolo dedicato alla “cessione in rete del fotovoltaico“.

Come produrre energia elettrica per l’autoconsumo

Chi ha una baita di montagna, sa bene quanto è difficile l’approvvigionamento elettrico lontani dalla rete nazionale. In questo contesto possiamo produrre energia elettrica con i cosiddetti impianti off grid o stand alone. In particolare potete produrre elettricità a partire da:

  • un impianto fotovoltaico indipendente
  • un impianto eolico domestico off grid

Se l’abitazione da soddisfare è grande mentre la superficie esposta al sole è limitata, vi consigliamo di sfruttare entrambe le fonti di energia pulita. Un impianto fotovoltaico off grid è relativamente accessibile e facile da montare. Per reperire tutte le informazioni su queste due tecnologie vi invitiamo a visitare le pagine:

Quanto costa l’elettricità

Se invece volete valutare la convenienza della tariffa che attualmente state pagando al vostro gestore di servizi per l’erogazione di energia elettrica rispetto ad altri possibili gestori, vi consiglio di utilizzare il comparatore disponibile nella nostra sezione Risparmio.

Potrete confrontare le tariffe dei principali operatori: Enel Energia, Edison Energia, Acea Energia, Illumia, Engie, Hera Comm, A2A, Eni e tante altre.

Pubblicato da Anna De Simone