Come produrre acqua di osmosi

Come produrre acqua di osmosi

Come produrre acqua di osmosi: istruzioni per fare l’acqua di osmosi in casa. Attrezzatura necessaria e perché usare acqua di osmosi per l’acquario (dolce e di barriera) o per irrigare le piante.

L’acqua di osmosi trova molte applicazioni domestiche, per la manutenzione dell’auto, per la cura delle piante acidofile e soprattutto per la cura dell’acquario. Per riempire l’acquario, fare cambi parziali d’acqua, per rabboccare l’acqua evaporata (sia nell’acquario marino che in quello d’acqua dolce) o per produrre acqua salata, è necessaria l’acqua osmotica. L’acqua di osmosi si può comprare o si può fare in casa sfruttando un impianto a osmosi inversa.

Come produrre acqua di osmosi

Per produrre acqua di osmosi ha bisogno di un impianto. Il costo di un impianto per fare acqua di osmosi può variare e andare da 50 euro fino a superare i 600 euro. Il costo non dipende solo dalla capacità produttiva ma anche dall’efficienza. Gli impianti a osmosi possono avere una resa differente, quelli più comune possono produrre acqua con una resa 4:1, quindi per ogni 4 parti di acqua ne restituisce una di acqua di osmosi.

Anche se sembra uno spreco, economicamente conviene: trattando 100 litri d’acqua del rubinetto si ottengono 25 litri di acqua di osmosi e i restanti 75 litri dovranno essere destinati al lavaggio dell’auto, all’irrigazione del giardino o alla pulizia della casa. Perché economicamente conviene? Perché l’acqua di osmosi si fa pagare più cara dell’acqua delle condotte idriche domestiche. Una tanica da 20 litri di acqua di osmosi costa circa 5 euro mentre 1 mc (1000 litri) di acqua del rubinetto non costano più di 2 euro. In proporzione, con 2 euro di spesa sulla bolletta idrica si possono ottenere 250 litri di acqua di osmosi e 750 litri di acqua da destinare ad altri impieghi.

Un impianto molto popolare per la produzione di acqua di osmosi per la manutenzione dell’acquario è l’impianto a osmosi inversa Askoll, questo riesce a produrre 30 litri di acqua di osmosi in 6 – 8 ore, in basa all’acqua di partenza e alla pressione dell’acqua, chi ha problemi di pressione dell’acqua bassa in casa potrebbe dover aspettare anche 4 ore per avere 10 litri! Al contrario, chi ha una buona pressione dell’acqua può ottenere 40 litri in 4 ore.

A “questa pagina Amazon” è possibile districarsi e scegliere tra un buon numero di impianti a osmosi inversa, i più completi sono dotati anche di pompa, rubinetto e serbatoio di stoccaggio. Non mancano impianti a osmosi inversa dotati di mineralizzatori, quindi capaci di restituire acqua di osmosi per poi arricchirla di sali, soluzione perfetta per chi vuole anche produrre acqua minerale!

Impianto a osmosi inversa

Un impianto per fare l’acqua di osmosi è costituito da 2 filtri e da una membrana osmotica. Basterà attaccare l’impianto al rubinetto di casa per ottenere acqua di osmosi pura.

L’impianto ha due uscite, la prima è l’acqua di scarto (anche se definita acqua di scarto, è comunque un’ottima acqua, da usare per qualsiasi impiego domestico), la seconda mandata di uscita restituisce acqua di osmosi pura.  Dal tubo di mandata dell’acqua di scarto fuoriesce la cosiddetta “acqua di rigetto” ricca di sali estratti all’acqua, con questa acqua è possibile irrigare il giardino (via libera all’irrigazione del prato, degli alberi da frutto ma non di piante grasse, azalee, orchidee, ortensie e altre piante acidofile), lavare l’auto o impiegarla come acqua per l’igiene domestica.

I due filtri sono contenuti in due diversi contenitori e operano filtrazione meccanica e filtrazione chimica ma il grosso lo fa la membrana osmotica. La membrana osmotica è composta da una fitta serie di pori molto sottili, hanno una porosità che varia da 1 a 25 µm (1 µm = 0,001mm: un millesimo di millimetro). La membrana osmotica va sostituita periodicamente (da 3 mesi a un anno, in base al produttore e alla capacità dell’impianto). Il costo della cartuccia contenente la membrana osmotica varia da modello a modello, spesso la ricarica costa intorno ai 10 – 20 euro.

Può interessarti: taratura rifrattometro.

Si può usare l’acqua del condizionatore per l’acquario? Purtroppo, l’acqua del condizionatore può contenere ossidi di ferro o tracce di rame, quindi bisogna controllare bene l’impianto e la qualità dell’acqua ottenuta prima di poterne valutare l’impiego nell’acquario. Per altre info: Come riciclare l’acqua del condizionatore

Pubblicato da Anna De Simone il 9 maggio 2018