Come curare un bonsai

Come curare un bonsai: consigli sulla coltivazione e le cure da impartire ai bonsai più comuni. Concimazione, irrigazione, potatura e rinvaso.

Il bonsai è un’opera d’arte prodotta dall’uomo con sapienti interventi. In termini pratici un bonsai è una riproduzione in forma ridotta di un albero cresciuto nel suo habitat naturale. Quando si acquista un bonsai, bisogna osservare delle semplici ma fondamentali regole per curarlo e mantenerlo nel tempo.

Come curare un bonsai da interno o un bonsai da esterno

Senza luce non può avvenire la fotosintesi e se ciò non avviene la nostra pianta presto morirà.

Il bonsai non deve mai essere posizionato al buio, su un elettrodomestico o al centro tavola, neanche quando si tratta di un bonsai da interno.

Il bonsai da interno dovrà essere posizionato in prossimità di una finestra luminosa, a circa un metro dalla stessa. Anche se il nostro bonsai è da interno è consigliabile, durante la bella stagione, di lasciarlo all’aperto per far si che la chioma venga a contatto con aria fresca e rugiada notturna. In termini tecnici si parla di bonsai da esterno bonsai da interno ma nella realtà dei fatti, un bonsai esclusivamente da interno non esiste. Quasi tutti i bonsai da interno, nei mesi estivi, andrebbero riposti all’esterno.

Con il termine bonsai da esterno, invece, si indicano quelle specie resistenti al freddo che possono passare in giardino sia la bella che la brutta stagione. E’ necessario, però, posizionare il bonsai da esterno in una posizione in ombra in estete e porlo in posizione più soleggiata in inverno.

Come irrigare il bonsai

Al pari di un albero da giardino, anche il bonsai deve essere bagnato quando al bisogno, solo che i bisogni dei bonsai sono maggiori. Una pianta posta in un vaso grosso o addirittura in piena terra, ha ampio spazio per le sue radici.

Con la coltivazione dei bonsai acqua e nutrienti sono concentrati in uno spazio ridottissimo, così le irrigazioni e le concimazioni dovranno essere più frequenti.

Quando irrigare il bonsai? Quando la terra inizia ad asciugare. Potete accorgervi di questo tastando la terra con un dito. Fare attenzione agli eccessi, provocheranno marciume radicale! La nostra piantina inizierà un veloce declino fino a morire. In inverno, il bonsai non va innaffiato troppo spesso: troppe irrigazioni sono a volte la causa della malattia dell’albero ma molto dipende dalla specie.

Le piante più prospere, che vegetano moltissimo hanno bisogno di più irrigazioni rispetto ai bonsai più statici. Un esempio? Il frassino cinese, nei mesi più caldi dell’anno, arriva a richiedere 3 – 4 bagnature al giorno. Al bonsai di ginko biloba, basta un’irrigazione al giorno anche quando fa più caldo.

Insomma, le annaffiature dei bonsai, dipendono da molti fattori, dalla specie della pianta, dalle dimensioni e dal clima. In tutti i casi, l’acqua va somministrata lentamente e il terreno non deve mai essere arido.

Quanta acqua somministrare? Somministratela lentamente e cercate di distribuirla su tutta la superficie del piccolo vaso. Appena un po’ d’acqua inizierà a fluire dallo scolo, fermatevi.

Se il bonsai inizia a presente foglie ravvizzite o peggio, foglie che stanno diventando marroni o nere, la pianta con molte probabilità sta attraversando una crisi idrica. In questo contesto potete provvedere a un’irrigazione di emergenza.

Un modo semplice e efficace di annaffiare un bonsai in caso di emergenza consiste nell’immergere il vaso in un recipiente d’acqua, aspettare un paio d’ore in modo che la terra si bagni bene. In questo modo il terreno rimane sempre umido per diversi giorni. Tale tecnica è utile anche se dovete assentarvi per un weekend da casa.

Come concimare un bonsai

La concimazione per i bonsai è molto importante: vanno nutriti regolarmente con concimi organici e minerali (in commercio ci sono comunque concimi liquidi pronti all’uso). Ma va bene anche un concime generico magari utilizzando il granulare a lenta cessione, più semplice da usare.

Il periodo per concimare, generalmente inizia alla ripresa vegetativa della pianta (marzo), va sospesa nei mesi di luglio – agosto, per poi riprendere fino alla stasi vegetativa (ottobre).

Come rinvasare un bonsai

Di norma i bonsai giovani vanno rinvasati ogni 2 anni, quelli più vecchi ogni 3/4 anni. La cosa importante nel rinvaso è quella di usare terriccio setacciato preferendo quello che rimane nel setaccio e scartando quello che passa. Non lo avreste mai detto vero?! Eppure, un terreno granuloso stimola la formazione delle radici fini, che servono per avere una crescita sana ed equilibrata della pianta. Sopra ogni cosa, ricordarsi che il bonsai è un albero e non un soprammobile.

Pubblicato da Anna De Simone il 18 agosto 2017