Come coltivare un bonsai, le indicazioni

coltivare bonsai

Come coltivare un bonsai: istruzioni per la coltivazione del bonsai. Le cure da dedicare a un bonsai già formato e istruzioni per iniziare a coltivare da seme o da talea.

La coltivazione del bonsai è una pratica che richiede una grossa dose di pazienza e costanza. Se sei una persona che tende a perdere entusiasmo molto facilmente, meglio che abbandoni l’opera prima di iniziare :) senza rancore ma, i primi veri risultati, scegliendo le piante giuste, li vedrai dopo 5 anni se parti dal seme.

Come coltivare un bonsai

L’arte del bonsai dovrebbe condurti in una dimensione libera dalle tensioni e dove si mira a ristabilire il contatto con la natura.

Con il bonsai è l’uomo che deve “sottomettersi” ai ritmi della natura e non viceversa come sei stato abituato con l’agricoltura!

Bonsai è una parola giapponese che significa Albero in vaso. La traduzione letterale, però, non rende bene l’idea di cosa sia in realtà un bonsai. Molte persone, quando osservano un bonsai non fanno altro che vedere un albero in miniatura.

Quando io osservo un bonsai vedo ore di impegno, pazienza e cure. Con la sua forma in miniatura, l’albero mostra i suoi adattamenti a un ambiente che niente ha a che vedere con il suo habitat naturale. Pur adattandosi a pochi centimetri di substrato, il bonsai riesce a emozionare e stupire così come farebbe la sua più maestosa versione posta in condizioni di crescita più selvagge.

Se decidi di coltivare un bonsai puoi iniziare in quattro modi:

  1. acquistando una pianta già sviluppata presso un vivaio di fiducia.
  2. Acquistando o raccogliendo semi.
  3. Iniziando con una talea.
  4. Modificando e adattando un albero già sviluppato ma morfologicamente adatto.

La quarta opzione ti darà un bonsai molto vissuto, ricco di potature e tessuti cicatrizzati.Sono molti i limiti nel conferimento di uno stile; l’alberello viene riadattato e questo costituisce una grande sfida.

La talea pone un grosso limite perché impone una forma iniziale di partenza. Bisogna scegliere la talea giusta per le proprie necessità.

La coltivazione di bonsai a partire dal seme è il sentiero meno battuto perché più lungo ma offre vantaggi unici. Fin dal primo germoglio, sarai tu a decidere il destino (e le forme!) della pianta. Per tutte le informazioni ti invito a leggere la guida: Come coltivare bonsai da seme.

Un bonsai coltivato da seme a regola d’arte, non presenta tessuti cicatrizzati o grossi rami troncati.

La soluzione più immediata per coltivare un bonsai prevede l’acquisto di una pianta ben sviluppata. Il costo di un bonsai va da 10 euro fino a superare i 15 – 20.000 euro. Il costo dipende dalla specie, dallo stile e dall’età. Anche se non è l’età del bonsai che conta ma sono gli anni reali di cure che ha ricevuto.

Coltivare bonsai da talea

La talea è il metodo più usato per la coltivazione del bonsai. Se vuoi coltivare un bonsai da talea dovrai scegliere un ramo adatto.

Il ramo non solo dovrà essere sano ma dovrà essere perfettamente lineare o avere delle curvature che tu potrai sfruttare a tuo vantaggio con le legature o potature successive.

Quando fai una talea per la coltivazione di un bonsai, preleva il ramo con forbici molto affilate e sterilizzate. Anche se si tratta di una specie semilegnosa (quindi più facile da far radicare), utilizza un ormone vegetale.

Quello che noi chiamiamo “ormone vegetale” è in realtà una sostanza fitostimolante in grado di aiutare la formazione delle radici simulando l’azione delle molecole vegetali naturali giberelline citochinine.

Non è necessario un prodotto specifico per bonsai. Tra le varie scelte presenti sul mercato ti segnalo il radicante in polvere “Verde vivo”, proposto su Amazon con spedizione gratuite al prezzo di 13,90 euro (in alcuni periodi si trova in offerta a 9,90 euro). Nel web e su Amazon sono molti i radicanti disponibili, hai solo l’imbarazzo della scelta.

Per tutte le informazioni sul prodotto: radicante in polvere Verde vivo

Oltre a usare un prodotto radicante, ricorda di mantenere il terriccio sempre umido irrorando acqua ma senza bagnare la talea. Usa acqua a temperatura ambiente e possibilmente distillata. Come si usa il radicante in polvere? Bagna, con acqua, la zona recisa della talea per un paio di centimetri, immergi la base della talea nella polvere radicante e poi ponila a dimora nel contenitore con terriccio fresco per stimolarne la radicazione.

Pubblicato da Anna De Simone il 8 luglio 2017