Come coltivare la lenticchia

come coltivare la lenticchia

Le lenticchie sono uno tra i più antichi legumi della storia; pensate che questo legume veniva coltivato già nel 7.000 a.C. in Asia. Le lenticchie possiedono un’elevata quantità di antiossidanti, inoltre, grazie all’alto contenuto di isoflavoni, sono un ottimo alleato nella prevenzione di alcune patologie.



Sono ricche di proteine vegetali tanto da renderle una valida alternativa agli alimenti di origine animale. Le lenticchie trovano largo impiego nella gastronomia; possono essere consumate come secondo piatto in sostituzione della carne o del pesce. Per approfondimento leggi “Come cucinare le lentichhie”
La loro coltivazione non richiede pratiche colturali particolari; si sviluppano anche nei terreni poco fertili. Anche se si tratta di un legume le cui origini provengono dall’Oriente, quelle di maggior qualità risultano essere prodotte proprio in Italia. Le regioni italiane maggior produttrici sono la Campania, l’abruzzo, la Puglia e il Lazio. Vediamo come coltivare la lenticchia seguendo le nostre indicazioni.

Come coltivare la lenticchia, suggerimenti utili

  • Terreno e concimazione

La lenticchia predilige un terreno sabbioso ma si adatta anche al tipo argilloso; in ogni caso è bene fare attenzione ad evitare i ristagni idrici.
Il terreno va concimato con del letame prima della coltura precedente, ma per rendere il raccolto più produttivo è consigliabile aggiungere del fosforo e del potassio, minerali utili per la pianta.

  • Avvicendamento e consociazione

Generalmente viene usata la lenticchia, quindi una leguminosa, per aprire un ciclo di rotazione, pertanto successivamente sarà possibile coltivare su quel terreno quasi tutti gli ortaggi tranne le altre leguminose. Non ama tanto la compagnia degli altri ortaggi, fatta eccezione per fava, segale, orzo e pisello.
Se avete un oliveto, un frutteto o una vigna, potrete seminare le lenticchie sotto gli alberi o a ridosso di essi: si avrà un giovamento reciproco!

  • Semina

Il periodo della semina varia in base alla fascia geografica e anche all’andamento climatico:
chi è a nord potrà seminare in primavera mentre chi vive al centro e nel meridione potrà anticipare la semina con l’inizio della stagione autunnale
Al momento della semina, vanno lasciati circa 6 cm tra un seme e l’altro e circa 35 cm tra una fila e l’altra con una profondità di circa 2 cm. Dopo circa 10 giorni avverrà la germinazione

  • Raccolta

La pianta va estirpata quando la parte aerea si secca completamente e una volta estirpata dovrà asciugare bene in un luogo caldo e asciutto.
È bene non tardare la raccolta per evitare che i semi possano iniziare a perdere colore o essere attaccati dal tonchio, parassita che colpisce i legumi.

Pubblicato da Anna De Simone il 17 giugno 2015