Come coltivare i broccoli

come coltivare i broccoli
Coltivare i broccoli, ortaggio tipico invernale, è un’operazione che non richiede conoscenze colturali particolari; bastano infatti poche e semplici norme, e che pertanto può essere effettuata anche da una persona poco esperta. Il periodo migliore per la coltivazione di questo ortaggio è a primavera, fino all’inizio dell’estate.Dei broccoli si può manguare sia la foglia, che costituisce la parte più morbida, sia il gambo che la testa. Possono essere conservati congelati crudi oppure cotti con acqua e aceto e messi sott’olio. Vediamo a tal proposito come coltivare i broccoli seguendo alcune indicazioni utili.

Come coltivare i broccoli, preparazione del terreno

  • Almeno 4 mesi prima di mettere a dimora le piantine iniziate a preparare il terreno in maniera adeguata, effettuando la vangatura a una profondità di almeno mezzo metro, in modo che il concime possa penetrare per bene nella terra
  • Concimate i solchi con del letame maturo poi ricopriteli di terriccio: i solchi dovranno essere tutti paralleli e distanziati tra di loro così che le piantine abbiano lo spazio necessario per svilupparsi

Come coltivare i broccoli, trapianto e raccolto

  • Al momento del trapianto assicuratevi che le piantine abbiano almeno una distanza di 30 centimetri per poter crescere in maniera adeguata
  • Praticate delle buche con un elemento appuntito per procedere alla messa a dimora delle piantine
  • Una volta trapiantate le piantine, ricomponete il terreno compattandolo intorno alla buca.
  • Quando i broccoli inizieranno a produrre le piantine dovranno essere bagnate ogni giorno, così che la loro produttività aumenti.

Il raccolto comporta un tempo di attesa tra i due e i quattro mesi: quando verrà fatto dovrete partire dai broccoli più grandi, eseguendo un taglio netto e obliquo in maniera tale da impedire il ristagno dell’acqua,
Dopo il primo raccolto, i frutti saranno prodotti in maniera naturale, senza bisogno di ulteriori interventi.

Come coltivare i broccoli, innaffiatura
In estate, l’innaffiatura rappresenta una tappa fondamentale pertanto prestate molta attenzione: va fatta nelle ore più fresche della giornata, e soprattutto non deve richiedere un impiego eccessivo di acqua. Il rischio, infatti, è che la pianta rimanga umida per troppo tempo, con un ristagno di acqua che potrebbe portarlo a marcire o favorire l’insorgenza di malattie o infezioni. A tal proposito è fondamentale anche la scelta del terriccio: dovrà infatti garantire un ottimo drenaggio dei liquidi.

Pubblicato da Anna De Simone il 6 novembre 2014