Come coltivare felci

Come coltivare felci

Come coltivare felci: istruzioni alla coltivazione delle felci in casa o in giardino, tipi di felci e varietà più diffuse.

Tipi di felci

In primo luogo si fa una grossa distinzione raggruppando due differenti categorie di tipi di felci: le felci arboree e le felci erbacee. Quelle più facili da coltivare in casa e in giardino sono le felci erbacee e sono anche le più comuni. Le felci arboree sono rare da trovare in vendita, inoltre si adattano male all’ambiente domestico e necessitano di diverse attenzioni in giardino.

Le felci erbacee, al contrario, sono adatte a tutti, anche a chi non ha proprio il pollice verde! Sono facili da coltivare in casa e hanno un aspetto molto elegante.

Come coltivare felci

Le felci sono belle anche se non fanno fiori. La coltivazione di queste piante è alla portata di tutti, bisogna solo rispettare alcune regole fondamentali.

La temperatura ideale per consentire un buon accrescimento della pianta è compresa in un intervallo che va dai 15°C ai 25 °C.

Il terriccio ideale per coltivare felci in vaso è dato da una miscela, in parti uguali, di sabbia e torba addizionata a un 50% di terriccio universale, il tutto addizionato da corteccia sminuzzata.

Dove coltivare le felci? In casa o in giardino, mettendo a dimora piante adatte all’ambiente. Sul mercato, infatti, non mancano felci da esterno in grado di sopravvivere al freddo invernale.

In entrambi i casi, le felci hanno bisogno di un ambiente umido e una zona molto luminosa ma non a diretto contatto con i raggi solari. Le fronde più giovani, se esposte al sole, possono bruciarsi e apparire immediatamente secche e avvizzite.

Come coltivare felci da esterno

Tra le felci da coltivare in giardino, all’esterno, possono sopravvivere all’inverno le varietà derivate da tre specie:

  • La Dryopteris erythrosora
  • La Phyllitis scolopendrium
  • La Falcatum Cyrtomium
  • Asplenium trichomanes

In particolare, l’Asplenium trichomanes è una felce adatta a tutti i giardini d’Italia, è molto rustica e resiste a temperature fino a -15 °C. Presenta foglie lunghe fino a 20 cm e cresce bene in terreni calcarei, quindi via libera alle irrigazioni con acqua del rubinetto! Questa felce è particolarmente adatta sia alla coltivazione in casa (in vaso) che in giardino, anche per la realizzazione di un giardino roccioso. E’ volgarmente nota come erba rugginina o capelvenere ed è una pianta perenne dalle forme molto suggestive. Il suo nome comune è asplendio.

Nella foto in alto è mostrata la felce Asplenium trichomanes, anche nota come capelvenere.

Felci, coltivazione

Se coltivate in casa, le felci necessitano di nebulizzazioni costanti con acqua distillata (potete recuperarla anche dal climatizzatore). Quasi tutte le felci necessitano di essere irrigate con acqua non calcarea.

Per la coltivazione in casa, la scelta dell’Asplenium trichomanes risolve anche il problema della reazione di pH del suolo: usando acqua del rubinetto il suolo diventa alcalino così da adattarsi perfettamente alle esigenze della pianta.

Molta più libertà per le felci da esterno in quanto, ricevendo acqua piovana, fronteggiano in buona parte al fabbisogno idrico mediante la naturale umidità del suolo. Le irrigazioni, per le felci coltivate all’esterno, dovranno essere eseguite solo in mancanza di piogge, quindi dalla primavera all’estate, mantenendo il terreno moderatamente umido.

Felci, malattie e cure

Se la felce presenta foglie secche potrebbero esserci stress idrici in corso. Se la felce presenta foglie scolorite, probabilmente riceve un eccesso di sole mentre se la pianta presenta foglie accartocciate o arricchiate, probabilmente la temperatura è troppo alta, in questo caso appaiono anche orlature nere. Macchie nere sulle foglie di felci potrebbero indicare un marciume causato da un eccesso di umidità e acqua (forse state irrigando troppo).

Per altre informazioni sulle malattie e le cure da ripartire alle felci, vi rimandiamo alla pagina: foglie con punte secche

Pubblicato da Anna De Simone il 8 aprile 2018