Come coltivare il corniolo

come coltivare il corniolo
Il corniolo da frutto è un albero coltivato nei giardini anche a scopo ornamentale. Allo stato spontaneo lo troviamo in quasi tutti boschi soprattutto in quelli dell’Appennino. Arbusto compatto di un bel verde intenso in primavera, si riempie in estate di tanti piccoli frutti rossi commestibili ricchi di vitamina C che maturano in settembre/ottobre; sono adatti per la preparazione di marmellate, succhi di frutta e bevande oltre che per aromatizzare liquori e per preparare alcuni distillati.


Poiché questa pianta è sempre stata considerata una specie spontanea, non è mai stata coltivata in impianti specializzati anche se viene utilizzata a livello familiare ed amatoriale per le sue doti produttive ed ornamentali.

Come coltivare il corniolo, impianto
Il corniolo non teme il freddo e nemmeno le alte temperature estive ma si sviluppa al meglio in un clima temperato. Per la precocità della sua fioritura è sensibile alle gelate primaverili che possono bruciare i fiori e quindi compromettere la fruttificazione.
La coltivazione può essere fatta sia in pianura che in collina fino ad un’altitudine di 1000 metri; per quanto riguarda il terreno, pur prediligendo quelli sciolti, ben drenati, fertili e moderatamente calcarei il cornilo si adatta anche a terreni aridi e sassosi mentre rifugge quelli troppo compatti e umidi.

L’impianto può essere fatto in autunno o in inverno; è preferibile acquistare una pianta in vaso in vivaio non più alta di 150 cm. Per quanto riguarda la messa a dimora basta preparare una bella buca (50×50), aggiungere alla terra di scavo 2/3 kg di stallatico maturo, collocare la pianta nella buca e fare in modo che il colletto non scenda al di sotto della linea di campagna ( o livello del terreno). Premere bene la terra intorno alla pianta al fine di ben compattarla. Scavare un piccolo anello intorno alla zolla d’impianto, affinché l’acqua delle irrigazioni serva le radici e non si disperda.

Come coltivare il corniolo, indicazioni varie

  • Innaffiature

Nel primo anno necessita di innaffiature regolari, ma successivamente resiste bene anche alla siccità prolungata.

  • Concimazioni

Una volta sola al momento dell’impianto, dello stallatico maturo o se non fosse possibile reperirlo, scegliamo comunque del concime a lenta cessione.

  • Pacciamatura

È preferibile sia in inverno che in estate pacciamare la base della pianta con delle foglie secche o della corteccia di pino.

  • Potatura

Il corniolo sopporta bene qualsiasi taglio, ma se vogliamo mantenerlo nella sua forma naturale è bene toccarlo il meno possibile e a fine inverno eliminare soltanto i rami rotti e fuori sagoma.

  • Propagazione

La cosa più semplice è fare delle talee semi-legnose a giugno luglio, prelevando porzioni di rami lunghi circa 10 cm.

Pubblicato da Anna De Simone il 6 maggio 2015