Come coltivare l’aglio

come coltivare l'aglioCome coltivare l’aglio: coltivazione autunnale, invernale e primaverile. Coltivare l’aglio in vaso o nell’orto. Consigli utili e istruzioni per partire dal bulbo del supermarket.


Durante la stagione invernale, tra gli ortaggi che si possono coltivare troviamo l’aglio.  In questa pagina vedremo come coltivare l’aglio nel proprio orto o in grossi vasconi per la coltivazione dell’aglio in vaso.

La coltivazione dell’aglio si può effettuare in inverno (orientativamente nel mese di gennaio), in autunno (orientativamente nel mese di ottobre) e a cavallo tra la fine dell’inverno e il primordio della primavera (orientativamente nel mese di marzo).

Tra le varietà di aglio segnaliamo quelle a tunica bianca, a tunica rossa e a tunica rosa. L’aglio rosso e l’aglio rosa presentano un ciclo di coltivazione più breve e bulbi più grossi ma sono meno indicata per la conservazione e pertanto sono usate per la produzione di aglio da consumare fresco.

Concimazione prima della semina

Concimate il terreno prima della semina, il fertilizzante più indicato è la pollina. In alternativa aggiungete un concime composto che apporti tutti gli elementi nutritivi come azoto, fosforo, potassio, magnesio, zolfo e boro. Un apporto equilibrato di questi elementi è fornito dal concime granulare organico (100% naturale) Biostark. In terreni con una fertilità bassa, aggiungete 50 grammi di questo concime per ogni metro quadro di superficie coltivata.

Una confezione di questo concime, su Amazon, si compra con 15,90 euro e basta a concimare 200 mq di terreno a media fertilità (apportando 40 gr di concime per ogni metro quadro). Per tutte le info vi rimando alla pagina Amazon: concime organico biostark

In alternativa acquistate qualsiasi concime granulare organico che apporti gli elementi citati in precedenza. Evitate concimi liquidi ed evitate di coltivare aglio per più anni di fila nello stesso appezzamento di terreno, potreste agevolare lo sviluppo di nematodi dannosi per le liliacee.

Aglio, cipolla, scalogno, cipollotto, porro… non vanno mai coltivati per più anni di fila nello stesso appezzamento di terreno, sia per evitare la proliferazione di parassiti specifici nel terreno, sia per non impoverire il terreno. Ecco perché la rotazione dell’orto è importante!

Per preservare la fertilità del suolo potete effettuare rotazioni tra aglio e crucifere (ravanello, rapa, cavoli…), aglio e composite (radicchio, insalata, cicoria…) oppure aglio e cucurbitacee (zucchino, melone, cetriolo…).

Come coltivare l’aglio

Mettete a dimora i bulbi nel terreno, facendo attenzione a posizionarli in file ad una distanza di circa 15 cm uno dall’altro e a una profondità di 5 centimetri. Al momento della scelta dell’aglio da coltivare, evitate possibilmente quelli trattati con sostanze chimiche.

I bulbilli vanno interrati con la punta rivolta verso l’alto.

Preferite un terreno leggero, fertile e ben drenato: se è argilloso non va bene! In caso di coltivazione in piena terra, fate una preliminare preparazione del terreno: il terreno deve essere morbido per consentire ai bulbi di ingrossarsi.

Per la coltivazione dell’aglio in vaso, dovreste scegliere vasconi profondi almeno 40 cm.

Coprite i bulbi piantati con la tecnica della pacciamatura, preferendo compost da fieno, foglie secche, paglia, compost, letame o erba tagliata ben marcita

Evitate l’irrigazione: per le coltivazioni autunnali e invernali, sarà sufficiente l’acqua piovana a meno che non ci sia siccità. Per la coltivazione tardiva o in caso di siccità, bisognerà annaffiare con moderazione, perché l’aglio non reagisce bene con il suolo umido. Tenete presente queste indicazioni anche in caso di coltivazione dell’aglio in vaso.

Rimedi naturali a base di aglio

L’aglio è considerato un buon rimedio naturale per la cura dell’orto. Nella lotta contro parassiti e malattie delle piante, è molto utile un macerato di aglio.

Il macerato di aglio ha un’azione repellente contro molti insetti fitofagi pertanto può essere impiegato per proteggere ortaggi e piante ornamentali senza effetti collaterali. Per la presenza di allicina (un composto a base di zolfo che, per inciso, è quello che causa l’alito cattivo!), è efficace contro acari, afidi e tignole inoltre ostacola la diffusione della peronospora.

Per la preparazione di un repellente naturale a base di aglio.

  1. Lasciate macerare 100 grammi di bulbi d’aglio per un giorno.
  2. Fatto ciò, aggiungete 10 litri d’acqua.
  3. Filtrate la soluzione ottenuta e vaporizzarla sulle piante.

Quando raccogliere l’aglio

Prima di poter raccogliere l’aglio, attendete la stagione estiva, quando i fiori saranno secchi. Successivamente dovrete estirpare le piante con delicatezza. L’aglio potrà essere consumato fresco o secco, in quest’ultimo caso potete far essiccare le piante al sole.

 

Pubblicato da Anna De Simone il 10 luglio 2017