Coltivazione del prato fiorito

Prato-fiorito

Coltivazione del prato fiorito: dalle miscele dei semi alle istruzioni per la coltivazione. Consigli per coltivare un campo di fiore in giardino.


Se ai nostri amici poniamo la domanda “che cos’è un prato fiorito?” probabilmente ci risponderanno che si tratta di un gioco precaricato su sistema operativo Windows. Se avete in mente questa risposta… meglio premere il pulsante Start e farvi una partita, altrimenti… leggete queste istruzioni per coltivare un bellissimo campo di fiori.

Se per noi italiani un prato fiorito rappresenta una relativa novità, nelle città del Nord Europa i prati fioriti sono diffusi da decenni. Sono considerati un’ottima alternativa al classico tappeto erboso e si possono realizzare pendii, aiuole o estese aree colorate.

Chi ama i campi in fiore può pensare di allestire un prato ad hoc, ricco di colori e profumi. Chi sta pensando di riprogettare il proprio giardino, può valutare di coltivare un prato fiorito. Aiuole, aree verdi, campi incolti… qualsiasi appezzamento di terreno può essere convertito in un campo di fiori. Già da qualche anno, in commercio, sono reperibili miscele di sementi per la coltivazione di un prato fiorito. Si possono realizzare miscele personalizzate ma è importante utilizzare tre tipi di erbacee da fiore quali:

  • Specie fiorite annuali
  • Specie fiorite perenni
  • Specie graminacee

Esistono migliaia di specie perenni e annuali e un gran numero di graminacee. Ottenere un buon risultato nella miscelazione è difficile, per questo invitiamo a scegliere mix specifici proprio come quelli nati per il classico prato verde.

Semi per prato fiorito

Le miscele più diffuse per la coltivazione di un prato fiorito prevedono un mix di semi di diverse specie spontanee da fiori. ne sono un esempio il fiordaliso, il caglio zolfino, l’ambretta illirica, la pratolina e la salvia dei prati. Queste specie spontanee sono in grado di dare fioriture in tempi diversi così da attirare una miriade di farfalle regalando paesaggi unici.

In commercio esistono molte miscele di semi per coltivare un campo fiorito. Per tutte le informazioni vi invitiamo a visitare la pagina “miscugli bilanciati per prato fiorito“. Come noterete, è molto popolare il prato fiorito Giapponese.

In genere le miscele di semi per coltivare un campo fiorito etichettate come “Giapponese”, offrono risultati molto colorati. L’altezza media va dai 30 ai 50 cm e il periodo di semina, per queste miscele, va da aprile a giugno.

Semina del prato fiorito

Per rendere il prato omogeneo, dovete seminare il terreno in modo uniforme. Il prato fiorito è adatto anche alla semina di un giardino in pendenza, anzi, le radici delle specie erbacee possono trattenere il terreno e prevenire il dilavamento in caso di pioggia.

Se semina da aprile a giugno e, in base al periodo di semina, i prato inizierà a fiorire da giugno a ottobre.

 

Di solito, un prato del genere è in fiore dalla primavera all’estate inoltrata. La manutenzione di un campo di fiori è molto leggera, questi prati hanno bisogno di essere tagliati solo una o due volte all’anno. In Italia sono molte le aziende che offrono miscugli per prati fioriti personalizzati e dalle percentuali variabili.

coltivare prato fiorito

Esistono prati fioriti calpestabili e non calpestabili. Molto dipende dalla dimensione delle specie arboree scelte: i più diffusi sono i prati fioriti non calpestabili  dove le specie spontanee da fiore raggiungono un’altezza compresa tra i 30 e i 90 cm, a seconda dei miscugli scelti.

In commercio non mancano campi fioriti bassi, è il caso del prato fiorito giapponese basso, si tratta prevalentemente di un tappeto erboso che incorpora, tra i suoi semi, anche quelli di erbacee da fiore.

In ogni caso, per esperienza personale posso dire che anche i campi di fiori più alti (50 – 90 cm), una volta che si saranno ben sviluppati, potranno resistere a piacevoli passeggiate.

Grazie ai campi fioriti avrete la possibilità di attirare nel vostro giardino farfalle, uccelli e api. Un’autentica occasione per aiutare la biodiversità e l’ambiente!

Pubblicato da Anna De Simone il 14 luglio 2017