Certificazione CE

Certificazione CE

Certificazione CE, introdotta nel 1993, serviva per accelerare la costituzione del Mercato unico Europeo previsto dal Trattato CE. Si può ipotizzare che il simbolo con cui viene rappresentata la Certificazione CE, ideato da Arthur Eisenmenger, derivi dall’abbrevazione Comunità Europea, ma non è così, è però una marchiatura obbligatoria per tutti i prodotti di vari settori che sono sottoposti ad una direttiva comunitaria.



Quando vediamo comparire la Certificazione CE, con il suo CE, significa che un certo prodotto è conforme a tutti gli obblighi che incombono sui suoi fabbricanti o importatori e quindi ne è consentita la libera commercializzazione nel mercato europeo.

Certificazione CE normativa

Per poter commercializzare un certo tipo di prodotto nei paesi aderenti allo Spazio economico europeo è obbligatorio che esso abbia la Certificazione CE. “Talune direttive possono escludere l’apposizione del marchio CE su alcuni prodotti – recita la normativa – in tal caso questi prodotti possono circolare liberamente sul mercato europeo se sono accompagnati ad esempio da una dichiarazione o da un certificato di conformità”.

Per prodotti da costruzione, macchine, dispositivi per la compatibilità elettromagnetica, sistemi in pressione, dispositivi medici e altri settori, la Certificazione CE è obbligatorie ed è importante precisare che, se compare, non è assolutamente detto che la produzione sia avvenuta nell’area SEE. La marchiatura conferma che il tal prodotto è conforme alle normative europee previste, comprese quelle sulla sicurezza.

Certificazione CE

Certificazione CE: costo

Non c’è un costo fisso per la Certificazione CE, è il riconoscimento di una serie di caratteristiche che, per esistere, comportano un certo sforzo da parte dei produttori. Difficile calcolare quanto costa produrre qualcosa di conforme alle normative europee rispetto a qualcosa che invece non le rispetta.

E’ importante, quando si fa un calcolo del genere, pensare anche ai danni economici che si possono avere quando ci si trova con un prodotto che non può circolare sul mercato europeo. Magari lo abbiamo prodotto in modo più economico ma probabilmente faremo molta fatica a venderlo.

Certificazione CE medicale

I dispositivi per la diagnosi medica in vitro, come anche quelli medici impiantabili attivi e medici in generale, devono avere la Certificazione CE per poter essere usati e commerciati nei paesi aderenti allo spazio economico europeo. Non è il solo genere di prodotto così vincolato ma c’è sicuramente una soglia di allerta alta nel verificare che queste norme siano rispettate.

Va però ricordato che la marcatura CE non è obbligatoria per tutti i prodotti, solo per quelli di determinate categorie tra cui quella dei dispositivi medici. Troviamo similmente gli ascensori, i macchinari e gli strumenti di pesatura ma anche oggetti di largo consumo come giocattoli, computer, telefoni cellulari e lampadine.

Certificazione CE

Certificazione CE: serramenti

Anche i serramenti devono avere la Certificazione CE come prodotti da costruzione, lo stesso vale per tutti gli oggetti di eco-design di prodotti relativi ai consumi energetici come anche, restando in ambiente edilizio – arredamento, frigoriferi e freezer per uso domestico.

Spaziando in altre categorie di prodotti sempre con marcatura CE obbligatoria, troviamo apparecchi a gas, teleferiche per il trasporto di persone, ad esempio, come anche segnali stradali verticali e bollitori per acqua calda alimentati da combustibile liquido o gassoso, strumenti di pesatura e di protezione personale, dispositivi pirotecnici o radio.

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Pubblicato da Marta Abbà il 4 gennaio 2018