Caviro lancia il magazine “Innesti” per raccontare la sostenibilità

innesti su Mac

La sostenibilità è un concetto sempre più ricorrente e irrinunciabile nelle strategie di sviluppo e innovazione delle aziende che devono pianificare una crescita compatibile con l’attuale realtà economica e sociale.

Sul nostro IdeeGreen.it la sostenibilità è un punto centrale della linea editoriale e della nostra stessa strategia aziendale, fin dalla nostra nascita, nel 2013.

Nell’ottobre 2019 vi avevamo già raccontato della bella realtà italiana del Gruppo Caviro, in occasione della presentazione del primo bilancio di sostenibilità. Oggi torniamo a dedicare un nostro articolo a Caviro per introdurvi “Innesti – Storie di Sostenibilità”, il nuovo Magazine dedicato a raccontare case histories virtuose sul tema sostenibile.



Il Magazine “INNESTI – Storie di Sostenibilità” powered by Caviro

INNESTI è un magazine trimestrale con cui il Gruppo Caviro – impegnato da oltre 50 anni sul tema della sostenibilità e sull’attuazione di un modello completo di economia circolare – si impegna a cercare, selezionare e diffondere la conoscenza delle buone pratiche nazionali e internazionali legate alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica, attraverso i punti di vista di esperti e opinion leaders che offrono e rappresentano una testimonianza del lavoro fatto e di quello che si dovrà fare nel futuro prossimo.

Gli articoli pubblicati sul magazine hanno come guida il criterio della chiarezza e della semplicità, senza ovviamente dimenticare trasparenza e rigore.

I primi numeri sono stati dedicati rispettivamente al tema dell’Imprevedibilità e degli Equilibri, e l’elenco delle figure di spessore che hanno già offerto il loro contributo comprende: Silvia Botti, Giovanni Dinelli, Martina Liverani, Davide Paolini, Federico Quaranta, Lella Scalia, Monica Sozzi, Massimo Temporelli, Roberta Garibaldi e, nelle interviste, Giulio Ceppi, Andrea Segré, Flavia La Rocca, Norbert Niederkofler e Luca Albrisi.

innesti imprevedibilità

Il magazine riserva una grande attenzione alla ricerca iconografica e alle immagini che vengono selezionate per impreziosire e rendere più efficaci gli articoli, le interviste, gli incontri e le conversazioni delle voci esperte, che si alternano in ogni numero del magazine.

L’obiettivo è quello di valorizzare l’unicità delle singole storie narrate in ogni numero per offrire un’esperienza di lettura ottimale e immersiva.

Un nutrito gruppo di esperti è destinato ad ampliarsi ogni numero.

Il terzo numero, dedicato al tema della Visione, si concentrerà sulla capacità di non fasi condizionare e di leggere il mondo com’è, su quei portatori di idee capaci di modificare e migliorare la realtà grazie alle loro trovate rivoluzionarie.

La linea guida sarà sempre il concetto originale del termine sostenibilità, con l’intento di fare chiarezza e tracciare una strada, espressione dell’equilibrio ottimale tra l’uomo e l’ambiente che lo circonda.

La scelta del nome INNESTI

Il nome del magazine, INNESTI, è stato scelto partendo dal fatto che la terra offre una generosità incondizionata nel regalare i suoi frutti, ma a noi spetta il compito di preservare questi doni con dedizione, coscienza e rispetto.

In modo analogo opera l’innesto, una tecnica antichissima, spesso anche spontanea, tesa a migliorare la pianta e la sua resistenza. La mano dell’uomo in questo caso mette in relazione differenti elementi in un contesto preesistente per creare valore, arricchendolo.

L’innesto è anche una tecnica utilizzata nell’ambito della viticoltura, il settore in cui opera Caviro, una cooperativa agricola, fondata a Faenza nel 1966 con la missione di valorizzare le uve dei propri soci viticoltori.

Caviro oggi rappresenta 12.400 viticoltori in 7 regioni e con il 9% del totale uva italiana prodotta, è la Cantina più grande d’Italia e la prima azienda per volumi di vino prodotti del nostro Paese.

SimonPietro Felice, Direttore Generale Caviro, ha così commentato la genesi del progetto editoriale: “Sappiamo bene che è la generosità incondizionata della terra a regalare i frutti, ma a noi spetta il compito di preservare questi doni con dedizione, coscienza e rispetto. Allo stesso modo opera l’innesto. Una tecnica antichissima, spesso anche spontanea, tesa a migliorare la pianta e la sua resistenza. La mano dell’uomo in questo caso mette in relazione differenti elementi in un contesto preesistente per creare valore, arricchendolo. Così noi di Caviro ci proponiamo di diffondere una corretta conoscenza del mondo della sostenibilità”.

Dove leggere INNESTI

Potete leggere INNESTI direttamente online sul sito ufficiale www.innesti.com e rimanere aggiornati sui contenuti dei nuovi numeri iscrivendovi alla newsletter.

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Il Gruppo Caviro

Caviro è leader in Italia nel vino per quota di mercato e detiene il primo marchio italiano in Italia, Germania, Giappone, Russia. Esporta in oltre 70 Paesi una vasta gamma di vini italiani, a partire dallo storico marchio Tavernello, il vino italiano più venduto al mondo.

Caviro è inoltre in prima linea per la promozione di un modello di produzione sostenibile e a basso impatto ambientale e sociale che lo ha reso un punto di riferimento nel settore, grazie a un costante lavoro di ricerca e innovazione, frutto di oltre 50 anni di attitudine che nasce dalla terra.

Ad oggi il Gruppo è un modello autentico e completo di economica circolare volto a preservare il valore di ogni fase della lavorazione dell’uva. Ogni prodotto che esce dall’azienda è il risultato di un percorso di qualità e massima valorizzazione delle eccedenze che investe l’intera filiera produttiva: ogni sotto-prodotto di lavorazione viene infatti recuperato e trasformato in prodotto nobile per l’alimentare, il farmaceutico e l’agricoltura oppure in biogas, biometano ed energia elettrica.

Il modello cooperativo si è dimostrato vincente, capace di unire l’obiettivo della sostenibilità sociale ed economica a quello dell’impatto ambientale; tra i passi più significativi del 2020 c’è il raggiungimento dello standard Equalitas, un’importante Certificazione di Sostenibilità assegnata da Valoritalia che attesta l’efficacia del modello di economia circolare realizzato dalla Cooperativa.

Contemplando in un unico strumento la dimensione ambientale, sociale ed economica, questo standard ha attestato l’impegno del Gruppo su tutti i tre livelli, attraverso l’applicazione di pratiche sostenibili e a basso impatto ambientale, la valorizzazione del prodotto dei soci e la tutela dei fondamenti etici (come confermato anche dall’ottenimento della certificazione SA8000, standard internazionale sulla responsabilità sociale d’impresa).

Le buone pratiche e i progetti che il Gruppo persegue, attraverso investimenti concreti (negli ultimi 10 anni, circa 100 milioni di euro) e l’adesione all’Agenda ONU 2030 per lo Sviluppo Sostenibile (di cui ha sposato 7 obiettivi), saranno oggetto del Secondo Bilancio di Sostenibilità che l’azienda presenterà nella primavera 2021.

Per quanto riguarda il bilancio 2020 del Gruppo Caviro i risultati sono stati eccellenti: Il fatturato consolidato del Gruppo, nell’esercizio chiuso al 31 agosto 2020, ha raggiunto quota 362 milioni di euro (+10%), l’utile di esercizio è di 4,4 milioni di euro e il patrimonio netto si è assestato a 89,2 milioni di euro.

A trainare le performances economiche sono state le vendite in GDO, l’Export e la produzione alcol di Caviro Extra.

Per quanto riguarda la GDO, nei 12 mesi (dal 31 agosto 2019 al 31 agosto 2020) i consumi di vino sono cresciuti del 3,8% a volume, mentre il dato di fatturato alle casse ha registrato un +4,4%.

Gli investimenti effettuati nel corso degli ultimi due anni negli ambiti della ricerca e sviluppo, della tecnologica e della qualità del prodotto, hanno infatti permesso di fare la differenza soddisfacendo la domanda di prodotto da parte del consumatore finale.

Caviro ha confermato la propria posizione al vertice per quota di mercato a volume e a valore, registrando una crescita significativa nelle vendite dello storico marchio in brik Tavernello, cresciuto del 4,2% rispetto all’anno precedente, attestandosi su una quota di mercato pari al 35,1% del segmento brik.

Per quanto riguarda le esportazioni, che incidono per un 28% sui ricavi totali del Gruppo, Caviro è riuscito a invertire la tendenza negativa registrata dall’intero Paese e, più in generale, da tutti i grandi esportatori, segnando nel mondo vino B2C un significativo + 18% rispetto al pari periodo precedente.

Se desiderate maggiori informazioni sul Gruppo Caviro potete visitare il sito ufficiale www.caviro.com (qui anche la possibilità di scaricare l’ultimo Bilancio di Sostenibilità della Cooperativa).

Pubblicato da Matteo Di Felice, Imprenditore e Managing Director di IdeeGreen.it, Istruttore di corsa RunTrainer certificato RunAcademy FIDAL, Istruttore Divulgativo certificato della Federazione Scacchi Italiana e appassionato di Sostenibilità, il 17 Febbraio 2021